“Siamo molto preoccupati: ci sono amici e conoscenti che ancora non hanno risposto ai nostri messaggi, probabilmente hanno delle difficoltà con la rete Internet”. Lo ha detto a 9Colonne Mercedes Vásquez, presidente dell’associazione Insieme per il Venezuela a proposito del terremoto più potente degli ultimi 126 anni che ha sconvolto il Paese. A Caracas si scava senza sosta tra le macerie per salvare le persone rimaste intrappolate: “Le immagini che ci arrivano da Caracas e non solo sono terribili. La situazione è caotica”. “Intanto - continua - noi come Associazione ci stiamo organizzando per capire come possiamo aiutare concretamente in questo momento così difficile il nostro Paese”. “Per ora – precisa Vásquez - abbiamo già preparato una scatola di medicinali che partirà non appena il corriere ci comunicherà la riapertura dei voli. Sicuramente sono in programma altre iniziative e tutti potranno contribuire ad aiutare il nostro amato Venezuela”. “Purtroppo il Paese non era preparato ad affrontare una tragedia come quella causata dal terremoto di ieri e molte famiglie hanno bisogno del sostegno e della solidarietà di tutti noi” sottolinea Vasquez che vive e lavora a Milano da 25 anni e che ha origini toscane (“mio nonno lasciò Firenze per il Venezuela”). Laureata in Scienze Internazionale e Diplomatiche alla “Universidad Central de Venezuela”, in Italia ha studiato marketing. Da anni è presidente di “Insieme Per Il Venezuela”, Associazione che opera nel campo della tutela dei diritti umani e nella promozione della cultura venezuelana. “Uniti possiamo fare la differenza” conclude Vásquez. (PO Gil)
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