Giorgio Panariello torna a casa. Il 5, 8 e 11 dicembre l’artista sarà protagonista di tre serate speciali al Modigliani Forum di Livorno con una nuova edizione del suo amato show “Panariello Sotto L’albero”, a 9 anni dall’ultima volta. Tre appuntamenti pensati come un vero e proprio evento, nei quali Panariello porterà in scena tutta la sua comicità, la sua energia e il suo inconfondibile modo di raccontare il nostro Paese. Tra monologhi esilaranti, personaggi indimenticabili, ospiti speciali e momenti di grande emozione, Panariello regala al pubblico tre serate ricche di risate e sorprese, con la sua ironia e uno sguardo divertito sui vizi e le abitudini degli italiani durante le feste natalizie. Il Modigliani Forum, che aveva fatto da sfondo anche all’ultima edizione di “Panariello Sotto L’albero” si trasformerà ancora una volta in un grande teatro dello spettacolo e della risata, pronto ad accogliere uno show costruito intorno alla personalità di uno dei più amati protagonisti della comicità italiana.(red)
AL SISTINA “IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA” : DAL FILM CHE HA COMMOSSO L’ITALIA IL MUSICAL TARGATO PIPARO
“Il ragazzo dai pantaloni rosa”, il Musical diretto da Massimo Romeo Piparo, che firma l’adattamento teatrale con Roberto Proia, sceneggiatore dell’omonimo film campione d’incassi, sarà in scena al Teatro Sistina dal prossimo giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre, per poi proseguire in lungo tour che toccherà diverse città italiane. Un racconto di grande intensità emotiva con al centro la storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne vittima di bullismo e cyberbullismo. L’adattamento, in forma di jukebox musical, comprende una playlist di celebri brani del pop-rock italiano scelti come parte del racconto. Tra questi, Canta ancora di Arisa, resa celebre dal film e premiata ai Nastri d’Argento come Miglior canzone originale, 100 messaggi, A modo tuo, Gigante, Il filo rosso, La fine, Sogna ragazzo sogna, Una musica può fare, Volevo essere un duro, e altre ancora, tutte arrangiate per il Musical dal M°Emanuele Friello. Con l’inedita versione teatrale tratta dal film, Piparo sceglie di puntare tutto sulle emozioni, veicolando un messaggio di altissimo valore sociale. Il commovente racconto di una vicenda che riguarda tutti -ragazzi, famiglie, educatori, istituzioni- mira a raggiungere il cuore degli spettatori e a stimolare una riflessione profonda attraverso l’arte, la bellezza e la musica, non solo per denunciare un fenomeno purtroppo ancora dilagante, ma anche per guardare al futuro con rinnovata fiducia e speranza. “Spesso il lavoro di noi creativi e comunicatori si scontra con l’aderenza alla realtà che ci circonda. Ma il valore più grande che ha il Teatro è quello di fare da specchio alla società per far riflettere le spettatrici e gli spettatori nelle loro virtù e debolezze. Ecco che ogni tanto, nel grande mare dell’intrattenimento dal vivo -a volte tempestoso ma spesso piatto e schifosamente calmo- puntare la barra del timone su un’isola felice diventa vitale. Il ragazzo dai pantaloni rosa diventa per me una pietra miliare -dichiara Massimo Romeo Piparo-, non solo una tappa di un percorso bensì l’approdo a una forma di creatività tout court che mi ha spinto a immaginare un intero spettacolo partendo da una forma di racconto totalmente diversa e lontana dal musical (il film cinematografico) per approdare ad un esempio di vero e proprio juke-box musical grazie alle “lezioni” che ho potuto ricevere sul campo cimentandomi in passato con capolavori come Mamma Mia!, We will rock you o il recentissimo Moulin Rouge! Il Musical. Ho apprezzato moltissimo la forza dirompente con cui Teresa Manes, la mamma del ragazzo a cui il nostro racconto si ispira, ha voluto fortemente regalarci la sua dolorosissima esperienza: da genitore, credo che non esista un dolore più dilaniante di questo. E ho altresì ammirato la chiave di racconto che ha scelto Roberto Proia nella sua sceneggiatura affinché di questa tragedia emergesse l’aspetto più luminoso- se mai si potesse ipotizzarne uno- che è la voglia di guardare avanti saltando il mero tragico episodio per evidenziarne le cause che lo hanno preceduto. Nel contribuire umilmente al racconto attraverso un’opera ancora più evoluta -perché comprensiva anche della musica, linguaggio universale che coinvolge e unisce- ho addirittura voluto riportare idealmente Andrea “tra noi” nella veste di narratore, una sorta di “voce del pensiero” tipo “se oggi fossi ancora qui…”, rendendo più leggero il racconto nella speranza che arrivi il messaggio che il sacrificio di Andrea possa non essere vano ma riesca a far fermare gli adolescenti per un paio d’ore a pensare quanto sarebbe bello se tutti rispettassimo l’individualità degli altri senza affrettati giudizi e senza quella maledetta, tremenda, aberrante ricerca delle pecorelle contro cui farsi leoni.” A dare volto e voce al protagonista di questa toccante storia che ha commosso l’Italia è Samuele Carrino, attore-rivelazione di una nuova generazione di talenti e già interprete del film, così come Sara Ciocca. Al loro fianco Rossella Brescia, nei panni della madre di Andrea, un ruolo di grande intensità emotiva. Christian Roberto ha il delicato ruolo di Andrea a 27 anni, narratore disincantato e voce del “domani”. Insieme ad un ensemble di grande talento, completano il cast Donato Altomare nel ruolo di Tommaso, il padre di Andrea; Matteo Volpotti in quello dello stravagante e contagioso prof. di musica Gioli; Tommaso Pieropan nei panni di Christian, il bello e bullo della scuola, colui a cui toccherà l’ingrato compito di essere il carnefice designato; e il piccolo Michele Mula nel ruolo del fratellino Daniele. La direzione musicale è di Emanuele Friello, le coreografie di Dalila Frassanito attivissima, tra le altre cose, nel panorama della musica leggera italiana, le scenografie di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le luci di Umile Vainieri, il suono di Stefano Gorini. Il film prodotto da Eagle Pictures e Weekend Films e tratto dal libro scritto dalla madre di Andrea Spezzacatena, Teresa Manes, ha contribuito a far conoscere la storia di Andrea a un pubblico sempre più ampio, soprattutto tra le nuove generazioni, anche attraverso un importante percorso di diffusione nelle scuole italiane. Dopo il successo cinematografico, il film è approdato su Netflix nel maggio 2025, rimanendo per oltre un mese nella Top 10 dei titoli più visti.(red)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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