Roma, 28 set - "Il Comitato di Presidenza del Consiglio generale degli italiani all'estero si riunisce in questi tre giorni con un'agenda fittissima, perché fittissima è l'attualità della partecipazione dei nostri connazionali all'estero". Così a 9colonne Maria Chiara Prodi, segretaria generale del CGIE, a margine della prima giornata di lavori del Comitato di Presidenza, che si riunisce a Roma fino a mercoledì. Questa mattina, ha ricordato Prodi, "con il sottosegretario agli Esteri Dell'Utri abbiamo ascoltato la relazione di governo, che è un momento molto importante. Poi abbiamo discusso dell'attualità, da una parte le elezioni dei Comites che stanno vedendo impegnati i nostri connazionali in tutto il mondo, dall'altra la legge elettorale che è in discussione alla Camera dei Deputati". Tra i temi trattati dal CGIE riunito a Roma, infatti, anche la necessità di garantire la massima partecipazione al voto attivo e passivo dei connazionali all’estero in occasione delle elezioni per il rinnovo dei Comites, previste per il prossimo 4 dicembre. I Consiglieri sono chiamati ad analizzare i punti di forza e le criticità della macchina elettorale, la cui fase preparatoria è costantemente monitorata dal CGIE. Particolare attenzione è inoltre dedicata alla riforma della legge elettorale, che ha inciso radicalmente sulla circoscrizione Estero ed è approdata alla Camera per l’approvazione finale. Su questo tema il CGIE ha trasmesso al Parlamento le proprie proposte e raccomandazioni lo scorso luglio. Rispetto alle elezioni dei Comites, "è importantissimo prima di tutto ringraziare tutti i connazionali che in questo momento si stanno impegnando per far vivere la democrazia", dice Prodi sottolineando l'impegno per "far partecipare tantissimi nostri connazionali" affinché i Comites siano "veramente rappresentativi". La legge elettorale "è un'altra grande battaglia - ribadisce la segretaria generale del CGIE -, per noi è fondamentale che vengano recepite le nostre raccomandazioni. Perdere dei territori interi di rappresentanza, cioè far valere i numeri più che i territori, per noi è uno sbaglio". "I processi elettorali e di voto sono molto complessi ed è per questo che vogliamo che sia rispettata la nostra legge istitutiva, che ci siano chiesti i pareri obbligatori. Noi siamo qui per chiedere risposte e per preparare la prossima assemblea plenaria del CGIE che si terrà dal 23 al 27 novembre e che sarà ovviamente in questo contesto estremamente importante", conclude Prodi. (EMIGRAZIONE / PO / sip)
(© 9Colonne - citare la fonte)
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