Il 6 settembre del 1915 nasceva a Monaco di Baviera Franz Josef Strauss, una delle piú importanti personalitá politiche della Baviera e della Germania. Guida indiscussa e prestigiosa del Land, (14 milioni di abitanti) e ministro federale, aveva definito la CSU (Unione cristiano sociale, nome della CDU bavarese) il partito politicamente piú a destra possibile oltre il quale non puó esistere un partito democratico. Esattamente 111 anni dopo nel Land Sassonia -Anhalt, che conta circa 2,3 milioni di abitanti, un partito di nuova costituzione, AfD (Alternativa per la Germania) raggiungeva in una competizione elettorale con il record di partecipanti (77,8% degli aventi diritto) il 43,8 % dei consensi, risultato brillantissimo, ma insufficiente per ottenere la maggioranza dei deputati nel parlamento regionale, che solo il 45% le avrebbe permesso.
Si tratta di un partito di estrema destra, con aderenti ufficialmente anche nazisti, che nella sua campagna elettorale aveva come slogan "Ost(est)-ost-ost – Deutschland”, chiaro riferimento alla scomparsa DDR, che era invece comunista, ma con un significato nazionalista e antieuropeo. Il problema immediato e fondamentale che si pone é se Adf sia un partito democratico. La risposta banale che questa nuova formazione politica é stata eletta dal popolo non solo non é sufficiente, ma potrebbe essere ingannevole. Anche i nazisti si vantavano di essere stati eletti dal popolo democraticamente. E anche i fascisti di casa nostra si erano sempre vantati della loro legittimitá popolare manifestatasi attraverso le elezioni. Gli sbiaditi e nostalgici, qualcuno ha addirittura il busto del povero Benito nel suo studio, eredi di quei tempi tragici, che oggi spopolano anche Italia e Francia, hanno manifestato entusiasmo per la vittoria di AfD. Se quest0 sará un partito democratico é tutto da dimostrare. Ora si vedrá come formerá il governo. Da solo non puó ma ha l'appoggio dichiarato preelettorale del partito civico di sinistra BSW (Unione di Sara Wagenknecht), che solo al raggiungimento del 90% delle schede scrutinate ha raggiunto il 5,3%, che le permette l'ingresso nel parlamento regionale. La Linke ha perso voti attestandosi all'8,6%, i Verdi hanno guadagnato qualcosa (8,9%), l'FDP (Freie Partei Deutschland, i liberali) sono scomparsi, avendo ottenuto solo il 2,2% dei consensi, mentre il 4,3% dei voti é andato a formazioni minori e quindi disperso. La CDU é passata dal 36% al 17,2%. IL partito del cancelliere Merz é il vero sconfitto di quest elezioni, insieme ai socialdemocratici e ai liberali, cioé i partiti tradizionali. Che trattano il popolo ovunque in Europa come una massa informe, applicando cinicamente il detto del Card. Carlo Carafa "Vulgus vult decipi, ergo decipiatur" ( il popolo vuole essere ingannato , quindi lo si inganni).
I grandi cancellieri tedeschi della CDU Adenauer, Erhard , Kohl, Merkel e della SPD Brandt, Schmidt, Schröder sono un lontano ricordo, A Merkel sono succeduti Scholz e Merz, sbiadito il primo, deludente per il suo stesso partito il secondo, che ha sposato il riarmo e inventato pericolose bugie, come nel caso dei droni di Lipsia. La Germania poi é pervasa da un odio viscerale e sistematico verso i Migranti, che in passato l'hanno resa grande con il loro lavoro a partire dagli Italiani, dagli Jugoslavi, dai Greci e dai Turchi, che fanno oggi di Berlino la terza piú grande cittá turca del mondo. La scelta di grandi aziende nazionali come la Volkswagen, che si è rivolta all’industria militare per convertire la sua produzione, contribuisce a creare un clima molto pericoloso per i tedeschi, per l'Europa e per il mondo. A tutti é noto che un diplomatico moderato come il ministro degli esteri russo, Sergej Viktorovic Lavrov, ha parlato in questi giorni di atteggiamenti che potrebbero portare a una guerra mondiale. Che avrebbe, é evidente, come campo principale l'Europa.
Franz Josef Strauss, eletto ministro presidente della Baviera il 7.11.78, auspicava una settimana dopo la sua elezione durante il suo discorso di insediamento "una Baviera politicamente solida, dall'economia sana, vivente nella pace sociale, in una tradizione viva, consapevole dei suoi doveri nei confronti della federazione tedesca e dell'Europa. Con pietra angolare della sua politica un democratico Stato di diritto, il sistema parlamentare, una economia sociale di mercato, il mantenimento dell'organizzazione federale nella Germania".
La Baviera é con il Baden-Württenberg, il Land piú ricco e solidale della Germania. Non ci sono i presupposti per attendersi un discorso cosí nobile da parte di Ulrich Siegmund. Il 16 di settembre ci saranno le elezioni regionali nel Land Mecklenburgo-Pomerania dell'est, un Land di 1,5 milioni di abitanti con capitale Rostock, un porto importantissimo e strategico, usato tra l'altro a suo tempo da tutti per aggirare le sanzioni occidentali verso la DDR. Certamente ci sará per AfD una replica del risultato della Sassonia-Anhalt, anche se non é attesa la conquista della maggioranza assoluta. Se le previsioni saranno confermate, potrebbe aprirsi una crisi nel governo federale di Berlino con le dimissioni del cancelliere Merz, che l'Unione CDU-CSU non sarebbe in grado di sostituire per mancanza di leader all'altezza.
(© 9Colonne - citare la fonte)





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