Roma, 24 giu - "Abbiamo subito una violenza disumana da parte di un giudice e del custode. Siamo state mandate a morire su questi sampietrini, in condizioni igieniche disumane". Lo ha detto Maria Letizia Montoro, che insieme alla sorella Roberta vive da circa un mese davanti a Montecitorio dopo aver lasciato la propria abitazione nell'ambito di procedure giudiziarie avviate presso il Tribunale di Latina. "Di notte dormiamo qui, senza mettere neanche un cartone per non dare fastidio. Grazie alla parlamentare Stefania Ascari che ci porta saponette e salviettine, ma la situazione è drammatica e paurosa", ha aggiunto Montoro. "Abbiamo dovuto lasciare una casa dal valore di un milione- un milione e duecentomila euro perché il Tribunale di Latina sostiene che io abbia un debito di 4mila euro". "Chiedo alla giustizia di poter tornare a casa", ha affermato Roberta Montoro, sostenendo che le due sorelle siano state coinvolte in "tre procedimenti": quello immobiliare, un giudizio di divisione e la procedura relativa all'eredità giacente della madre. "Ci stanno frullando come in un frullatore per toglierci tutto. Chiedo che il ministro della Giustizia faccia verificare questi tre fascicoli e accerti che le nostre abitazioni sono finite alle aste giudiziarie illegalmente, perché non potevano andarci". La donna ha inoltre denunciato di essere stata "impedita nella difesa" e di avere ricevuto minacce di arresto nel caso si fosse presentata in tribunale. Alle richieste delle sorelle si è associata la legale Anna Maria Caramia, che ha chiesto l'invio urgente di ispettori del ministero della Giustizia. "Sono entrata in due dei tre fascicoli e posso confermare che non c'è nulla di regolare. La questione dell'eredità giacente è oggi quella più pesante: ne ho chiesto l'immediata chiusura dalla fine di maggio, senza ottenere risposta. Questo silenzio non fa ben sperare e porta a pensare che possa esserci la volontà di togliere tutta la proprietà a queste due donne", ha concluso.
(PO / Sis)
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