Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

INPS, ECCO ARIANNA
L’IA CHE AIUTA L’UTENTE

INPS, ECCO ARIANNA <BR> L’IA CHE AIUTA L’UTENTE

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) si doterà di un assistente digitale per seguire gli utenti in oltre 400 prestazioni. Il suo nome sarà Arianna, come la protagonista del mito di Teseo, poiché guiderà i cittadini all’interno dell’inestricabile labirinto della pubblica amministrazione. “Più personalizziamo la risposta ai bisogni e più le risposte diventano plurime”, ha spiegato ieri la direttrice generale dell’INPS, Valeria Vittimberga (NELLA FOTO), nel corso della presentazione del progetto presso la sede della Direzione generale. Per questo motivo è fondamentale “mettere ciascuno in condizioni di capire quali diritti ha e come esercitarli”. “Arianna”, infatti, è stata addestrata per dare risposte brevi e rivolgere domande semplici, così da comprendere chiaramente le esigenze dell’utente e fornirlo di una risposta personalizzata. Il presidente dell’Istituto, Gabriele Fava, ha posto poi l’attenzione sull’importanza della governance digitale, in quanto la decisione finale “deve rimanere in mano all’umano”. “La sfida di oggi non è adottare l’IA – ha affermato – ma costruire le condizioni affinché resti al servizio del cittadino”. A preoccupare, però, è la tutela della quantità indicibile di dati di competenza dell’Istituto, a proposito della quale è intervenuto il direttore centrale per la tecnologia, informatica e innovazione dell’INPS, Massimiliano D’Angelo, che per arginare ogni timore ha assicurato: “Il modello con il quale ‘Arianna’ è realizzato è un LLM standard, in quanto si tratta di informazioni note e pienamente disponibili, l’abbiamo poi reso compatibile ai guardrail dell’Istituto. Con ‘Arianna’, quindi, non c’è un problema di gestione del dato in termini di sicurezza”. Il sistema è già funzionante e pronto per essere inserito nel mercato, reduce da mesi di valutazione da parte di tecnici e informatici. Fava ha sottolineato che la nuova chatbot “ha completato con successo il 97% dei casi d’uso e risponde soltanto sulla base di fonti verificate”. È tutto predisposto, quindi, per il suo inserimento nel sistema dell’INPS, tra i primi enti pubblici a implementare un modello di intelligenza artificiale così avanzato ad ampio raggio. L’auspicio è che presto altre realtà pubbliche seguano il percorso tracciato dall’Istituto. Lo afferma convintamente il sottosegretario alla presidenza del Consiglio per l’innovazione digitale, Alessio Butti, che ha preso parte alla presentazione dell’assistente virtuale. “È l’obiettivo che tutta la pubblica amministrazione dovrebbe raggiungere: rendere trasparente le relazioni tra pubblica amministrazione e cittadino, accompagnandolo attraverso i servizi disponibili. Questo significa lavorare sul linguaggio, che spesso disorienta. In questo caso, INPS affianca e offre delle risposte”, ha dichiarato a margine dell’evento. Aggiungendo: “È fondamentale, inoltre, che l’INPS si sia assunto la responsabilità di comunicare con i cittadini in modo trasparente”, nel rispetto dell’art. 14 della legge n.132, che disciplina l’uso dell’IA nella pubblica amministrazione e che consente all’utente di risalire al responsabile, qualora il modello virtuale commetta un errore. (28 OTT - mvc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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