L’intero patrimonio della Galleria Nazionale delle Marche, che ha sede a Palazzo Ducale di Urbino, da oggi è interamente disponibile on line, sul sito web della Galleria. Si tratta del risultato finale del progetto “Esplora il catalogo” iniziato nel 2021 e che oggi, grazie a un semplice link presente sulla Home page del sito web della Galleria (www.gndm.it) permette di accedere al Portale scientifico del museo urbinate, ovvero un motore di ricerca interno per navigare tra le schede di dipinti, sculture, disegni, ceramiche delle ricche collezioni raccolte nel Palazzo Ducale di Urbino, corredate di approfondimenti storico–critici, bibliografie e foto in alta risoluzione. “Quando sono arrivato alla Galleria Nazionale delle Marche – dice Luigi Gallo, già direttore della Galleria Nazionale delle Marche –, nel 2020, ho ritenuto che una delle priorità fosse dotare l’istituto di strumenti adeguati di conoscenza e di ricerca. Per questo abbiamo avviato un importante programma di catalogazione: il primo risultato è stato il patrimonio bibliografico, oggi interamente consultabile attraverso il catalogo OPAC dal 2023. Poi è stata la volta del patrimonio storico–artistico e oggi prende avvio anche il catalogo digitale delle opere della Galleria Nazionale delle Marche, uno strumento gestionale avanzato per le collezioni e, al contempo, uno schedario strutturato di schede divulgative e scientifiche accessibili al pubblico. Si tratta di un traguardo che mi dà grande soddisfazione, perché la catalogazione non è un’attività solo tecnica, ma rappresenta il presupposto indispensabile per la tutela, lo studio e la valorizzazione del patrimonio. Rendere progressivamente accessibili questi dati significa mettere le collezioni a disposizione della comunità scientifica e del pubblico, rafforzando la missione di un museo come luogo di conoscenza, ricerca e condivisione. Ringrazio tutti i funzionari del museo per il lavoro svolto e per quanto ancora resta da fare per accrescere la conoscenza e la condivisione della collezione”.
Il lavoro ha preso avvio dalla ricognizione sistematica delle schede dei manufatti – redatte secondo le normative nazionali dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) – e dalla raccolta di informazioni aggiornate sugli artisti presenti nelle collezioni. A questa fase ha fatto seguito un rigoroso processo di normalizzazione e pulizia dei dati, protrattosi per oltre due anni, che ne ha consentito l'inserimento nella banca dati Samira (piattaforma software italiana utilizzata da musei, archivi, teatri e luoghi della cultura per la catalogazione, la gestione e la valorizzazione del patrimonio storico–artistico e documentario) insieme alle immagini fotografiche delle opere. Coordinato da Valentina Catalucci e Andrea Bernardini, il progetto ha coinvolto fin dall'origine le diverse professionalità della Galleria: il direttore Luigi Gallo, Giovanni Russo, Giulia Papini, Emanuela Capellacci e Stefano Brachetti. Con il supporto tecnico della società Dot Beyond, il gruppo di lavoro ha definito tipologie di schede specifiche per la gestione interna delle collezioni – tra cui le schede ArMs (Archivio mostre), MOV (movimentazioni opere) e C (schede conservative per i restauratori) – concepite per ottimizzare i processi di lavoro dei tecnici museali. I contenuti delle schede sono stati ampliati e revisionati da Leonora De Donno, che ha condotto una sistematica ricognizione dell'archivio storico e informatico della Galleria, con particolare attenzione ai dati necessari per la compilazione delle schede ArMs e MOV. La bibliografia è stata implementata in modo esaustivo per le opere più rilevanti ed è oggetto di continuo aggiornamento.
La banca dati conta attualmente 8.717 schede: 1.719 relative a opere d'arte, 398 a disegni, 604 a stampe e 468 a reperti archeologici. In vista della pubblicazione del portale, il gruppo di lavoro tecnico–scientifico – composto da Catalucci, Russo, Bernardini e da Denis Morganti – nell'ultimo anno ha condotto la revisione delle schede divulgative e scientifiche dei manufatti esposti negli ambienti di Palazzo Ducale, recentemente riallestiti, per un totale di oltre 280 schede. Il numero delle schede rese disponibili al pubblico sarà progressivamente incrementato, a seguito di una revisione condotta secondo rigorosi criteri scientifici. Ogni scheda si articola su due livelli di lettura: un breve testo introduttivo con i dati tecnici illustra l'opera sul piano descrittivo e stilistico; poi, scorrendo la scheda si trovano notizie storico–critiche dettagliate e un'ampia bibliografia, a supporto di chi desideri approfondire ulteriormente la ricerca. Questo lavoro rende evidenti i risvolti scientifici alla base degli interventi che, in questi anni, hanno interessato la Galleria Nazionale delle Marche nella sua complessità: prima di tutto nel sito, con la riqualificazione del piano nobile del Palazzo Ducale di Urbino; poi nel patrimonio, con la manutenzione straordinaria sulle opere; infine, nell’attività, con nuovi strumenti per l’accessibilità e la fruizione a disposizione di pubblico e studiosi. (25 LUG – red-sio)





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