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direttore Paolo Pagliaro

Venezuela, Pucciarelli (Lega): vicinanza e speranza per nuove elezioni

Roma, 9 lug - "Lasciatemi per prima cosa abbracciare il popolo venezuelano, lasciatemi abbracciare le famiglie che hanno perso i propri cari, le famiglie che hanno dei feriti, le persone che stanno ancora cercando i propri congiunti a causa di un terremoto che ha devastato le città, che ha creato danno su una popolazione che stava già soffrendo da troppo tempo". Così Stefania Pucciarelli, senatrice della Lega e presidente della Commissione diritti umani del Senato, che presso la Sala Isma di Santa Maria in Aquiro ha promosso il convegno "Status del Venezuela emergenza Terremoto. Cosa si sta facendo e le priorità del popolo venezuelano ed italo venezuelano". Un sisma che ha provocato 3.900 morti e 17mila feriti, con dati fortemente discrepanti sui dispersi: solo 157 per il governo venezuelano, ma 50.000 per le famiglie e almeno 68 mila per l'Onu. "Di fatto - sottolinea la parlamentare- il terremoto che ha colpito il Venezuela si innesta su una fragilità che era già presente, una fragilità profonda, una fragilità sociale, economica e politica che metteva da troppo tempo a prova la dignità delle persone".
"E proprio per questo oggi - aggiunge Pucciarelli- parlare dei diritti umani significa in questo contesto parlare di soccorso, significa parlare di cure, significa parlare di protezione, di sicurezza, di verità, di ricostruzione". "L'Italia - ricorda la senatrice - da subito si è attivata con l'invio di volontari per il soccorso, anche con le unità speciali e le unità cinofile, attraverso l'invio di acqua, di medicinali, di strutture per il riparo, di personale per l'ascolto. Lo ha fatto e lo continuerà a fare fin quando ci sarà bisogno". Pucciarelli denuncia inoltre "i furti, gli abusi, le speculazioni sulle macerie, sui cadaveri ancora caldi", nonché "il furto di attrezzature come gru che sono state prelevate e portate in quartieri dove di fatto sono concentrate le persone benestanti. Pensare che il soccorso venga dato prioritariamente a chi a livello economico è più avvantaggiato rispetto ad altri è veramente una cosa abberrante ed è inconcepibile, ma questo dimostra quella che era una situazione politica già presente in Venezuela". Da questo convegno, spiega la senatrice, si lancia "un messaggio di vicinanza al popolo ma anche un messaggio di speranza, perché la speranza è che una volta finita l'emergenza vi sia veramente una pianificazione, vi sia una rotta da poter avviare per poter giungere a nuove elezioni, per garantire un futuro di prosperità, di libertà e di democrazia al popolo venezuelano. Popolo che sta soffrendo da troppo tempo e che ha diritto di poter ambire a un futuro migliore". (Po / Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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