Bruxelles - L’Istituto italiano di cultura di Bruxelles ospita presso la propria sala esposizioni la mostra “Rizomi di energia e materia” dell’artista Marco Angelini, curata da Jan Kozaczuk. Il vernissage è previsto per il 17 settembre alle 18, la mostra aprirà al pubblico dal 18 settembre al 9 ottobre. Se la seconda metà del XX secolo, grazie all’Arte Povera italiana, ha restituito all’arte la centralità di elementi plastici e tangibili collocati al di fuori del tradizionale canone estetico, la ricerca di Marco Angelini inaugura una nuova fase di questa storia. L’artista appartiene alla cerchia di quei pionieri che hanno trasformato i pannelli e le celle fotovoltaiche in un medium espressivo autonomo, introducendo i componenti stessi della transizione energetica nell’alfabeto dell’arte contemporanea. Il ciclo Rhizome richiama il concetto di rizoma come modello dei sistemi energetici contemporanei, delle reti tecnologiche e della circolazione del sapere. Marco Angelini studia il fenomeno urbano, nonché le culture e subculture metropolitane, per le quali le città sono lo scenario in cui le pulsioni inconsce sopravvivono interagendo con le nuove possibilità offerte dalla tecnologia. Affronta natura e tecnologia, tempo e memoria, arte e scienza, energia e sostenibilità. La forma astratta interpreta perfettamente la sua poetica fluida e mutevole che suggerisce l’esistenza di molteplici realtà. Marco Angelini non intende direzionare lo spettatore ma ritiene che l’opera d’arte debba fare da specchio all’anima. (9colonne)
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