Le forze aeree ucraine hanno abbattuto o neutralizzato, secondo un bilancio provvisorio, 90 dei 112 droni lanciati dalla Russia tra le 18 di ieri e le prime ore di questa mattina. Lo riferisce l'Aeronautica militare ucraina sulla propria pagina Facebook, spiegando che l'attacco ha impiegato droni Shahed, insieme a droni Gerbera, munizioni vaganti Banderol e droni-esca Parodiya, lanciati dalle aree russe di Kursk, Orel e Millerovo, dal territorio occupato di Donetsk e da Hvardiiske, in Crimea. A intercettare l'ondata di droni sono stati aviazione, difesa contraerea missilistica, unità di guerra elettronica e dei sistemi senza pilota, oltre a gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine, mentre a terra sono stati registrati impatti in 11 località e la caduta di detriti di droni abbattuti in altre sei. L'Aeronautica ha precisato che l'attacco era ancora in corso al momento della diffusione del bilancio, con alcuni droni ancora nello spazio aereo ucraino. E la scorsa notte ha visto anche una nuova ondata di attacchi con droni ucraini in Russia, tra l'oblast di Leningrado e Mosca. Nell'oblast di Leningrado sono stati abbattuti 54 droni nemici, ha scritto su Telegram il governatore Aleksandr Drozdenko: i danni causati dall'attacco hanno provocato un incendio nel porto di Ust-Luga, dove sono intervenuti i vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento. Non si registrano vittime e tutti i danni sono stati riparati. Altri dieci droni sono stati intercettati e distrutti su Mosca dai sistemi di difesa aerea del ministero della Difesa russo, ha scritto su Telegram il sindaco della capitale Sergei Sobyanin. (14 ago – red)
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