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Sanità, Orrico (M5S): Da 8 mesi fermo il decreto per screening in aree inquinate

Roma, 18 set - “Da otto mesi il governo ancora non ha emanato il decreto che attiverebbe un fondo di circa due milioni di euro per effettuare gli screening sulla salute dei cittadini che vivono in aree fortemente inquinate dal punto di vista ambientale”. Lo ha detto la deputata del Movimento 5 Stelle Laura Orrico, intervenendo sull’interpellanza urgente presentata stamattina al governo sui ritardi nell’attivazione degli screening epidemiologici nelle aree a maggiore rischio ambientale. Insieme alla collega Vittoria Baldino, Orrico ha chiesto all’esecutivo di accelerare e di dare priorità, in particolare, al territorio che insiste intorno al Sin di Crotone, Cassano e Cerchiara. “Lì i dati evidenziati dal Ministero della Salute, dal progetto Sentieri e da tanti soggetti che si occupano di queste tematiche sono particolarmente allarmanti”, ha sottolineato Orrico, spiegando che “l’incidenza di tumori e di ospedalizzazione causata dai tumori, in tutti i generi, donne, uomini e soprattutto nei più giovani, addirittura in età pediatrica, è centinaia di volte superiore rispetto alla norma”. Secondo la deputata, la situazione è resa ancora più preoccupante dalla presenza nell’area dell’ex sito industriale di materiali radioattivi e metalli pesanti. “Eni dovrebbe smaltirli portandoli fuori regione ma invece vengono ancora tenuti nel territorio crotonese, esposti ai fenomeni meteorologici”, ha affermato, sostenendo che “le polveri di questi metalli radioattivi e pesanti si depositano nel corpo delle persone”. Per questo, ha concluso, “il governo deve fare presto, deve fare velocemente”. Quanto alle ragioni dei ritardi, Orrico ha parlato della “classica lentezza della burocrazia italiana”, legandola anche al più generale problema della raccolta dei dati. “Spesso e volentieri in questo Paese si prendono delle decisioni politiche non avendo i dati a disposizione, perché i ministeri e tutti i soggetti che sono tenuti a raccogliere questi dati di fatto non lo fanno”, ha spiegato. Nel caso dei siti industriali dismessi, però, “i dati ci siano”, ha aggiunto, escludendo di voler ipotizzare “che ci sia una intenzione di questo governo”. Orrico ha quindi contestato le scelte dell’esecutivo sulla bonifica del territorio crotonese. “Il governo ha già tradito più volte i crotonesi”, ha affermato, ricordando che “una bonifica che nel 2019 era stata decisa, si sarebbe dovuta svolgere portando i rifiuti pericolosi fuori dal territorio calabrese”. Oggi, invece, “a causa delle decisioni di questo governo, si tiene invece sullo stesso territorio contaminato”, con, secondo la deputata M5S, “gravi danni per la salute non solo dei cittadini che oggi vivono a Crotone, ma anche delle generazioni” future.
(PO / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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