“Le aree interne sono le radici del nostro Paese e credo che aiutare queste radici a dare nuovi frutti sia una speranza per tutto il nostro Paese. Di questo abbiamo anche una grande responsabilità”. Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, intervenuto ieri in videocollegamento all'evento “Eccellenze 2026. Focus su aree interne e territori fragili di tutto il Paese”, dove è stato insignito del premio Eccellenza 2026 dall'intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud”. Zuppi ha ringraziato per il riconoscimento, sottolineando il valore della solidarietà e dell'impegno condiviso: “La solidarietà degli altri ci aiuta a fare, rafforza i nostri intendimenti, ci fa cercare ancora di più”. L'auspicio, ha aggiunto, è che l'esempio di chi si impegna per gli altri possa essere seguito da molti: “Si può aiutare con gli altri, si può cercare di rendere migliore la vita degli altri”. A testimonianza di questo impegno, il cardinale ha raccontato di aver appena concluso un incontro con 40 persone con disabilità causate dalla guerra, alcune delle quali hanno perso una o entrambe le gambe o un braccio e che oggi giocano a calcio. “Sono cose straordinarie – ha detto –. In questo caso sono i salesiani che hanno messo in piedi questa squadra che dà speranza, che riaccende il futuro”. “Noi dobbiamo moltiplicare tante scelte di questo tipo”, ha aggiunto, precisando che l'obiettivo è rendere migliore la vita non soltanto di chi ha subito le conseguenze della guerra, ma di tutti, perché “diventiamo tutti un po' migliori”. Zuppi ha poi richiamato il valore della trasversalità dell'intergruppo parlamentare, invitando a superare le divisioni politiche: “Su alcune cose io credo che bisogna davvero, avrebbe detto San Giovanni XXIII, mettere da parte quello che divide e cercare quello che unisce”. Un percorso che, ha osservato, può aiutare anche a valorizzare le differenze. Infine, il presidente della Cei ha assicurato che la Chiesa italiana e i vescovi continueranno a lavorare per le aree interne: “Cercheremo insieme un futuro che ridia speranza a quelle aree più fragili”. “Vi ringrazio per condividerla”, ha concluso, rivolgendosi ai parlamentari e ai partecipanti all'iniziativa.
(23 OTT - Sis)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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