"Difficilmente mi accontento dei risultati raggiunti, a maggior ragione quando si parla di un tema che per noi, per gli italiani, è dirimente, come la lotta all'immigrazione illegale di massa. La ringrazio per ricordare la riduzione degli sbarchi in Italia rispetto al 2023, appunto oltre l'80%. Però vale la pena ricordare anche un altro dato: la diminuzione degli arrivi di immigrati illegali rispetto al 2022, cioè l'anno in cui ci siamo insediati, e qui siamo al 70% in meno". Lo ha dichiarato Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, intervenendo in videocollegamento alla giornata conclusiva della prima edizione della festa de Il Tempo, organizzata in occasione del rinnovo della veste grafica del quotidiano, in corso presso Palazzo Wedekind a Roma. "C'è voluto del tempo, è vero. Ricorderà che avevamo promesso soluzioni strutturali a questo problema, anche quando questo avesse richiesto più tempo. Abbiamo portato soluzioni strutturali su questo tema a livello nazionale, a livello europeo. Oggi possiamo dire che l'Italia non è più il campo profughi d'Europa. E lo diciamo perché è un risultato del quale io vado sinceramente orgogliosa. A maggior ragione ne vado orgogliosa perché è un risultato che siamo riusciti a ottenere nonostante una situazione di instabilità intorno a noi che continua a peggiorare", ha aggiunto. "E quindi nonostante un contesto totalmente avverso e nonostante le palesi resistenze, gli evidenti tentativi di boicottaggio di chi ha provato in ogni modo in questi anni a remare contro. Io rimango convinta che se tutte le parti dello Stato avessero remato sinceramente nella stessa direzione si sarebbe potuto fare ancora meglio, e spero che prima o poi possa accadere", ha proseguito. "In questi anni da una parte sono calati gli sbarchi, ma sono anche aumentati i rimpatri in modo sensibile: oggi i rimpatri sono aumentati del 55% rispetto a quando ci siamo insediati. Qui si può e si deve fare molto meglio, e chiaramente siamo al lavoro per rafforzare questa crescita", ha sottolineato. "Sono assolutamente convinta che una spinta decisiva arriverà su questo dall'attuazione del nuovo regolamento rimpatri dell'Unione europea, che ci consente, ricordiamolo, di rimpatriare più velocemente chi non ha titolo a stare da noi e ci consente di aprire centri per il rimpatrio nei paesi terzi, di fatto seguendo una strada che è stata aperta dall'Italia con il famoso, vituperatissimo protocollo con l'Albania, che invece oggi diventa anche uno strumento del quale i vari Stati membri possono fare uso", ha spiegato. "Io ricordo quando ci dicevano che le nostre idee, soprattutto in materia di contrasto all'immigrazione, erano delle idee eretiche, che erano addirittura contrarie alla civiltà giuridica europea. Sono fiera che oggi quelle idee siano la civiltà giuridica europea, atteso che sono norme dell'Unione europea. Penso che questo ci debba ricordare una cosa semplice, cioè che noi siamo l'Italia, e che con un po' di sana consapevolezza di quello che rappresentiamo e della forza che abbiamo, con qualche idea di buon senso, noi possiamo indicare la rotta e non limitarci a inseguire o a seguire una rotta che è stata indicata da altri. Però per fare questo c'è bisogno di un governo di patrioti", ha proseguito. (25 SET - lug)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione