Toronto - Due giornate di approfondimento, degustazione e confronto con il mondo professionale del vino canadese. Si è conclusa con un bilancio positivo la terza missione del Consorzio Vino Chianti in Canada con il format delle masterclass istituzionali, che si sono tenute il 31 agosto a Toronto e il 1° settembre a Montréal. "Il riscontro che abbiamo avuto in questi due appuntamenti conferma quanto sia importante continuare a investire sulla conoscenza del Chianti e sulla formazione di chi ogni giorno lo propone al consumatore – dice il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi – Il Canada è un mercato attento e competente, nel quale c'è spazio per approfondire sempre di più la nostra denominazione. La masterclass ci permette di andare oltre la semplice degustazione e di spiegare cosa c'è dietro ogni vino: territori, altitudini, suoli, vitigni e differenti espressioni del Sangiovese. È attraverso questo racconto che possiamo rafforzare il valore del Chianti e il suo posizionamento internazionale". A Toronto, negli spazi di Aria Ristorante, la masterclass "Chianti: The Geometry of Terroir. Mapping the Diversity, Sub-zones, and Soul of Tuscany's Most Iconic Appellation", guidata da Megha Jandhyala, ha proposto un percorso attraverso cinque Chianti DOCG scelti per rappresentare la varietà della denominazione e delle sue sottozone. L'incontro, realizzato con il co-hosting del Consolato generale d'Italia a Toronto, ha messo a fuoco la geografia produttiva del Chianti e il rapporto tra territorio e caratteristiche del vino. Il giorno successivo il programma si è spostato a Montréal, all'Institut de tourisme et d'hôtellerie du Québec, dove la Master of Wine Jacky Blisson ha condotto "La Renaissance du Chianti: l'évolution d'un classique contemporain. Altitude, fraîcheur et expression moderne du Sangiovese et de ses cépages apparentés". Al centro dell'incontro l'evoluzione della denominazione e la capacità del Sangiovese di restituire, attraverso territori e condizioni differenti, interpretazioni contemporanee mantenendo riconoscibile l'identità del Chianti. La degustazione ha proposto vini rappresentativi della denominazione, del territorio e delle sue sottozone. Partner dell'iniziativa è stata la Fondation Magnani-Montaruli. "Le due masterclass - spiega Busi - hanno confermato il valore della formazione come leva di promozione sui mercati internazionali. Un approccio che come Consorzio abbiamo sviluppato in Canada a partire dal 2024 e che prosegue con l'obiettivo di costruire una conoscenza sempre più approfondita della denominazione tra i professionisti della filiera, rafforzando il dialogo diretto con i mercati di riferimento". (9colonne)
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