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Mattarella e le leggi
che inseguono la cronaca

Mattarella e le leggi <br> che inseguono la cronaca

di Paolo Pagliaro

Nel suo incontro con la stampa parlamentare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha toccato un nervo scoperto della politica italiana degli ultimi anni: "In una società civilmente ordinata, i comportamenti individuali- ha detto il capo dello Stato - devono rispettare le regole comuni, quelle della legge. Se invece si capovolge questo principio e si pensa che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l'abdicazione dello Stato".
Sono parole che arrivano in un momento in cui il dibattito pubblico ruota attorno alla vicenda del gioielliere Mario Roggero, e alle violenze registrate in Val di Susa. In un caso e nell’altro si sprecano le promesse di nuove leggi. Ma il richiamo di Mattarella va oltre la cronaca: è un monito sul metodo con cui, da anni, si legifera in Italia in materia di sicurezza. Il meccanismo è sempre lo stesso. Un fatto di cronaca colpisce l'opinione pubblica, l'indignazione si diffonde rapidamente sui media e sui social, e la politica risponde nel giro di poche settimane con un decreto o un disegno di legge che porta il nome del luogo o dell'episodio che lo ha originato. In questa legislatura ci sono stati il decreto rave, varato dopo un raduno illegale a Modena; il decreto Cutro, approvato all'indomani del naufragio di migranti al largo delle coste calabresi; il decreto Caivano, scritto dopo la violenza di gruppo su due minorenni; i pacchetti sicurezza nati come risposta a episodi di occupazione abusiva, blocchi stradali di attivisti climatici e disordini nelle carceri; le proposte, tornate periodicamente in Parlamento, di modificare la legittima difesa dopo episodi come quello di Roggero.

Il problema che Mattarella indica non è la sicurezza in sé, né l'esigenza legittima di aggiornare le norme quando la realtà lo richiede. Il problema è la logica emergenziale e simbolica: leggi scritte sull'onda emotiva di un singolo episodio,  che rischiano di perdere il carattere di generalità e astrattezza che dovrebbe appartenere a ogni norma giuridica. Mattarella ha segnalato il rischio di erosione dello Stato di diritto quando è la legge a inseguire la cronaca, e non la cronaca a essere regolata dalla legge.

(© 9Colonne - citare la fonte)
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