“Siamo in un libero mercato, è difficile imporre un tetto. Ma per questo l'iniziativa di Eni e della Socar proprietaria di Ip è lodevole”. Lo afferma Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica in una intervista a Corriere della Sera commentando il tetto sul prezzo dei carburanti. Riguardo agli interventi passati sottolinea inoltre che “col senno di poi tutto si può fare prima e meglio. Noi come governo siamo intervenuti subito tagliando le accise. Ma pensavamo che il conflitto in Medio Oriente si sarebbe concluso in 10-15 giorni, come era stato promesso. Nessuno si aspettava che sarebbe andato avanti così a lungo”. Sulla scadenza dei prossimi sconti e sulle accise mobili, il ministro precisa che “il taglio delle accise si dovrebbe chiudere lì. Resterà l'accisa mobile che ha comunque un buon impatto. Ma confido che altre compagnie petrolifere seguano l'esempio di Eni e Socar”, mentre sul fronte degli stoccaggi energetici evidenzia che “abbiamo raggiunto l'obiettivo di contratti per stoccaggi di gas oltre il 90%, siamo all'85% di immissione, per noi questa è una garanzia”. Parlando infine della manovra e delle misure per la transizione, evidenzia che “stiamo facendo dei ragionamenti con il ministero dell'Economia. C'è lo scostamento di bilancio concesso dall'Europa per l'energia che dà un po' di margine, però vale per gli investimenti per la transizione energetica non per i sostegni” e che “per le imprese potremmo pensare a misure per favorire investimenti nelle energie rinnovabili”. (29 set - red)
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