Intervenendo ieri a margine dell'assemblea pubblica di Confindustria Verona, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha delineato le nuove strategie per l'autonomia industriale. Tra i punti centrali figura la candidatura di un sistema logistico composto da Porto Marghera, Verona, Ravenna e Trieste come sito di stoccaggio per le materie prime critiche, affiancato da un centro di lavorazione: “L'obiettivo è realizzare accanto al polo logistico quello che ci auguriamo diventi il primo distretto industriale per la raffinazione e il riciclo di materie prime critiche”, ha spiegato Urso. Sul fronte dell'efficienza burocratica e dei sostegni alle aziende, il ministro ha rivendicato i tempi di risposta del proprio dicastero: “L'amministrazione pubblica sta diventando sempre più efficiente: per citare un dato concreto, oggi il nostro Dicastero liquida i pagamenti alle imprese nell'arco di appena 7-8 giorni”. Urso ha inoltre confermato la razionalizzazione degli incentivi, precisando che “saranno ridotti a soli 10 strumenti cardine”, mentre ha annunciato nuove norme per il settore energetico: “Un ulteriore pacchetto di misure confluirà nel 'decreto imprese'”. Infine, per la digitalizzazione delle gare pubbliche, il ministero guarda al “Business Wallet”, oltre a sostenere tre percorsi di registrazione per le IGP artigianali venete. (27 OTT – alp)
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