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direttore Paolo Pagliaro

A GENOVA LA 35ESIMA CONVENTION MONDIALE DELLE CCIE

A GENOVA LA 35ESIMA CONVENTION MONDIALE DELLE CCIE

Si è chiusa il 15 giugno a Genova, a Palazzo della Borsa, la 35ª Convention mondiale di Assocamerestero, l’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, organizzata con la Camera di Commercio di Genova e in collaborazione con Unioncamere. L’appuntamento ha riunito la rete delle 86 Camere di Commercio Italiane all’Estero provenienti da 64 Paesi, con quasi 170 iscritti da tutto il mondo, confermando l’edizione genovese tra le più partecipate di sempre. La Convention ha portato a Genova anche quasi 500 incontri di business con imprese di Genova e della Liguria interessate ai mercati europei, al Mediterraneo, al Sud-Est asiatico e all’Australia, oltre che all’America Latina. Tra gli interventi istituzionali, oltre al Presidente della CCIAA di Genova, Luigi Attanasio e al Presidente di Assocamerestero, nuovamente rieletto per il triennio 2026-2029, Mario Pozza, il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il Presidente di Unioncamere, Andrea Prete, il Presidente CCIAA Riviere e Liguria Enrico Lupi, la Sindaca di Genova Silvia Salis, il Presidente di ICE, Matteo Zoppas. È intervenuto anche On. Nicola Carè, Presidente dell’Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, che ha definito le Camere “presìdi di fiducia” e ha ribadito l’impegno a portare la voce della rete all’attenzione delle istituzioni. La chiusura dei lavori è stata accompagnata dal nuovo dato sul commercio estero di aprile 2026: l’export italiano cresce su base annua del +8,8% in valore e del +3,5% in volume. Nei primi quattro mesi del 2026 le vendite all’estero aumentano del +3,2%, più dell’import, in crescita dell’1,4%, mentre l’avanzo commerciale sale a 15,2 miliardi di euro rispetto agli 11,3 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Un segnale che rafforza il messaggio emerso dalla giornata: i dazi ci sono, ma al momento i loro effetti non emergono ancora dai dati aggregati dell’export italiano. Il dato positivo si inserisce in una fase di profonda trasformazione del commercio internazionale, segnata da una crescente frammentazione degli scambi e dall’aumento degli ostacoli alle frontiere: secondo le stime richiamate durante i lavori, nel 2024 sono state introdotte oltre 4.000 nuove misure restrittive e un numero analogo nel 2025. Non si tratta di un arretramento del commercio estero, ma di un suo sviluppo sempre più organizzato per aree omogenee, non solo geografiche ma anche politiche e geopolitiche. In questo scenario assumono crescente importanza gli accordi di libero scambio conclusi dall’Unione europea con oltre 80 Paesi, che puntano a ridurre barriere e dazi, semplificare le procedure e armonizzare gli standard tecnici.

SCHEDA / LA RETE DELLE CCIE E I NUMERI DEL 2025
Nel 2025 la rete di Assocamerestero ha confermato il proprio ruolo di piattaforma internazionale a supporto delle imprese italiane: 86 Camere in 64 Paesi, 160 punti di assistenza, circa 300 mila contatti d’affari generati e 67 mila aziende assistite, in crescita del 12% rispetto al 2024. La rete conta inoltre 19.500 associati, in larga parte imprese locali che riconoscono nell’Italia un partner per il proprio business e per operazioni di investimento. Il valore degli interventi realizzati a supporto delle imprese italiane all’estero ha raggiunto 36,7 milioni di euro, in aumento del 2% rispetto al 2024. Le attività si concentrano soprattutto su business matching e networking, primo orientamento ai mercati esteri, assistenza e consulenza specialistica, formazione diretta alle imprese e formazione linguistico-tecnica.

