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Argentina: per il gruppo Canticuénticos un disco di canzoni per bambini in italiano

Argentina: per il gruppo Canticuénticos un disco di canzoni per bambini in italiano

Il gruppo argentino Canticuénticos ha lanciato il 20 agosto "Canticuénticos in italiano", un EP con quattro brani tratti dal loro repertorio tradotti e cantati in italiano: si tratta del primo lavoro discografico della famosissima band sudamericana nella nostra lingua. I quattro brani inclusi nel disco sono "Il Polpo Cuoco Loco", "Ecco Qua", "Cumbia del Mostro della Laguna" e "Segreti", versione italiana di "Hay secretos". I Canticuénticos sono un gruppo musicale per bambini originario della città di Santa Fe, in Argentina. Il gruppo è nato in seguito agli incontri tra Ruth Hillar e Daniela Ranallo durante un laboratorio tenuto a Santa Fe dal musicista Jorge Fandermole, originario di Rosario. Le loro prime produzioni risalgono al 2007 mentre il loro album d'esordio è del 2009: “Canticuénticos Embrujados”.  Il progetto è nato a Cotignola, in provincia di Ravenna, dove vive la sorella di Ruth Hillar, compositrice e cantante del gruppo insieme a Laura Ibáñez e Cintia Bertolino. Il legame del gruppo con l'Italia ha radici familiari: gran parte della formazione discende da antenati italiani emigrati in Argentina. "In Argentina è raro che nelle famiglie non ci sia un antenato arrivato dall'Italia: abbiamo tutti un legame molto stretto con questo Paese, con la sua cultura, con le sue tradizioni gastronomiche. Molte espressioni che usiamo provengono dall'italiano", ha dichiarato Hillar a 9Colonne. "L'idea ci è venuta a Cotignola, vicino a Faenza. Avevamo appena pubblicato 'El Pulpo Cocinero' e notammo che il brano ha il ritmo del 'cuarteto cordobés', un genere molto popolare in una delle regioni dell'Argentina. Il punto interessante è che quel ritmo deriva in parte dalla famosa tarantella italiana. Abbiamo cominciato a giocare traducendo alcune frasi della canzone e ci è piaciuto così tanto il risultato che abbiamo pensato alla possibilità reale di fare un disco in italiano".

Per il progetto sono stati selezionati quattro brani, individuati in base alla loro popolarità di ascolto e alla resa sonora della lingua italiana. Le traduzioni sono state realizzate da un gruppo di lavoro “familiare”: "Ho lavorato con mia madre, mia sorella, mia nipote, mio fratello e mia cognata. Tutto in famiglia!", ha spiegato la cantante. Per "Segreti" ha collaborato anche lo scrittore e traduttore italiano Sandro Barboni. "È stato un processo davvero impegnativo e molto divertente. Ha richiesto parecchio tempo, perché i nuovi testi dovevano rispettare tutti i vincoli metrici, di rime e di sonorità delle canzoni. Per me, come compositrice, è stato un modo nuovo di lavorare, pensando in un'altra lingua, senza esserne esperta, ma con un grande gruppo di lavoro", ha aggiunto Hillar.


Proprio la canzone "Segreti", dedicata al tema dell'autodifesa dell'infanzia e concepita per aiutare i bambini vittime di abusi a denunciare quanto accade loro e a distinguere i segreti che è lecito custodire da quelli che arrecano danno, è una delle più conosciute del gruppo. Un successo che è stato considerato “uno strumento” anche in sedi molto lontane da quelle che hanno a che fare con la leggerezza e lo spettacolo: "In Argentina ci sono stati già diversi casi in cui la canzone è stata citata durante processi giudiziari ed è stata aggiunta ai fascicoli come prova. Da pochissimo abbiamo ricevuto una lettera di un pubblico ministero che ringraziava i Canticuénticos per questo strumento a favore dell'infanzia. Riceviamo di frequente messaggi in cui ci raccontano che, in diverse istituzioni scolastiche e sociali, questa canzone ha aiutato a portare alla luce casi di abusi e a prestare aiuto alle vittime", ha dichiarato la compositrice. "Poiché la canzone sta portando a termine la sua missione, vorremmo che venga ascoltata e cantata in tutto il mondo. Ora arriva in Italia e continueremo ad aprirle altre strade".

Nato a Santa Fe oltre 18 anni fa, il gruppo si è esibito in America Latina e in Spagna. Ha alle spalle più di 2.000 spettacoli dal vivo e ha superato il miliardo di visualizzazioni su YouTube, con oltre 1,2 milioni di ascolti giornalieri. Il repertorio della band comprende sei album di brani originali: "Canticuénticos embrujados", "Nada en su lugar", "Algo que decirte", "¿Por qué, por qué?", "A cocochito" e "Para saber que te quiero". Al progetto musicale si affianca un'attività editoriale finalizzata alla promozione della lettura: tre collane di libri per l'infanzia con una tiratura complessiva superiore a 500.000 copie, tra cui i titoli "El mamboretá", "El monstruo de la laguna" e "Hay secretos". Il percorso artistico del collettivo è coronato da premi e riconoscimenti: il Premio Konex de Platino 2025 per la musica popolare infantile, relativo agli ultimi dieci anni di carriera, i Premi Gardel 2022 e 2024 per il miglior album infantile e una menzione speciale della Camera dei Deputati della Nazione argentina per la difesa dei diritti umani dell'infanzia. Il gruppo è stato dichiarato Ambasciatore Culturale della città di Santa Fe e il suo contributo al canzoniere infantile è stato riconosciuto di interesse culturale dal Senato della Nazione argentina. Sul fronte delle attività dal vivo, il gruppo avvierà nei prossimi giorni il suo terzo tour in Spagna. Per quanto riguarda l'Italia, una tournée non è ancora in calendario: "Sogniamo di poter includere un tour in Italia nel nostro prossimo viaggio in Europa. Le parti in italiano le conosciamo molto bene, ma dovremo metterci in pari con la lingua. Nel mio caso capisco abbastanza bene e parlo un po'. Dovremmo iscriverci a un buon corso di gruppo per essere preparati!", ha concluso Hillar.(BIG ITALY Fel)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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