Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

EMIGRAZIONE, IN FRIULI VENEZIA GIULIA I PROGETTI EFASCE-PORDENONESI NEL MONDO

 ALLA SCOPERTA DELLE RADICI IN FRIULI VENEZIA GIULIA CON EFASCE

(NoveColonneATG) Pordenone - In Friuli Venezia Giulia alla scoperta delle proprie radici. Ogni anno l’Ente EFASCE Pordenonesi nel Mondo ospita famiglie e giovani che sono discendenti di persone del Friuli Occidentale emigrate nel mondo. Lo fa attraverso i soggiorni estivi sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia “Destinazione FVG” (riservato alle famiglie) e “Alla scoperta delle proprie Radici” (per i giovani).  Domenica 5 luglio i partecipanti dell'edizione 2026 sono arrivati a Pordenone, accolti dal presidente dell'Ente Angioletto Tubaro insieme al segretario Claudia Viol e alle consigliere Daniela Francescutto ed Elena Marzotto. Lunedì 6 luglio si è tenuto un incontro presso il Comune di Pordenone: sotto la Loggia del Municipio i discendenti degli emigrati friulani - accompagnati dal presidente Tubaro - sono stati ricevuti dall'assessore all'istruzione Pietro Tropeano. I discendenti arrivano da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay e in più c’è una rappresentanza dalla Romania, per un totale di una quarantina di persone. Fino 13 luglio saranno ospiti del territorio: visiteranno le istituzioni, i musei, i luoghi storici e di culto, le zone naturali e i produttori enogastronomici locali nonché i paesi di origine dei loro antenati, incontrando anche i rispettivi sindaci. Prima di arrivare in Friuli Venezia Giulia, nei mesi scorsi hanno frequentato un corso a distanza, gestito da EFASCE, di lingua italiana e cultura regionale. L'attività di EFASCE è sostenuta da Fondazione Friuli, Comune di Pordenone e Bcc Pordenonese Monsile.  L'assessore all'istruzione Pietro Tropeano, lunedì 6 luglio, portando il saluto del sindaco Alessandro Basso, ha dato il benvenuto ai corregionali ricordando come “siano una Pordenone sparsa per il mondo, simbolo di friulanità che grazie a EFASCE tiene vive identità e radici”. Il tutto è stato collegato all'importante appuntamento di Pordenone 2027 Capitale italiana della cultura, con il dono ai partecipanti della borsa ufficiale e l'invito a tornare, per chi lo potrà fare, il prossimo anno in città.  Dal canto suo il presidente di EFASCE Pordenonesi nel Mondo Angioletto Tubaro - nel ringraziare l'amministrazione comunale per l'accoglienza, la Regione e tutti i partner del progetto - ha sottolineato come ogni anno “la partecipazione dei corregionali sia un segno di fiducia per il futuro, con legami che rimangono vivi e come si percepisca concretamente l'emozione dei partecipanti nel vedere i luoghi da cui partirono i loro avi”. Presente anche la vicepresidente dell'Ente Luisa Forte con il direttivo di EFASCE e Giulio Armanaschi di EFASCE Romania. Al Comune è stata donata la collana editoriale Testimoni con le memorie di emigranti del Friuli occidentale raccolte dall'Ente. Ora i corregionali fino al 13 luglio saranno ospiti sul territorio.

 

INTERVISTA  VIDEO / TUBARO (EFASCE): EMOZIONANTE ACCOGLIERE DISCENDENTI IN FVG

(NoveColonneATG) Pordenone - Famiglie e giovani che sono discendenti di persone del Friuli Occidentale emigrate nel mondo sono state accolte il 6 luglio in Municipio a Pordenone. Ogni anno EFASCE Pordenonesi nel Mondo li ospita attraverso i soggiorni estivi - sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – “Destinazione FVG” (riservato alle famiglie) e “Alla scoperta delle proprie Radici” (per i giovani). In questa edizione 2026 partecipano per i due progetti corregionali provenienti da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay, per un totale di una quarantina di persone. “E’ un momento emozionante vedere arrivare qui in Friuli tanti giovani per riscoprire le proprie radici e soprattutto è emozionante vedere il loro entusiasmo: noi faremo in modo che possano conoscere apprezzare le eccellenze e le bellezze della nostra Regione e magari far venire loro il loro desiderio di tornare a visitarla”. Così il presidente di EFASCE Pordenonesi nel Mondo Angioletto Tubaro. “Siamo alla sesta generazione di emigrati friulani nel mondo: abbiamo tramandato la lingua e la cultura friulana nel mondo promuovendo i corsi di italiano. Crediamo in questa opera: puntiamo sui corsi di italiano” ha aggiunto. Ora i corregionali fino al 13 luglio saranno ospiti sul territorio, visitando le istituzioni, musei, luoghi storici e di culto, zone naturali e produttori enogastronomici locali nonché i paesi di origine dei loro antenati, con incontri insieme ai rispettivi sindaci. Prima di arrivare in Friuli Venezia Giulia, nei mesi scorsi i discendenti hanno frequentato un corso a distanza, gestito da EFASCE, di lingua italiana e cultura regionale. “Questa settimana faremo vedere alcuni dei posti migliori della nostra Regione, non solo Udine e Pordenone ma anche Aquileia e Triste. Torneranno a casa con una visione completa del nostro Friuli” ha aggiunto Tubaro.