SCHEDA / ASSOCAMERESTERO: POZZA CONFERMATO PRESIDENTE
Il nuovo Consiglio Generale di Assocamerestero, l’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, si è insediato per il triennio 2026-2029 e ha confermato Mario Pozza alla Presidenza dell’Associazione. Pozza, Delegato permanente del Presidente di Unioncamere, ha già guidato Assocamerestero nel triennio 2023/2026. Nella stessa seduta il Consiglio Generale ha eletto Vicepresidente Fabio Morvilli, Presidente della Camera di Commercio Belgo-Italiana e della Camera di Commercio Italo-Lussemburghese.

URSO: INFRASTRUTTURA STRATEGICA PER IL SISTEMA ITALIA
"Le 86 Camere di Commercio italiane all'estero, che ben conosco, rappresentano per il nostro sistema produttivo un'infrastruttura strategica e insostituibile. Il Made in italy è il simbolo di un paese che sa competere e crescere anche attraverso le crisi". Lo ha detto Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, in un videomessaggio inviato alla 35esima Convention delle Camere di Commercio italiane all'estero, a Genova. "Oggi la geopolitica ridefinisce rotte e priorità e in questo periodo turbolento in cui domina l'incertezza, un segnale positivo è giunto con l'intesa tra Usa e Iran che rappresenta un passaggio di rilievo, apre una speranza alla stabilizzazione di un'area strategica per gli equilibri mondiali. L'Italia avrà la sua parte con altri partner europei. Ci auguriamo che la riduzione delle tensioni in Medio Oriente e la normalizzazione dei traffici possano a breve consentire una linea più continua dell'approvvigionamento e contenere la volatilità dei mercati, restituendo fiducia a cittadini e imprese". Secondo Urso "Per l'Italia e l'Europa una maggiore stabilità significa anche più competitività per le imprese, i risultati conseguiti dall'Italia sembrano confermare questo legame, i numeri parlano chiaro e smentiscono le fake news, in oltre 3 anni di governo l'indice di attrattività ha scalato 7 posizioni nel ranking mondiale. L'export cresce anche in questa realtà conflittuale, è cresciuto anche nella prima parte del 2026, crescono le esportazioni perfino nel mercato degli Stati Uniti, crescono le esportazioni italiane nel mondo e crescono gli investimenti esteri in Italia, cresce il Pil e l'occupazione. Ha ripreso a crescere anche la produzione industriale, i dati economici sono positivi, l'Italia sta nel mondo meglio di altri anche grazie alle Camere di commercio e agli italiani che vi aderiscono con le loro imprese. Siete il luogo dell'incontro e della presenza del sistema produttivo del nostro paese".

PRETE: IL NOSTRO EXPORT È UN RECORD DA MANTENERE
“Siamo una nazione non tanto popolata ma siamo i quarti/quindi esportatori al mondo. È un record da mantenere. Abbiamo una moneta solida e per questo dobbiamo guardare con attenzione al contesto in cui viviamo. Siamo le imprese che reagiscono meglio nelle difficoltà, lo abbiamo dimostrato con il Covid. Capiamo al volo i cambiamenti e ci adeguiamo più rapidamente degli altri. Ora guardiamo a mercati nuovi, come l’india, Indonesia, Mercosur e tutte nuove strade che dobbiamo percorrere”. Lo ha detto Andrea Prete, presidente di Unioncamere intervenendo alla trentacinquesima Convention mondiale Camere di Commercio Italiane all'estero, a Genova.

POZZA: UNA RETE CHE FUNZIONA AL FIANCO DELLE IMPRESE
Al fianco degli imprenditori "c'è una rete importante, la rete del Sistema Italia che ha il compito di promuovere l'economia, di essere al fianco delle imprese che hanno bisogno di essere supportate". Lo ha detto Mario Pozza, presidente di Assocamerestero, intervenendo a Genova alla 35esima Convention delle Camere di Commercio italiane all'estero. "Le reti servono", ha ribadito Pozza e quella camerale è "una rete strategica con una presenza storica e imprenditori che vivono la vita del territorio". Stiamo vivendo un "momento difficile ma l'imprenditore fa l'imprenditore e nel momento di difficoltà ce la mette tutta. Le crisi sono all'ordine del giorno: questa è la sfida. Ci sono tanti problemi, ma sta nella nostra capacità di trovare un'alternativa, bisogna che ci sia al fianco di questi imprenditori una rete che funziona", ha concluso Pozza sottolineando "La valenza delle camere di commercio italiane all'estero".

