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direttore Paolo Pagliaro

BAGNOREGIO E BOLSENA
CAPITALI ARTE CONTEMPORANEA

BAGNOREGIO E BOLSENA <br> CAPITALI ARTE CONTEMPORANEA

Civita di Bagnoregio e Bolsena sono state designate Capitali italiane dell’Arte Contemporanea 2028 con il progetto “Arte che viene, arte che va”. “Ogni azione proposta è concepita per radicarsi nei luoghi e continuare a produrre effetti quando l’anno della designazione sarà concluso. Le opere nascono dal rapporto con il paesaggio, offrendosi in continuità con il passato”. Così il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha esposto le motivazioni della giuria, prima di annunciare le città vincitrici. “Il progetto è costruito sin dall’impianto sul patrimonio che intende lasciare” e propone una visione di “arte contemporanea, non come evento da consumare, ma come infrastruttura culturale permanente”. Inoltre, la sua esecuzione dipende da “un patto sottoscritto dai partner”, che “vincola la rete istituzionale negli anni successivi, dando una forma stabile di governance”. La proclamazione si è tenuta in mattinata presso la sede del Ministero della Cultura, in presenza della commissione e dei sindaci delle città candidate. Ha partecipato anche Lorenza Baroncelli, direttrice del Dipartimento di Architettura del MAXXI, che ha sottolineato l’importanza di non considerare le “nostre realtà, esclusivamente come un museo a cielo aperto” o come “una catalogo di opere, stantio e fermo, congelato nel passato”, bensì raggiungere la consapevolezza che l’arte sia una dimensione “che va costantemente risemantizzata e reinterpretata nel tempo contemporaneo”. È stata proprio Baroncelli, al termine del suo intervento, a consegnare la busta contenente il nome delle città vincitrici al ministro Giuli. Dopodiché, una volta conclusa la proclamazione, un applauso ha risuonato nella sala Spadolini ed ha accompagnato l’intervento del sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, e di Bolsena, Andrea Di Sorte. Profili ha preso per primo la parola ed ha ringraziato il contributo del dicastero: “È stato un viaggio bellissimo – ha raccontato – chiaramente la vittoria ci consegna qualcosa di molto importante: l’iniziativa deve essere rivolta ai giovani”. Lo ha seguito Di Sorte, il quale ha evidenziato la “grande responsabilità” che pone la designazione e soprattutto lo scopo del progetto “Arte che viene, arte che va”, quello di “dare l’opportunità ai ragazzi di vivere la loro vita nel territorio della Tuscia”. A Bagnoregio e Bolsena verrà consegnato il premio da un milione di euro, volto a finanziare le iniziative promosse dal dossier esaminato dalla commissione. Il bando per la Capitale italiana dell’Arte Contemporanea è alla sua terza edizione e nasce dalla volontà di sostenere i giovani talenti, il recupero o la costruzione di spazi dedicati alla creatività e favorire una collaborazione stretta ed efficace tra istituzioni pubbliche e private. Quest’anno, tra le città finaliste figuravano anche Capri con il progetto “Le sirene del nuovo”, Padova con “Ancora imparo. Esercizi di dissidenza” e Pozzuoli con “La città delle fragilità creative”. La giuria, valutati i quattro programmi, si è espressa all’unanimità. (12 ott-Mvc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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