- “Considero Nessuno il mio vero esordio letterario e ne vivo l’uscita con un’emozione unica. Ho iniziato a scriverlo nel 2019 e, per sette anni, la sua storia mi ha accompagnato: in un periodo professionalmente complesso, dopo lo tsunami Covid, la scrittura di questa storia e i personaggi che la abitano sono stati un importante fil rouge della mia quotidianità. È il romanzo più maturo rispetto a tutti quelli che ho pubblicato e affronto per la prima volta la scrittura di un thriller: un genere che amo e in cui i lettori sono molto esigenti. Per questo ho scritto e riscritto molte volte fino a trovarne il ritmo e l’equilibrio giusto: perché ci tenevo a dare ai lettori un’esperienza che li coinvolgesse dalla prima all’ultima pagina”. A parlare è Gianni La Corte in occasione dell'uscita del suo nuovo romanzo intitolato Nessuno (La Corte Editore, pagine: 416). Siamo nel 1999. Per Martino e i suoi amici doveva essere l’ultima estate dell’innocenza, invece, in una sera di follia e violenza, il destino strappa loro tutto: uno dei ragazzi del gruppo scompare nel nulla tra le ombre dei boschi. Restano solo una scarpa sporca di sangue e delle ferite che, per venticinque anni, Martino ha cercato invano di dimenticare. Ci ritroviamo poi nel 2024. Martino Falconi è un giornalista investigativo costretto a vivere sotto scorta e, contro ogni previsione, ha appena visto rilasciare la famiglia mafiosa che lo ha minacciato di morte. Ma
mentre la giustizia ordinaria fallisce, un’ombra digitale emerge dal web per trasformare la rete in un tribunale senza pietà: si fa chiamare Nessuno. Nessuno non è un semplice criminale, ma un manipolatore che usa l'intelligenza artificiale e il deepfake per mettere in scena macabre "giustizie" che incendiano l'opinione pubblica. A indagare sul caso c’è Sunday Taiwo, il primo commissario nero della questura di Torino, un uomo che deve dividersi tra una carriera sotto esame e il dramma di un figlio malato. Mentre la sfida a Nessuno diventa una corsa contro il tempo, la polizia è costretta a coinvolgere Martino: ogni tassello di questo caso sembra, infatti, riportare a quel maledetto 1999. Falconi dovrà rimettere in discussione tutto il suo passato, perché la verità sepolta nei boschi di Tredenti non è quella a cui ha sempre creduto. Un thriller ad alta tensione sulla manipolazione della realtà. Come si ferma qualcuno che non ha volto? “Ho scritto di tematiche a cui sono profondamente legato, su cui mi interrogo spesso e che mi sembrano urgenti nella società di oggi. Oltre che un thriller, però, Nessuno è anche un romanzo di formazione. – spiega l’autore - È una storia, infatti, che si divide tra il 1999 e i giorni nostri e le due linee temporali raccontano il confronto fra generazioni: da un lato un mondo analogico, dall’altro l’avvento dell’intelligenza artificiale, messi in correlazione da un mistero che valica il tempo. Per questo, nonostante la lunga esperienza editoriale, mi sono avvicinato all’uscita del libro -il 2 settembre - con la trepidazione di un esordiente. L’idea che quei personaggi che mi hanno accompagnato così a lungo stiano per incontrare i lettori – e diventare anche un po’ loro – è l’emozione che ripaga di questi sette anni di montagne russe”. (red Gil)





amministrazione