ATTANASIO: IL FUTURO SI FA CON IL COMMERCIO, NON CON I MURI
“Nel 1948 a Genova, con le fabbriche distrutte dai bombardamenti, si tenne un convegno a Palazzo San Giorgio con oltre 700 partecipanti: in quell’epoca genovesi e non solo asserivano fermamente che non è con tariffe, dazi e chiusure che migliorerà il tenore generale dell’economia”. Così Luigi Attanasio, presidente della Camera di commercio di Genova, alla trentacinquesima Convention mondiale Camere di Commercio Italiane all'estero, a Genova. “Voi – ha concluso - ne siete i testimoni: non è con i muri che si fa il futuro. È con il commercio”. “La ‘mission impossible’ che ci è stata affidata è di portare a 700 miliardi il valore dell’export italiano. Non sarà facile, ma sono fiducioso che le piccole e medie imprese italiane ne abbiano la forza e la volontà. E le Camere di Commercio italiane all’estero possono essere i vettori che ci portano ai nuovi mercati: c’è un’India che si è aperta al traffico, c’è il Mercosur in cui la presenza degli italiani è molto importante, ma anche il Messico e l’Africa, che è il nostro grande futuro e ce ne dovremo occupare per fare qualcosa per loro e per noi”. Attanasio ha ricordato i “nove milioni di italiani emigrati da metà '800 ai primi del '900: è grazie a loro – ha detto - che possiamo avere questo livello di partecipazione in tutto il mondo. Crediamo profondamente in questo legame che fa di voi i migliori ambasciatori possibili”.

BUCCI: LE INFRASTRUTTURE SONO FONDAMENTALI PER IL BUSINESS
"Aver scelto Genova vuol dire tanto per noi, per la città e per la Liguria. È un messaggio importante" che testimonia anche "l'importanza del commercio internazionale e i genovesi, in questo senso, hanno sempre fatto molto a livello internazionale". Lo ha detto Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, intervenendo a Genova alla 35esima Convention delle Camere di Commercio italiane all'estero. "Stiamo vivendo periodi di grandi cambiamenti, non solo a livello geopolitico ma anche commerciale, di come si fa e si gestisce il business - ha proseguito Bucci -, abbiamo imparato che quando ci sono grandi cambiamenti, i primi che li congono sono quelli che hanno maggiori vantaggi, bisogna cavalcare l'onda e farcela, abbracciare il cambiamento". Bucci ha assicurato inoktre che "l'Amministrazione pubblica vuole aiutare con l'infrastruttura, fondamentale per i rapporti commerciali e noi siamo la porta d'ingresso dell'Europa da sud. Stiamo facendo la grande diga, il terzo valico e altre infrastrutture che ci consentono di connetterci con il mondo perché l'infrastruttura è fondamentale per il business". "L'Amministrazione pubblica è impegnata nelle infrastrutture per consentire i commerci. I cambiamenti daranno la possibilità a tutti di fare qualcosa di più grande", ha concluso Bucci sottolineando di "apprezzare le Camere di Commercio italiane all'estero, che ci danno la possibilità di fare un 'effetto ponte'. Grazie per quello che fate, vi saremo sempre vicini" perché "chi opera sul territorio è chi dà una ricaduta economica e occupazionale sui territori".

