Con le premiazioni cala il sipario della 21ma edizione della Festa del Cinema di Roma. Nel concorso ufficiale (Progressive Cinema) miglior film è I See buildings fall like lightning della regista britannica Clio Barnard, un intenso dramma sociale segue le vite di cinque amici d'infanzia cresciuti a Birmingham. Ormai trentenni, si trovano a fare i conti con sogni infranti, precarietà economica e le dure conseguenze della gentrificazione urbana che sta cancellando le case popolari della loro giovinezza. Il Gran Premio della giuria è andato a The Life and Deaths of Wilson Shedd, un noir carcerario diretto da Tim Blake Nelson che segue le vicende di un'insegnante intrappolata in un matrimonio violento, che accetta di tenere un corso di scrittura creativa in un carcere di massima sicurezza in Oklahoma dove instaura un profondo e inaspettato legame intellettuale e affettivo con Wilson Shedd, un carismatico detenuto nel braccio della morte. Miglior Regia al cineasta centroafricano Rafiki Fariala per il film Congo Boy (durante la premiazione guidata da Ema Stokholma, Fariala ha commosso la Sala Petrassi intonando un canto tradizionale della sua terra). Al centro della vicenda c'è Robert (alter ego del regista), un giovane rifugiato che si ritrova da solo in mezzo alla strada nella Repubblica Centrafricana con la responsabilità di dover sfamare e proteggere i suoi quattro fratelli minori. il Premio del Pubblico (FS Engine) è stato assegnato ex aequo oltre che a Congo Boy a Mustang di Kasia Smutniak dedicato al suo compagno Pietro Taricone. A tessere i fili tra passato e presente è la voce narrante della figlia Sophie Taricone, oggi ventenne che decide di ritornare in Mustang da sola portando con sé la vecchia telecamera del padre. Il premio del miglior attore è stato assegnato ex aequo all'italiano Paolo Pierobon per Brianza) - che esplora le complesse dinamiche economiche, relazionali e antropologiche di questo territorio lombardo - ed a Anthony Boyle per I See buildings fall like lightning. Per la miglior sceneggiatura sono stati premiati Abia Castillo, Diego Rabasa e Diego Luna per il film Ceniza En La Boca, adattamento del celebre romanzo di Brenda Navarro che racconta la storia di due fratelli che lasciano il Messico per raggiungere a Madrid la madre, emigrata otto anni prima per mantenerli. Il ricongiungimento si rivelerà però doloroso: ad attenderli c'è una vita precaria e segnata dal razzismo. La giuria era presieduta dal regista e sceneggiatore polacco Jan Komasa, affiancato dall’attrice e produttrice brasiliana Alice Braga, l’attrice e poetessa giordana, palestinese e canadese Saja Kilani, il regista, sceneggiatore e montatore spagnolo Carlos Marques-Marcet e il regista e sceneggiatore italo-americano Alessio Rigo de Righi.
Per Alice nella Città, nl concorso Internazionale, miglior film è Everytime di Sandra Wollner. Scelto da una giuria di 35 ragazzi tra i 16 e i 19 anni, questo film austriaco esplora con delicatezza la metabolizzazione della perdita, del lutto e l'eterna possibilità di rinascita. Menzione Speciale a We Are Aliens di Kohei Kadowaki, opera che si distingue per il magistrale utilizzo della tecnica del rotoscopio, capace di infondere quel senso di estraneità e alienazione che pervade l'intera pellicola. Miglior cortometraggio internazionale a Laser-Gato di Lucas Acher che segue la storia di un adolescente ansioso che, in seguito a uno scherzo finito male con un puntatore laser, si ritrova ad attraversare San Paolo nel corso di una sola notte per salvare il gatto ferito della ragazza di cui è innamorato. Per il Concorso Panorama Italia Premio Raffaella Fioretta per il Cinema Italiano a Senza chiedere permesso di Giacomo Mazzariol che affronta il tema della disabilità e della ricerca dell'indipendenza evitando qualsiasi trappola di pietismo, retorica o didascalismo. La protagonista Nicole Bellisario ha ricevuto anche la Menzione Speciale del Premio Unita. Premio del Pubblico Panorama Italia a Figli perduti di Lorenzo Maria Chiericiche ha conquistato gli spettatori e ha visto anche il trionfo del protagonista Matteo Oscar Giuggioli, vincitore del Premio Unita Under 35 per la sua matura capacità espressiva. Menzione speciale per la miglior regia a Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra di Pierluca Di Pasquale. Premio RB Casting (Miglior Giovane Interprete) a Francesco Castellaneta per il film È un mondo difficile di Federico Mottica (con menzione speciale all'intero cast ed Elena Funari come migliore attrice). Fra una selezione trasversale di quattordici titoli provenienti da diverse sezioni della Festa, la giuria presieduta dalla sceneggiatrice e regista italiana Ludovica Rampoldi, affiancata dalla regista francese Pauline Loquès e dal regista, sceneggiatore e produttore romeno Corneliu Porumboiu, ha assegnato il Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane al film Clementine Orange di Lisa Forslund (sezione Freestyle). È stata inoltre assegnata una Menzione speciale al film El tren fluvial (The River Train) di Lorenzo Ferro e Lucas A. Vignale (sezione Freestyle). Dallo scorso anno, la Festa conferisce un premio rivolto alle opere che esplorano il cinema del reale. Fra una selezione trasversale di quattordici titoli provenienti da diverse sezioni della Festa, una giuria presieduta dal regista italiano Roberto Minervini e composta dalla produttrice spagnola Andrea Queralt e dalla regista argentino-britannica Jessica Sarah Rinland, ha assegnato il Premio al Miglior Documentario a Dans la gueule de l’ogre (into the jaws of the ogre) di Mahsa Karampour (sezione Special Screenings). È stata inoltre assegnata una Menzione speciale al documentario Un hiver russe (A Russian Winter) di Patric Chiha (sezione Special Screenings). Inoltre nei giorni scorsi il festival ha assegnato una serie di riconoscimenti: Industry Lifetime Achievement Award a Tessa Ross, Premio alla Carriera a Javier Bardem, Premio alla Carriera a Julianne Moore, Premio Progressive alla Carriera ad Anthony Ippolito, Banca Ifis Music Award a Nicola Piovani, Premio Gillo Pontecorvo a Emmanuel Marre per il film Notre salut. (25 ott – red)
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