“La fine del caldo non è ancora imminente, ma ormai possiamo dire che il meteo cambierà in modo anche brusco nel corso della prossima settimana. Le temperature dovrebbero diminuire, con la ritirata del caldo africano a suon di temporali dal 9 settembre. Tutto questo è però preceduto dall'ennesima escalation dell'anticiclone subtropicale, che sta portando il colpo di coda di fine stagione dell'estate rovente africana. In questo primo weekend di settembre viviamo il culmine della nuova recrudescenza del caldo. Nessuna regione sarà risparmiata dalla canicola, anche se non si raggiungeranno le temperature estreme del finale d'agosto, ma si tratterà valori di molto superiori alla norma del periodo”. Così Mauro Meloni di MeteoGiornale.it. “Non c'è nulla di normale in tutta questa canicola anche quando non si raggiungono dei record, ma ormai queste fasi di caldo così prolungato sono percepite come la regola, anche quando si protraggono a settembre – prosegue -. C'è però all'orizzonte una svolta, che dovrebbe probabilmente far calare il sipario su quest'estate che ancora gode di ottima salute e non ha mostrato il minimo decadimento. L'egemonia anticiclonica sembra destinata a chiudersi nel cuore della prossima settimana, con lo strapotere del caldo destinato a finire sul serio. Il flusso perturbato atlantico sembra in grado di affondare dal Nord Europa e a fare irruzione sul bacino del Mediterraneo, apportando l'auspicato refrigerio. La svolta dovrebbe concretizzarsi da mercoledì 9 settembre, con un primo impulso perturbato destinato alle regioni settentrionali. L'instabilità inizierà a comparire anche sul resto d'Italia, segnale del cedimento netto dell'alta pressione. La perturbazione farà da apripista a correnti via via più fresche, pronte poi a dilagare gradualmente su gran parte d'Italia. Il cambiamento avverrà a seguito della penetrazione di correnti più fresche atlantiche che dovrebbero riuscire finalmente a sradicare la bolla di caldo africano preesistente sul bacino del Mediterraneo. Questo sarà solo un primo passo verso la cosiddetta burrasca di fine Estate, che potrebbe anche avvenire a scaglioni. A risentirne in grande stile saranno sicuramente le regioni centro-settentrionali, dove l'improvvisa burrasca di fine estate sarà più incisiva. Una depressione nord atlantica sarebbe intenzionata ad approfondirsi e ad abbassarsi di latitudine, erodendo il bordo superiore dell'anticiclone africano. Naturalmente tutto il calore che si è accumulato e continua ad accumularsi non fa altro che aumentare l'energia a disposizione per fenomeni potenzialmente intensi. La preoccupazione è proprio legata a questo improvviso scontro dell'aria più fresca contro quella più calda e soprattutto l'impatto contro un Mediterraneo letteralmente surriscaldato come non mai. Sino all'8 settembre tutto resterà però ancora invariato tra sole e caldo anomalo. Non possiamo certo parlare di conclusione dell'Estate, ma inizierà una nuova fase del tutto diversa e molto più tipica di settembre. La stagione calda subirà una mazzata su gran parte d'Italia, che spalancherà la porta alle prime manovre autunnali. La maggiore turbolenza coinciderà finalmente con un ritorno delle temperature nella norma”. (redm)
“Ci avviamo verso un vero e proprio punto di svolta stagionale. Dopo una lunga fase di caldo anomalo e persistente, la nuova settimana vedrà l'arrivo della prima perturbazione di origine atlantica ben strutturata, in grado di infliggere un colpo decisivo a questa stagione estiva così intensa e di riportare le condizioni meteorologiche più vicine alle medie del periodo” commenta Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it. “Fino alla giornata di martedì le temperature si manterranno ancora su valori elevati per la stagione, con punte massime capaci di raggiungere i 34-36°C su diverse regioni. Tuttavia, già nella giornata di martedì si osserveranno i primi segnali di cambiamento con l'innesco dei primi rovesci o temporali a ridosso dei rilievi e sull'estremo Nord. Successivamente, a partire da mercoledì al Settentrione, e tra giovedì e venerdì anche al Centro-Sud, l'ingresso deciso del fronte perturbato eroderà la massa d'aria calda preesistente, determinando un abbassamento generale dei termometri nell'ordine di 6-8°C su quasi tutto il territorio nazionale. Al Settentrione il cambio di passo si farà sentire chiaramente già da mercoledì: la combinazione tra la copertura nuvolosa e il passaggio dei temporali impedirà alle temperature massime di superare i 26-27°C. L'energia in gioco, determinata dal contrasto tra l'aria fresca in arrivo e la massa calda accumulata al suolo, potrà favorire lo sviluppo di temporali localmente intensi con qualche locale grandinata laddove saranno presenti i nuclei più organizzati, in particolare sui settori della Liguria di Levante, del Triveneto, della Toscana e del Lazio, prima che l'instabilità scivoli verso il Sud. C'è tuttavia un fattore fondamentale da considerare nel valutare questo ridimensionamento termico: la temperatura dei mari attorno alla Penisola. I nostri mari presentano ancora valori superficiali elevati, superiori ai 27°C. Questo importante surplus di calore accumulato nei mesi scorsi agirà da elemento mitigatore, rilasciando energia e calore verso i bassi strati atmosferici e limitando in parte la portata dell'impatto termico nei pressi delle coste”. (7 set - red)
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