SALIS: GENOVA SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE E APERTA ALLO SCAMBIO
“Genova si vuole posizionare sempre di più sul piano internazionale: lo facciamo sostenendo grandi eventi, eventi attrattivi e con la leva del turismo, attraverso cui si possono sviluppare nuove rotte commerciali. Stiamo sviluppando l’accoglienza di Genova, città che va sostenuta e amata”. Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo alla trentacinquesima Convention mondiale Camere di Commercio Italiane all'estero, a Genova. “In questo anno da sindaca ho visto una Genova viva. È una città aperta allo scambio”, ha proseguito, citando anche la Genova Bsiness Unit: “Vogliamo, come amministrazione pubblica, abbattere barriere: abbiamo destinato allo sviluppo di impresa 32 aree della città. Certo, i comuni hanno una capacità ridotta- ha aggiunto -, ma devono fare tutto ciò che è nelle loro possibilità. Genova è in un momento di grande vitalità e vuole continuare ad esserlo”, ha concluso.

MONS. TASCA: LA PACE È FONDAMENTALE PER NUOVE ROTTE E SCAMBI
“Da sempre la Chiesa è impegnata per il bene comune: per farlo, vogliamo superare barriere e dare sempre più spazio. Serve dialogo e libertà, non arroccamento e chiusure”. Così Monsignor Marco Tasca, Arcivescovo Metropolita di Genova, intervenendo alla trentacinquesima Convention mondiale Camere di Commercio Italiane all'estero, a Genova. “Un elemento fondamentale perché ci siano nuove rotte e scambi è la pace”, ha aggiunto citando la “bellissima frase di Papa Leone XIV su una ‘pace disarmata e disarmante’”.

PIGNOTTI (SACE): SERVE DIVERSIFICARE, NEL NOSTRO PIANO 150 MILIARDI DI GARANZIE
“Le quattro priorità che abbiamo individuato, per quanto riguarda la capacità di tutto il sistema esportazioni di essere resiliente in questo periodo definito di ‘policrisi’, sono queste: dal punto di vista della domanda, la necessità di mantenere le posizioni sui mercati tradizionali, di forte concentrazione di export italiano, quindi Usa e Paesi europei, ma anche iniziare una forte politica di diversificazione su nuovi mercati”. Così Michele Pignotti, Amministratore Delegato SACE, intervenendo alla trentacinquesima Convention mondiale Camere di Commercio Italiane all'estero, a Genova. “La diversificazione – ha sottolineato l'AD di Sace - riguarda anche l’offerta: c’è forte necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento, innanzitutto dal punto di vista dell’energia e delle materie prime critiche. E poi c’è un tema di investimento: in questo momento complesso, stare fermi non è un’opzione per le aziende, che devono continuare a investire nella crescita, innovazione e tecnologia, i driver di crescita per il futuro. Il quarto tema è il supporto alla filiera: le filiere italiane spesso sono composte da un grosso numero di aziende di piccole dimensioni che non hanno la capacitò finanziaria di affrontare la competizione nei mercati internazionali. Quindi c’è necessitò di supportare tutta la filiera”. “Questo lo abbiamo tradotto in un Piano chiamato ‘Sace 50’, anche perché siamo prossimi al 50esimo anniversario. E prevede un forte investimento in termini di risorse: 150 miliardi di garanzie in tre anni messi a disposizione dal Ministero delle Finanze e dalla Presidenza del consiglio. Il piano – ha proseguito Pignotti - si focalizza su due temi: addizionalità, riuscendo ad abilitare operazioni, e massimizzare l’impatto su esportazioni, Pil e occupazione. Come lo faremo? Sul tema della domanda, c’è una necessità di strumenti assicurativi che proteggano le imprese dal rischio di credito nel momento in cui esplorano nuovi mercati che non conoscono. Ed è fondamentale la possibilità di concedere dilazioni di pagamento”. Pignotti ha anche parlato dell’importanza del tema del rischio politico: “Ad esempio, abbiamo supportato progetti in Qatar e i nostri contractor e fornitori hanno usufruito della garanzia”, ha spiegato. Altro tema è “massimizzare la competitività delle aziende italiane” e poi c'è quello della liquidità delle aziende: “Questi investimenti – ha aggiunto - richiedono un supporto finanziario da parte di tutti gli operatori. Ci stiamo focalizzando sugli investimenti all’estero e abbiamo sviluppato un sistema di garanzie per l’import delle materie prima”.

