Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

POVERTA’, 72% SFRATTI
SONO PER MOROSITA’

POVERTA’, 72% SFRATTI <BR> SONO PER MOROSITA’

Quante Maricarmen ci sono state, ci sono oggi e rischiano di esserci domani in Italia? “La domanda che arriva dalla Spagna attraversa anche il nostro Paese” sostiene l’Alleanza contro la povertà che, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà, che si celebra ogni 17 ottobre dal 1992 per volere delle Nazioni Unite (ricordando il giorno in cui, nel 1987, oltre 100mila persone si riuniro al Trocadero a Parigi, su iniziativa del sacerdote Joseph Wresinskim fondatore del movimento ATD Quart Monde, per dichiarare la povertà una violazione dei diritti umani), richiama l’attenzione sul legame tra fragilità economica e abitativa, di cui parlano i dati: il 22,1% delle famiglie in locazione è in povertà assoluta, contro il 4,7% di quelle che abitano in una casa di proprietà. “Maricarmen Abascal aveva 87 anni: sfrattata dalla sua abitazione di Madrid il 23 settembre, è morta in ospedale il 7 ottobre, senza essere tornata a casa” prosegue la nota. “Non sappiamo quante storie simili a quella di Maricarmen restino invisibili nel nostro Paese. Sappiamo però con certezza - ce lo dicono i dati, prima ancora delle storie e gli articoli di giornale - che la perdita della casa, o anche solo l’aumento di un affitto, è spesso all’origine della caduta in una condizione di povertà assoluta. Perdere la casa significa perdere relazioni, accesso alle cure, continuità nella propria quotidianità e spesso il lavoro. Per questo, lottare contro la povertà significa anche lottare per il diritto alla casa”, commenta il portavoce Antonio Russo.  I nuovi dati Istat relativi al 2025, appena pubblicati, fotografano una situazione pressoché stabile e confermano quanto sia stretto il legame tra condizione economica e abitativa. Quasi un milione di famiglie che vivono in affitto - 999mila - è in povertà assoluta: il 20,9% delle famiglie in locazione, contro il 4,5% di quelle che abitano in una casa di proprietà. Tra gli affittuari, dunque, la povertà colpisce più di una famiglia su cinque, con un’incidenza oltre quattro volte e mezzo superiore a quella registrata tra i proprietari. La distanza si allarga per le famiglie con minori: è in povertà assoluta il 28,7% di quelle in affitto, contro il 6,0% di quelle proprietarie. Significa che da tre a quattro famiglie su dieci, se hanno figli minori e un affitto da pagare, non possono permettersi beni e servizi considerati essenziali. La fragilità riguarda anche gli anziani: tra le famiglie in affitto con persona di riferimento di almeno 65 anni, l’incidenza della povertà assoluta resta al 17,7%, lo stesso valore del 2024. “Questo dimostra che il tema della povertà e quello della casa si incontrano e si intrecciano ben prima dello sfratto: il costo dell’abitare può restringere progressivamente lo spazio per tutto il resto, costringendo a rinunce e sacrifici. Una questione di cui non si può non tener conto, anche alla luce dell’impennata dei costi di locazione e utenze in tutto il Paese, specialmente nelle grandi città”, osserva Russo. In Italia nel 2025 in Italia sono stati emessi 37.122 provvedimenti di sfratto, di cui 26.632 per morosità: circa il 72% del totale. “Questo dato ci chiede di intervenire sulle difficoltà di pagamento, attivando gli strumenti di sostegno prima che gli arretrati diventino una condanna alla povertà e alla vita in strada. Una politica efficace deve riuscire a intercettare la fragilità quando è ancora possibile evitare la perdita dell’abitazione. La morosità è, in molti casi, l’effetto o l’anticamera della povertà”. 

Il problema della casa, d’altra parte, attraversa buona parte dell’Europa. Secondo il rapporto della Commissione europea “Employment and Social Developments in Europe 2026”, nel 2025 il 29,1% delle persone a rischio di povertà vive in famiglie per cui i costi abitativi superano il 40% del reddito disponibile. Eurostat mostra inoltre che nel 2024 la casa assorbiva mediamente il 37% del reddito disponibile delle persone a rischio di povertà, contro il 16% di quelle sopra la soglia: un peso più che doppio. Questi indicatori europei (che misurano il rischio di povertà monetaria, distinto dalla povertà assoluta rilevata da Istat) evidenziano la forte pressione dei costi abitativi sui redditi più bassi. “Le mobilitazioni spagnole ci interrogano su una fragilità che attraversa i confini. Garantire una casa economicamente sostenibile è una condizione per rendere effettive le politiche contro la povertà. Il sostegno al reddito deve accompagnarsi alla possibilità di abitare, accedere ai servizi e mantenere i propri legami”, osserva ancora Russo.

Inoltre oggi, a Bologna, alla vigilia della Giornata internazionale per l’eradicazione della povertà promossa dalle Nazioni Unite, torna “Homeless More Rights”, il Festival dei diritti delle persone senza dimora organizzato e promosso da Avvocato di strada ODV. L’appuntamento è dalle 15 alla Biblioteca Salaborsa, con partecipazione in presenza e in streaming (su www.homelessmorerights.it). Il Festival, come da tradizione, riunisce avvocati, attivisti, magistrati ed esperti di settore per fare il punto sui diritti di chi vive in strada. Apriranno i lavori Matteo Lepore, sindaco di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, ed Antonio Mumolo, presidente di Avvocato di strada ODV. Nel corso del primo panel si parlerà di come cambia il tema dell'immigrazione alla luce del Patto UE e di come tanti migranti, entrati in Italia regolarmente, si ritroveranno in strada senza documenti e senza prospettive. Ne discutono Stefania Cannavale, magistrato della Sezione specializzata in materia di immigrazione del Tribunale di Bologna ed Elisabetta Vandelli, del direttivo di Avvocato di strada e socia ASGI. Il secondo panel è dedicato all’esperienza di Spintime, a Roma, esempio di accoglienza e integrazione dal basso. Il terzo presenta “Non esistono cause perse. Gli avvocati e la strada”, il libro di Antonio Mumolo e Beppe Baldessarro che racconta 20 anni di battaglie dalla parte degli ultimi. Chiude la giornata “L’Approdo – vite in strada dopo la tempesta”, laboratorio teatrale di Avvocato di strada Siracusa con testi liberamente tratti dal libro e la partecipazione straordinaria di Vito Fiorino. (16 ott – red)

 

 

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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