“Lettera a un ventenne che crede nelle balle nucleari”. Questo il titolo dell’ultimo contributo pubblicato da Beppe Grillo sul suo blog. Un intervento, che fa seguito all’approvazione definitiva della legge delega sul nucleare, che arriva a pochi giorni dall’intervista fiume concessa a Pulp Podcast, condotto da Fedez e Mr Marra, che ha segnato la rottura del silenzio del cofondatore M5S dopo anni. “La realtà delle rinnovabili – sostiene Grillo - oggi supera persino le illusioni più sfrenate sul nucleare. Le soluzioni per ridurre la nostra dipendenza energetica dall’estero, bollette ed emissioni di CO2 ci sono già adesso, e sono rappresentate dalle rinnovabili, non certo dalle favole nucleari. Sai invece chi pagherà (per anni) i costi di costruzione di questi ipotetici impianti nucleari? Se ti guardi allo specchio avrai la risposta” dice il comico rivolgendosi all’ipotetico ragazzo destinatario della lettera. “Ma l’aspetto surreale dell’incredibile megaballa che ti stanno imboccando sta in quei ‘sette anni’ – aggiunge - Dai, lo so che qualche dubbio ce l’hai anche tu. Ci sono voluti quattro anni per avere il ‘quadro giuridico’, perché questo è quello che in realtà ti hanno venduto come ‘ritorno al nucleare’. Ci vorranno ancora mesi per i decreti attuativi (ammesso il governo duri tanto). In qualsiasi parte del mondo passano almeno cinque anni dalla decisione politica alla posa della prima pietra. Tu ci credi davvero che in sette anni l’Italia senza aver ancora deciso nulla possa avviare un qualsiasi reattore nucleare? Rispondimi sinceramente”. “Cara ragazza, caro ragazzo – scrive ancora Grillo - lo so che cosa mi stai per dire ‘eh, ma se non partiamo non finiamo mai’. Ma tra molti anni (di certo non sette) il mondo sarà totalmente diverso e quelle che potevano essere le nostre esigenze saranno totalmente cambiate. Pensa a te che hai venti anni adesso: quali erano le tue esigenze sette anni fa, quando avevi tredici anni? E le tue esigenze quindici anni fa, quando avevi solo cinque anni? Non pensi che il bambino e la bambina che eri cinque anni fa veda le cose in modo totalmente diverso da te ventenne di oggi? Capisci che ti stanno raccontando un mare di balle per prendersi il tuo futuro? Capisci che le balle non ti portano da nessuna parte? Cara ragazza, caro ragazzo, salvati questa lettera, stampala e mettila in un cassetto. E tra sette anni, se vuoi, vieni a parlare con me. Il mio desiderio più grande è che possa avere ragione tu e non io. Che potremo andare insieme a vedere questo nuovo reattore. Che sarà stata almeno posta la prima pietra da qualche parte, almeno del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Il mio timore – conclude - non è quello ‘delle radiazioni’ o ‘delle scorie’. Il mio timore è che ai futuri ventenni del 2033-2034 racconteranno tante altre balle, cercando di giustificare in modo ridicolo il perché si saranno sprecati una marea di soldi pubblici, con il risultato di non avere nulla”. (Roc)
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