Il video a questo link : https://www.youtube.com/watch?v=o32l87iEwUk&source_ve_path=OTY3MTQ&embeds_referring_euri=https%3A%2F%2Fwww.9colonne.it%2F

 

ALLA SCOPERTA DELLE PROPRIE RADICI, IL FVG ACCOGLIE I DISCENDENTI

(NoveColonneATG) Trieste - "Progetti come quelli portati avanti da Efasce sono fondamentali perché permettono ai discendenti dei corregionali all'estero di conoscere il Friuli Venezia Giulia di oggi e, allo stesso tempo, rafforzano un legame che la Regione sente il dovere e il piacere di mantenere vivo con chi conserva nel cuore le proprie origini". Lo ha affermato il 7 luglio a Trieste l'assessore regionale ai Corregionali all'estero, Pierpaolo Roberti, incontrando nella sede della Presidenza della Regione il presidente Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti (Efasce), Angioletto Tubaro, insieme a una rappresentanza di giovani discendenti di corregionali del Friuli Venezia Giulia oggi residenti in Argentina, Canada, Brasile e Uruguay. I partecipanti stanno seguendo i progetti promossi da Efasce "Alla scoperta delle proprie radici" e "Destinazione Fvg". All'incontro era presente anche il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin. Roberti ha sottolineato il valore dell'impegno portato avanti dalle associazioni dei corregionali all'estero, "un'attività volontaria che dura 365 giorni l'anno e che rappresenta un ponte prezioso tra il Friuli Venezia Giulia e le comunità nate dall'emigrazione regionale nel mondo". Secondo l'assessore, questi progetti servono "a raccontare il nostro territorio e a mantenere stretti i rapporti con chi discende da famiglie partite da Comuni del Friuli Venezia Giulia in anni difficili, spesso segnati dalla povertà, dalla mancanza di opportunità e dalle conseguenze drammatiche delle guerre". Roberti ha quindi evidenziato come il Friuli Venezia Giulia attuale sia molto diverso da quello lasciato da nonni, bisnonni e trisnonni dei corregionali emigrati. "Oggi questa è una regione dinamica, cresciuta, capace di offrire qualità della vita, opportunità, eccellenze enogastronomiche, mare e montagna a breve distanza. È un territorio piccolo, ma ricchissimo, che abbiamo l'orgoglio di far conoscere". L'assessore ha inoltre richiamato il lavoro avviato dalla Regione per la digitalizzazione degli archivi parrocchiali, con informazioni che risalgono fino al Cinquecento. "L'obiettivo - ha spiegato - è costruire una grande banca dati che possa aiutare i discendenti dei corregionali a ricostruire la propria storia familiare, conoscere nomi, luoghi di partenza, percorsi migratori e, dove possibile, ritrovare eventuali legami ancora presenti sul territorio regionale". Rivolgendosi ai giovani presenti, l'assessore ha ricordato che oggi spostarsi, studiare o lavorare all'estero è molto diverso rispetto al passato, quando partire significava spesso non tornare più. "Se un giorno vorrete fare un'esperienza in Friuli Venezia Giulia, questa regione sarà pronta ad accogliervi. E se invece tornerete nei vostri Paesi, vi chiediamo di raccontare ciò che avete visto e vissuto qui, facendovi ambasciatori della nostra terra presso amici e famiglie".

 

FVG, A TRIESTE INCONTRO CON I GIOVANI CHE PARTECIPANO AL PROGETTO DI EFASCE

(NoveColonneATG) Trieste - Arriva da Uruguay, Argentina, Canada, Romania e Brasile la delegazione di corregionali discendenti da famiglie emigrate all'estero, giunta sul territorio regionale per un soggiorno di una settimana in Friuli Venezia Giulia. L'iniziativa rientra nei due progetti finanziati con il contributo regionale, "Destinazione Fvg" e "Alla scoperta delle proprie radici", pensati dall'Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti pordenonesi nel mondo (Efasce) per rafforzare il legame tra le comunità e far conoscere il Friuli Venezia Giulia di oggi. Il soggiorno, iniziato domenica sera, prevede visite a luoghi simbolici, musei e siti di particolare interesse storico e culturale. Tra le prime tappe del tour anche l'incontro istituzionale, il 7 luglio, nel palazzo della Regione, a Trieste, con il presidente del Cr Fvg, Mauro Bordin, e l'assessore alle Autonomie locali e politiche migratorie, Pierpaolo Roberti. Bordin ha accolto i corregionali portando loro il saluto dell'Assemblea legislativa e ricordando "la complesse vicende della regione nel Novecento, segnata dalle guerre e dal terremoto del 1976, che spinsero tanti friulani e giuliani a lasciare la propria terra. Da quella storia emerge anche la forza di una comunità capace di rialzarsi. Oggi è per noi motivo di grande orgoglio presentarvi una terra forte, che ha saputo ricostruire, crescere e diventare un punto di riferimento a livello nazionale". Il presidente del Cr ha quindi invitato i corregionali "a vivere il soggiorno come occasione per conoscere da vicino il Friuli Venezia Giulia contemporaneo, diverso da quello custodito nei racconti di nonni e bisnonni. L'auspicio è che durante questi giorni possiate percepire la solidità, i valori e l'identità della nostra regione e portare questo messaggio nei vostri Paesi, ai quali va il nostro ringraziamento per aver accolto, nel tempo, gli emigranti friulani e giuliani". Infine, richiamando le sfide contemporanee, a partire dalla denatalità, Bordin ha invitato i presenti "a guardare al Fvg non solo come alle radici dei propri antenati, ma anche come a un territorio nel quale poter immaginare, eventualmente, il proprio futuro, grazie alla qualità della vita che lo caratterizza". All'incontro erano presenti anche il presidente di Efasce, Angioletto Tubaro, e la vicepresidente Luisa Forte, che hanno evidenziato il riscontro positivo delle iniziative. "I progetti - hanno affermato - coinvolgono famiglie, ma anche giovani arrivati autonomamente dopo aver seguito corsi di lingua italiana e rappresentano spesso un'occasione per ritrovare parenti ancora presenti in Friuli Venezia Giulia e riscoprire una parte fondamentale della propria storia". L'assessore Roberti ha ribadito l'impegno a favore dei corregionali all'estero, sottolineando "il valore di iniziative che rafforzano un legame che la Regione sente il dovere e il piacere di mantenere vivo con chi conserva nel cuore le proprie origini". A chiudere l'incontro sono state le testimonianze dei corregionali, che hanno raccontato con emozione il legame con la regione e la storia delle proprie famiglie emigrate. Parole di "gratitudine e appartenenza", che hanno restituito il senso più profondo del progetto: trasformare la memoria delle origini in un incontro vivo con la terra dei propri antenati.

 

VIDEO / DALL’ARGENTINA A PORDENONE PER RITROVARE LA PROPRIA FAMIGLIA

(NoveColonneATG) Pordenone - L'EFASCE Pordenonesi nel mondo è un’Associazione per i friulani all'estero riconosciuta dalla Regione Autonoma FVG che sviluppa progetti culturali, di solidarietà e di network a favore dei cittadini emigrati all'estero e i loro discendenti. Ogni anno EFASCE ospita famiglie e giovani che sono discendenti di persone del Friuli Occidentale emigrate nel mondo. Lo fa attraverso i soggiorni estivi sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia : “Destinazione FVG”  - progetto riservato alle famiglie -  e “Alla scoperta delle proprie Radici” indirizzato, invece, ai giovani.  In questa edizione 2026 partecipano ai i due progetti discendenti provenienti da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay, per un totale di una quarantina di persone. La loro esperienza ha preso il via lunedì 6 luglio, dal Comune di Pordenone. Tra i protagonisti Josefina Celina Facca che arriva dall’Argentina e che a Pordenone ha una figlia. A 9Colonne sottolinea “la famiglia è la famiglia” e ripercorre così la sua storia d’emigrazione: “Sono partita da Torre di Pordenone - un quartiere del comune di Pordenone,  - nel 1949 all’età di soli 5 anni con la famiglia per raggiungere altri parenti emigrati a Buenos Aires. Oggi parlo poco l’italiano ma conosco bene il dialetto perché lo parlavamo in casa. Questo soggiorno sarà l’occasione per scoprire davvero le bellezze di Pordenone che è ricco di storia”.  I discendenti friulani fino al 13 luglio saranno ospiti del territorio: visiteranno musei, luoghi storici e di culto, zone naturali e faranno visita a produttori enogastronomici locali. Non mancherà una tappa nei paesi di origine dei loro antenati, dove incontreranno anche le istituzioni. Prima di arrivare in Friuli Venezia Giulia, nei mesi scorsi hanno frequentato un corso a distanza, gestito da EFASCE, di lingua italiana e cultura regionale.



