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ZELENSKY ALL’ONU:
PUTIN PAZIENTE ZERO

ZELENSKY ALL’ONU: <BR> PUTIN PAZIENTE ZERO

Fermare Vladimir Putin, limitare le entrate russe e rafforzare il sostegno a Kiev: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha portato all’Assemblea generale dell’Onu l’appello a negare al Cremlino le risorse per proseguire la guerra. A New York ha definito Putin il "Paziente Zero" da cui si diffonde il conflitto: "Più libertà di agire ha Putin, più il mondo diventa pericoloso per tutti gli altri". Ha richiamato la posizione del presidente americano Donald Trump sulla necessità di porre fine alla guerra: "Non conosco nessuno che sia apertamente a favore di questa guerra, a eccezione di un uomo". Al centro dell’intervento di Zelensky all’ONU, la pressione economica su Mosca. "Le sanzioni, i pacchetti di sostegno, la nostra produzione congiunta di armamenti: tutto questo è importante. Ci rende più forti", ha detto Zelensky. "Quando qualcuno fornisce più denaro alla Russia attraverso il commercio, concede a questa guerra più tempo". Per il presidente ucraino, la disponibilità di risorse permette a Mosca di rifiutare la diplomazia, esercitando "un veto reale" alla pace. Da qui la richiesta di limitare gli scambi e mantenere le entrate russe tra gli obiettivi della pressione internazionale. "L'inverno potrebbe essere duro per noi. E potremmo non avere altra scelta che renderlo duro anche per la Russia", ha avvertito Zelensky, nel suo discorso all’ONU. Il presidente ucraino ha sollecitato misure di de-escalation prima dell’inverno e ha prospettato il rischio che l’anno prossimo l’intelligenza artificiale possa decidere sul campo di battaglia. Ha rivendicato la scelta di difendere il Paese e la sovranità e ha illustrato Freya, il programma di difesa antibalistica al quale partecipano Ucraina, Norvegia, Svezia, Danimarca, Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Spagna e Paesi Bassi.  Il leader ucraino ha attribuito all’esercito russo perdite per 248.960 unità tra gennaio e agosto. Ha accusato Mosca di impiegare soldati di 47 Paesi, invitando questi ultimi a intervenire: "Non consentite a Putin di trascinarvi in questa guerra”. 

Ieri al Consiglio di sicurezza, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha escluso una sospensione delle operazioni militari durante negoziati, in qualsiasi formato. Secondo la Tass, ha accusato l’Europa di volere una pausa per ricostituire gli arsenali ucraini. Zelensky, in dichiarazioni riportate da Ukrinform, ha invece indicato il G20 di dicembre a Miami come possibile occasione per un incontro con Putin e Trump: "Credo che questa sia una potenziale opportunità, se sarà possibile un incontro trilaterale con un risultato reale". Kiev sarebbe pronta a sostenere il formato "se ci sarà un accordo appropriato". A margine dell’Assemblea Generale dell’ONU, il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha incontrato l’omologo iraniano Abbas Araghchi. Sybiha ha riferito di un confronto sulle misure reciproche per evitare un aggravamento delle tensioni e dell’intesa per mantenere aperti i canali di comunicazione. Nel suo intervento all’Onu, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto alle Nazioni Unite di ritrovare la capacità di decidere e agire, osservando che troppo spesso l’organizzazione appare impotente. Ha ribadito l’impegno italiano per la moratoria sulla pena di morte.

Intanto la scorsa notte nuovi attacchi russi hanno colpito l’Ucraina. A Kiev il Servizio statale per le emergenze, secondo l'agenzia di stampa Ukrinform, ha riferito di due morti e almeno otto feriti, con incendi e danni in tre distretti. Nella regione della capitale, colpita anche durante la giornata di ieri, l’amministrazione militare ha segnalato otto edifici danneggiati e un ferito. A Odessa, secondo il capo dell’amministrazione regionale Oleh Kiper, sono rimaste ferite due persone e sono stati colpiti ospedale, edifici scolastici, abitazioni, magazzini e un centro commerciale. Il ministero della Difesa russo ha invece rivendicato attacchi a due centri logistici per forniture militari europee. L’Aeronautica ucraina ha dichiarato di avere neutralizzato quattro missili Zircon, tre balistici e 219 dei 282 droni impiegati dalla Russia dalla sera del 23 settembre. Mosca ha riferito di 35 droni ucraini abbattuti durante la giornata precedente. Sul fronte europeo, El Mundo ha riportato presunti piani russi per attacchi con droni lanciati dal mare contro Italia, Francia e Spagna: secondo il quotidiano, l’intelligence statunitense avrebbe condiviso le informazioni con i governi europei. (24 set - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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