DE PEDYS (SIMEST): SOSTENIAMO LE IMPRESE, QUEST'ANNO 4 MISURE SPECIALI
"Simest supporta le imprese dal punto di vista del finanziamento. Quest'anno abbiamo varato quattro misure speciali, tra cui due molto interessanti: una per l'Africa e una per le aziende energivore". Lo ha detto Vittorio de Pedys, Presidente Simest, intervenendo alla 35esima Convention delle Camere di commercio italiane all'estero, a Genova. "Dal punto di vista economico non sono sorpreso che l'export sia cresciuto nonostante i dazi, non c'è solo il 'bello e il buono' italiano - ha proseguito de Pedys -: l'export italiano ha aspetti sorprendenti con standard qualitativi altissimi".

ROSSI (PROMOS ITALIA): I NOSTRI SERVIZI PER AIUTARE LE PMI A ESPORTARE
Le piccole e medie imprese spesso "hanno la capacità di esportare ma mancano skill e competenze: il nostro, quindi, è un lavoro faticoso ma sfidante. Ci sono anche quelle imprese che sono pronte per esportare ma non lo sanno: un altro nostro obiettivo è andarle a cercare". Lo ha detto Giovanni Rossi, direttore generale Promos Italia, intervenendo alla 35esima Convention delle Camere di Commercio italiane all'estero, a Genova. "Noi offriamo una serie di servizi, dai più semplici ai più complessi, e quando le imprese sono pronte le mettiamo di fronte alle controparti", ha proseguito Rossi sottolineando che c'è "un potenziale ancora inespresso"; da qui l'importanza di "fare sistema".

ZOPPAS (ICE): IL MADE IN ITALY REGGE NONOSTANTE LE CRISI
"Stiamo passando un momento particolare per quanto riguarda il commercio internazionale, dai conflitti bellici alla questione dei dazi e a varie dinamiche contrarie alle esportazioni italiane. Nonostante questo, il made in Italy sta reggendo, sta vivendo dei momenti di trend positivo. Questo è un premio che va dato agli imprenditori, alle imprese e ai produttori, ma anche a un Sistema Italia che sta molto vicino alle esigenze degli imprenditori". Così a 9colonne Matteo Zoppas, Presidente dell'Ice, a margine della 35esima Convention delle Camere di commercio italiane all'estero, a Genova. "Tra Ice, Sace, Simest, Cdp e i ministeri competenti stiamo aiutanto un sistema imprenditoriale che vuole andare all'estero - ha proseguito Zoppas - e che ha bisogno di assistenza in un momento di criticità, con delle risorse anche aggiuntive date dalla stessa Ice. Ma abbiamo anche una serie di attività governative: tutti lavorano in un'ottica di valorizzare il made in Italy e l'export".


CARE' (PD): INTERGRUPPO PER VALORIZZARE LA RETE E FARE SISTEMA
"Siamo alla 35esima Convention delle Camere di commercio italiane all'estero, è importante per noi parlamentari essere qui presenti perché abbiamo creato un Intergruppo per la valorizzazione di questa rete: una piattaforma di dialogo tra le CCIE, Assocamerestero e il Parlamento, fondamentale per creare non soltanto un concertamento sui progetti, ma anche un sistema che possa lavorare insieme soprattutto per quanto riguarda le progettualità che le Camere di commercio possono offrire all'estero". Lo ha detto a 9colonne Nicola Carè, deputato del Pd eletto all'estero e Presidente dell’Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle CCIE, a margine della 35esima Convention delle Camere di Commercio italiane all'estero, a Genova. "Come parlamentari abbiamo un ruolo importante - ha proseguito Carè -, quello di far conoscere il sistema delle Camere di commercio all'interno del Parlamento, dialogare poi con i ministeri competenti e far capire l'importanza delle comunità italiane all'estero, non solo dal punto di vista imprenditoriale, ma anche da un punto di vista politico, per le relazioni che gli imprenditori o che la comunità stessa in loco hanno con i politici locali, quindi come un servizio ausiliare della grande diplomazia italiana che sta svolgendo all'estero un grandissimo lavoro".