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VIDEO / IN FRIULI PER SCOPRIRE LE RADICI: “GRAZIE EFASCE”

(NoveColonneATG) Pordenone - L'EFASCE Pordenonesi nel mondo è un’Associazione per i friulani all'estero riconosciuta dalla Regione Autonoma FVG che sviluppa progetti culturali, di solidarietà e di network a favore dei cittadini emigrati all'estero e i loro discendenti. Ogni anno EFASCE ospita famiglie e giovani che sono discendenti di persone del Friuli Occidentale emigrate nel mondo. Lo fa attraverso i soggiorni estivi sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia : “Destinazione FVG” - progetto riservato alle famiglie - e “Alla scoperta delle proprie Radici” indirizzato, invece, ai giovani. In questa edizione 2026 partecipano ai due progetti discendenti provenienti da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay, per un totale di una quarantina di persone. La loro esperienza ha preso il via lunedì 6 luglio, dal Comune di Pordenone. Tra i protagonisti Lisa Vermet che arriva dal Canada: “Mio nonno paterno emigrò per primo in Canada. L’italiano l’ho imparato a scuola ma in casa si parlava friulano – racconta a 9colonne - Sono qui con i miei figli per far conoscere loro le origini e la storia della mia famiglia: chi siamo, da dove veniamo, quali sono le nostre tradizioni e quali sono le bellezze del Friuli. In casa le tradizioni friulane si rispettano e sono tante – aggiunge - soprattutto sono legate al cibo: la polenta sicuramente fa parte delle tradizioni di famiglia che portiamo avanti”. I discendenti friulani fino al 13 luglio saranno ospiti del territorio: visiteranno musei, luoghi storici e di culto, zone naturali e faranno visita a produttori enogastronomici locali. Non mancherà una tappa nei paesi di origine dei loro antenati, dove incontreranno anche le istituzioni. “Sarà una settimana spettacolare – conclude Lisa - sono molto contenta di questa esperienza”. Un viaggio da ricordare insomma, un’esperienza che sarà preziosa per Lisa e per i suoi figli.  “Ringrazio l’Efasce per questo programma” che regala una grande opportunità: riscoprire le proprie radici.

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VIDEO / IN CANADA COMUNITA’ FRIULANA UNITA, DISCENDENTI IN FVG GRAZIE A EFASCE

(NoveColonneATG) Pordenone - L'EFASCE Pordenonesi nel mondo è un’Associazione per i friulani all'estero riconosciuta dalla Regione Autonoma FVG che sviluppa progetti culturali, di solidarietà e di network a favore dei cittadini emigrati all'estero e i loro discendenti. Ogni anno EFASCE ospita famiglie e giovani che sono discendenti di persone del Friuli Occidentale emigrate nel mondo. Lo fa attraverso i soggiorni estivi sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia : “Destinazione FVG” - progetto riservato alle famiglie - e “Alla scoperta delle proprie Radici” indirizzato, invece, ai giovani. In questa edizione 2026 partecipano ai due progetti discendenti provenienti da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay, per un totale di una quarantina di persone. La loro esperienza ha preso il via lunedì 6 luglio, dal Comune di Pordenone. Tra i protagonisti Tatiana Moreal che dal Canada è arrivata in Italia insieme alla figlia e che a 9colonne racconta: “E’ la prima volta che vengo a Pordenone, è una città bellissima e ricca di storia. I nostri emigrati hanno costruito in Canda case e strade. Molti partiti da queste zone – come mio padre – erano muratori” continua Tatiana. È solido il rapporto che unisce il Friuli al Canada: in Canada, l'organizzazione principale che riunisce i friulani è la Fogolar Federation of Canada. Nata nel 1974 a Ottawa e oggi con sede centrale in Ontario, la Federazione coordina ben 16 "Fogolârs" e "Famèe Furlane" locali. “L’italiano – conclude Tatiana – l’ho imparato in casa. Mio marito non è italiano e spero che grazie a questa esperienza i miei figli scoprano le loro radici” materne. I discendenti friulani fino al 13 luglio saranno ospiti del territorio: visiteranno musei, luoghi storici e di culto, zone naturali e faranno visita a produttori enogastronomici locali. Non mancherà una tappa nei paesi di origine dei loro antenati, dove incontreranno anche le istituzioni.

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(© 9Colonne - citare la fonte)

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