In risposta alla crisi ambientale e sociale che affligge il pianeta, la Commissione Teologica Internazionale (CTI) ha pubblicato ieri, con l’autorizzazione di Papa Leone XIV, il documento “Prendersi cura della nostra Casa comune”. Il testo, frutto di riflessioni maturate dal 2022 al 2025, supera l'approccio puramente tecnico alla sostenibilità e introduce il concetto di "peccato contro il Creato", definendo il degrado ecologico come una ferita diretta al disegno divino. Rigettando sia l'antropocentrismo predatorio sia l'ecocentrismo radicale, la riflessione teologica promuove un "antropocentrismo situato", in cui l'umanità è chiamata ad agire come servitrice e custode del pianeta. Dal principio del riposo sabbatico al valore morale di ogni scelta d'acquisto quotidiana, il Vaticano propone una conversione culturale e spirituale ispirata a San Francesco d’Assisi. Il documento sottolinea come i danni ambientali colpiscano prima di tutto i più poveri e apre a un'ampia collaborazione interreligiosa per la tutela delle risorse della Terra. (3 SET – red)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione