“Questi risultati danno un'immagine dell'Italia credibile nel mondo”. Lo afferma, in una intervista a Il Messaggero il ministro degli esteri Antonio Tajani, commentando la vittoria degli atleti italiani ai campionati europei di atletica leggera. “C'è un sistema dietro queste vittorie. Ci sono federazioni che hanno preparato con cura e impegno i successi. Dietro le medaglie dell'atletica, del nuoto, del tennis, ci sono anni di lavoro. Lo dimostra proprio il numero dei podi. Un tempo vincevamo una gara importante, adesso abbiamo tantissimi atleti e atlete ai vertici mondiali” sottolinea il vicepremier. “Ragazzi straordinari, che si impegnano, faticano, raggiungono risultati. Ragazzi che conoscono le lingue, umili, che restituiscono una bella immagine del nostro Paese. Sara Curtis è una ragazza che vuole fare la psicologa, va all'Università, studia negli Stati Uniti. Sono lo specchio della loro generazione. E sono una calamita per l'Italia”, “spingono l'economia. Il turismo sportivo vale da solo lo 0,5 per cento del Pil, oltre dieci miliardi di euro” e “ho deciso di nominare alcuni dei vincitori delle medaglie di atletica ambasciatori italiani dello sport nel mondo: Sara Curtis, Chiara Pellacani e Dariya Derkach. Penso che possano dare una bellissima immagine del nostro Paese contribuendo alla sua attrattività”. Tajani ricorda che “l'economia dello sport ha generato oltre 32 miliardi di valore aggiunto, vale a dire l'1,5 per cento del prodotto interno lordo, con una crescita anno su anno di oltre il 30 per cento. Gli occupati sono 421 mila. Nel 2024 l'Italia ha esportato beni sportivi "core" per circa 4,7 miliardi di euro. Alle Olimpiadi di Parigi le piste sono state fatte da un'impresa italiana, lo sci nei Paesi arabi è possibile grazie ai cannoni da neve made in Italy”. Il ministro sottolinea inoltre che “stiamo facendo dei risultati straordinari nell'export. Li stiamo facendo perché le nostre imprese sono state capaci di diversificare. Siamo la quarta potenza commerciale mondiale, e lo siamo nonostante due guerre. L'economista francese Bastiat diceva che dove passano le armi non passano le merci, noi siamo riusciti a farle passare nonostante tutto. Pensi a dove saremmo senza i conflitti. Noi abbiamo voluto utilizzare lo sport come una ulteriore leva per far affermare le imprese italiane nel mondo”, “la politica estera si fa anche con quello che fanno i nostri italiani. Raggiungere risultati eccellenti nello sport è un incredibile traino. Con la riforma del ministero degli Esteri ho voluto che nella direzione generale che si occupa di export ci fosse un ufficio apposito dedicato allo sport”. E conferma quindi l'intenzione di utilizzare tali figure come testimonial dell'eccellenza nazionale: E conclude: “Intanto adesso avremo gli europei di calcio nel 2032. I successi hanno sicuramente un peso, danno credibilità. I grandi eventi internazionali sono capaci di generare ricadute economiche e turistiche rilevanti. Per i giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026, il Cio ha stimato un impatto economico netto superiore a 5 miliardi. Il Giro d'Italia vale 2,1 miliardi, gli Internazionali Bnl di Roma hanno raggiunto un indotto di 900 milioni. Siccome come ho detto crediamo che lo sport sia strategico, faremo un grande evento sportivo a settembre a Roma dedicato allo sport, proprio perché lo riteniamo parte di una strategia di politica estera”. (18 ago - red)
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