DI SANZO (PD): DALLA RETE LAVORO PREZIOSO PER VALORIZZARE IL MADE IN ITALY
"Siamo alla 35esima Convention mondiale delle Camere di commercio italiane all'estero. È un momento importante, in cui le CCIE si riuniscono per discutere quali sono le direzioni generali del loro lavoro. E noi come parlamentari, soprattutto come parlamentari eletti all'estero, sappiamo quanto sia importante il lavoro che fanno le Camere di commercio nel mondo". Lo ha detto a 9colonne Christian Di Sanzo, deputato del Pd eletto all'estero e componente dell'Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, a margine della 35esima Convention mondiale delle CCIE, a Genova. L'Intergruppo, ha spiegato Di Sanzo, "riesce proprio a collegare il lavoro delle Camere di commercio all'estero, quindi il lavoro di tante persone sui territori che lavorano quotidianamente per la valorizzazione del Made in Italy nel mondo, con quella che è la nostra azione in Parlamento. Con questo Intergruppo cerchiamo di portare avanti dei temi importanti che possano essere di aiuto a quella che è l'azione delle Camere di commercio all'estero". "Noi ci crediamo - ha concluso Di Sanzo -, crediamo che, grazie alla formazione dell'Intergruppo, si istituisce un tavolo che ci permette di portare in Parlamento il lavoro che i tanti italiani all'estero svolgono quotidianamente per promuovere il Made in Italy nel mondo".


PELLEGRINO (FDI): RAFFORZARE IL LEGAME CON LE ISTITUZIONI
"Penso che il ruolo delle Camere di Commercio fino ad ora sia stato sottovalutato. Penso che si debba ritornare a pensare che la diplomazia è basata anche e soprattutto sugli scambi commerciali e culturali e le Camere di Commercio svolgono un ruolo importantissimo: quello di essere il primo punto di riferimento per le nostre aziende che si recano all'estero e di restituire la fotografia aggiornata di quello che accade alle istituzioni italiane. È importante rafforzare questo legame". Così a 9colonne Cinzia Pellegrino, senatrice di Fratelli d'Italia e componente dell'Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, a margine della 35esima Convention mondiale delle CCIE, a Genova. "L'Intergruppo è nato in questa direzione e anche per recepire eventuali istanze, sia riguardo a normative sia a elementi che potrebbero non funzionare e che possono essere migliorati, dei quali l'Intergruppo si farà sicuramente portavoce. Cercheremo di portare queste problematiche sui tavoli opportuni, cercando di risolverli o in legge di bilancio o con emendamenti o ulteriori normative".




PORTA (PD): RETE FONDAMENTALE PER LA CRESCITA DELL’ITALIA
"La 35esima Convention delle Camere di Commercio italiane all'estero nasce all'indomani della costituzione dell'Intergruppo parlamentare a sostegno di questa rete, che è sempre più importante e fondamentale per l'internazionalizzazione del Paese e per stringere il rapporto storico tra l'Italia e le sue collettività all'estero". Lo ha detto a 9colonne Fabio Porta, deputato del Pd eletto all'estero e componente dell'Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, a margine della 35esima Convention mondiale delle CCIE, a Genova. "Nuovi accordi commerciali in un'epoca di dazi sono la nuova frontiera dello sviluppo dell'Italia nel mondo - ha sottolineato Porta - ed è per questo che la rete delle Camere di Commercio italiane all'estero, in rapporto con le nostre collettività, può diventare una chiave di questa crescita".

(© 9Colonne - citare la fonte)

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