Lo scorso 23 agosto scorso il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha vietato il lancio di aquiloni a Gaza stabilendo che ognuno di essi sarà trattato alla stregua di un atto di guerra o di terrorismo, indipendentemente dalla presenza di materiale esplosivo, e ha minacciato l'evacuazione forzata della popolazione ed attacchi mirati nelle aree di provenienza dei lanci. Le autorità israeliane temono che gli aquiloni possano essere usati da Hamas per testare i sistemi di difesa o che possano ricalcare le proteste del 2018, quando aquiloni incendiari causarono roghi nei campi agricoli israeliani. L'intelligence e le stesse forze militari israeliane hanno tuttavia confermato che i circa dieci aquiloni di carta ritrovati oltre il confine non trasportavano esplosivi o sostanze incendiarie, ma erano semplici giochi fatti volare dai bambini palestinesi nei campi profughi. Da qui nasce Global Gaza Kite Weekend for Gaza’s Children: un fine settimana di azione internazionale, domani e domenica, per affermare “il diritto di ogni bambino a giocare”, organizzato da Rising Dreams in collaborazione con Kites4Palestine, alla quale si unisce la Global Sumud Flotilla, le cui delegazioni organizzeranno eventi in quasi tutti i continenti. Ong, fondazioni, movimenti di base, artisti e comunità di tutto il mondo sono invitati a far volare, realizzare o disegnare un aquilone con scritte sopra poesie, canzoni ed i sogni dei bambini palestinesi ed a condividere il tutto utilizzando gli hashtag #LetChildrenPlay, #GlobalGazaKiteWeekend e #KitesForGaza. Oggi, alle 18.30, decine di aquiloni per Gaza voleranno sulla spiaggia del Lido di Venezia, davanti al Palazzo del Cinema, dando vita a un simbolico “muro di coscienza”. L’iniziativa, promossa da Global Sumud Veneto insieme a gruppi, associazioni, attiviste e attivisti per la Palestina, torna a chiedere alla nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di issare la bandiera palestinese accanto a quelle degli altri Paesi rappresentati dai film in selezione, in considerazione della presenza quest’anno di due film palestinesi, Al Mowaten Osama di Ahmed Hassouna e Hiwar ma’ albahr di Muayad Alayan. L’azione si inserisce inoltre nella mobilitazione nazionale contro il ddl antisemitismo e rivendica “la libertà di espressione contro ogni forma di censura”. Organizzano Global Sumud Veneto, insieme alle realtà aderenti al coordinamento Giovedì Bianco su tutto il territorio nazionale. In occasione del festival il collettivo Venezia Venice4Palestine è tornato a chiedere azioni concrete a sostegno della Palestina. Tra le richieste, trasparenza lungo tutta la filiera cinematografica e sospensione degli accordi con enti e istituzioni legate al governo israeliano, la creazione di strumenti di tutela per i professionisti che scelgono di dissociarsi da tali rapporti e l’esposizione della bandiera palestinese per tutta la durata del festival. Tra i firmatari dell’appello figurano il Premio Nobel Annie Ernaux, Roger Waters, Matteo Garrone, Anna Foglietta, Fabrizio Gifuni, Greta Scarano, Jasmine Trinca, Luigi Lo Cascio, Isabel Coixet, Nan Goldin, Paul Laverty, Teona Strugar Mitevska, Saleh Bakri e Céline Scianna.
Intanto mercoledì scorso la campionessa mondiale di apnea Alessia Zecchini si è tuffata nelle acque al largo di Milazzo, in Sicilia, portando con sé aquiloni e messaggi fatti dai bambini di Gaza, tra cui quelli evacuati a Bologna e sostenuti da “Bologna per Gaza”. “Per i bambini di Gaza, un aquilone è più di un giocattolo. È gioia, libertà, immaginazione, un pezzo di cielo che è ancora loro. Quando anche quello diventa un bersaglio, l’indignazione deve trasformarsi in azione” ha detto Zecchini. La Fondazione Banna Al-Khayri sta contribuendo a trasformare la solidarietà globale in sostegno diretto: i fondi raccolti dalla campagna saranno destinati al suo programma di kit scolastici per i bambini di Gaza. “Per i bambini di Gaza, qualcosa di semplice come costruire un aquilone, giocare insieme e avere lo spazio per essere semplicemente bambini può significare tantissimo. Hanno vissuto circostanze che nessun bambino dovrebbe mai affrontare, quindi creare momenti di gioia, creatività e normalità è incredibilmente importante per noi. Siamo davvero grati di far parte di questa iniziativa e di contribuire a garantire che il sostegno raccolto vada direttamente ai bambini che ne hanno bisogno” afferma Lucky, fondatrice della Fondazione Banna Al-Khayri. “Un aquilone rappresenta la speranza che sia possibile librarsi in volo anche in situazioni difficili, dimostrando che gli obiettivi possono essere raggiunti nonostante la distruzione. Un aquilone simboleggia il sogno tanto atteso di essere liberi e di volare con il vento. Infine, un aquilone custodisce i ricordi e i sogni dei martiri e degli orfani che un tempo sognavano la semplicità" le parole di Yamen, 17enne palestinese, che ha perso sia la madre che il padre. A maggio, nell’ambito della campagna “Everest for Gaza” di Rising Dreams, l’alpinista italiano Leonardo Avezzano, in una spedizione guidata dall’alpinista palestinese-giordano Mostafa Salameh, ha portato in vetta all’Everest un aquilone con i messaggi dei bambini di Gaza. (11 set - red)
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