Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Montanari, ''rifacciamo
il mondo'' con l'arte

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

Montanari, ''rifacciamo <br> il mondo'' con l'arte

TOMASO MONTANARI, “RIFACCIAMO IL MONDO” CON L’ARTE

A cosa serve l’arte? Viene da chiederselo, pensando a come gli esseri umani siano capaci di fare la guerra e, allo stesso tempo, di creare capolavori. Eppure gli artisti, da sempre, guardano una realtà a volte ferita, ingiusta o terribile, e ne immaginano una diversa utilizzando forme e colori. E questa bellezza non appartiene solo a loro: come ci ricorda la nostra Costituzione, l’arte è di tutti. È il tuo strumento per esprimerti, il tuo diritto di ribellarti. Nelle pagine di “Rifacciamo il mondo. L’arte come liberazione (in uscita il 10 novembre per DeAgostini) 

Tomaso Montanari ti aiuta a scoprire i messaggi più rivoluzionari di opere da tutto il mondo: fra le macerie di Gaza, dove qualcuno ha usato le sue poche forze per realizzare un murale che mette in guardia dal cambiamento climatico, ai reperti nei musei che testimoniano l’uguaglianza dei popoli, al valore universale di Guernica. Che si tratti delle meraviglie del Partenone, del mistero della Gioconda o della vernice di una bomboletta sul cemento, ogni opera racconta il proprio tempo, ma soprattutto parla di chi l’ha creata. Uomini e donne che, nel corso della Storia, hanno continuato a dipingere, scolpire, costruire. Perché la bellezza non serve solo a essere contemplata. È un mezzo per urlare chi sei e che cosa desideri. Come l’Icaro di Matisse, l’arte ci fa sentire leggeri e liberi. Ci fa venire voglia di volare. E allora, la vera domanda è: che cosa puoi fare con quello che l’arte ti ha insegnato? Questo libro è un invito a te che leggi, ad alimentare la fiducia nel futuro e a lasciare un segno, come quello impresso millennio dopo millennio dalle mani sulle pareti delle grotte preistoriche, che ci uniscono a chi c’è stato e a chi verrà. Per rifare il mondo. E lasciarlo migliore di come lo hai trovato.

 

TOMASO MONTANARI è storico dell’arte, docente universitario e rettore dell’Università per Stranieri di Siena. Intellettuale tra i più noti in Italia, intreccia i suoi studi sul patrimonio culturale con l’impegno civico e politico. Con questo libro, passa il testimone ai ragazzi di oggi, cittadini di domani.


ANGELO DE LORENZI RACCONTA BARTALI, “L’UOMO E LO SPORTIVO”

L’Intramontabile, l’Uomo di ferro, Gino il Pio, Gino il Vecchio, Ginettaccio, e poi Gino il Giusto. Ogni soprannome ci consegna un frammento di Gino Bartali, ma nessuno da solo basta a raccontarlo: era un uomo troppo grande e troppo sfaccettato per stare in una sola definizione. Le Edizioni Ares presentano “Bartali. L’uomo e lo sportivo”, il libro in cui Angelo De Lorenzi unisce le vittorie in sella a una memoria più intima: porte spalancate nella notte, mani tese, solidarietà silenziosa e amicizia vera. Gesti rimasti per anni nell’ombra, perché così aveva voluto lui. Per molto tempo, nel racconto di tutti, Bartali è rimasto un po’ in secondo piano, oscurato dal grande alone epico del rivale di sempre, Fausto Coppi. Oggi i libri usciti sul campione toscano stanno restituendo una storia più ricca, piena di particolari inediti. Anniversari e ricorrenze hanno fatto nascere nell’autore il desiderio di ampliare la ricerca, attratto dalla statura morale del personaggio e da una maggiore completezza documentaria.

Nel momento più buio del Novecento, Bartali non ebbe paura di rischiare la vita per salvare centinaia di ebrei dalla persecuzione nazifascista, portando documenti falsi nascosti nella sua bicicletta. Un eroismo senza clamore, che nel 2013 gli è valso il titolo di Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem.

Il libro non evita le domande scomode. Affronta il dibattito sul ruolo di Bartali nella rete di salvataggio degli ebrei, prendendo le mosse dalla conferenza Il caso Bartali, tra mito e storia, tenutasi alla Comunità ebraica di Milano il 12 dicembre 2021. L’ultimo capitolo è dedicato alla memoria: dai musei e i libri, fino alle raffigurazioni e alle figurine e tutto ciò che continua a tenere vivo Bartali nell’immaginario contemporaneo.

Così, in tempi segnati da violenza e conflitti, la sua figura continua a parlarci come quella di un testimone silenzioso e di un ambasciatore di pace.


“IL LIBRAIO DI LUCCA” DI MASSIMILIANO NEPI

Il catalogo di NeP edizioni si arricchisce di un nuovo avvincente romanzo. “Il libraio di Lucca” di Massimiliano Naso è una vicenda dai contorni enigmatici, che si sviluppa tra libri antichi, segreti di famiglia e verità da svelare. Il protagonista è Andrea, uno psicologo milanese che, durante un soggiorno in Toscana con la compagna Laura, si imbatte in una libreria antiquaria. Qui conosce il libraio Filippo e incontra uno sconosciuto dall’accento straniero, lo sguardo penetrante e i modi tanto raffinati quanto sfuggenti. È Abel Sosa, misterioso collezionista d’arte argentino a Parigi. Poco dopo, lo strano personaggio ricompare a Milano, presentandosi nello studio di Andrea e fingendosi un paziente, ma gli eventi che seguono non fanno che gettare una luce ambigua sulla sua identità, sul suo passato e su un mistero attorno cui sembrano orbitare gli interessi di molte figure controverse. Andrea si ritroverà così coinvolto, suo malgrado, in una vicenda sempre più inquietante, una storia che sembra intrecciare esistenze lontane, interessi inconfessabili e verità rimaste nascoste troppo a lungo. A sostenerlo nella ricerca saranno anche gli amici Olmo e Matteo, in un’indagine che si muove fra Milano, Lucca e Parigi. L’autore costruisce una trama investigativa che si sviluppa attraverso incontri inattesi, indizi da interpretare e piste da ricostruire. La passione per i libri antichi diventa il punto di partenza di un racconto in cui nulla è come appare e anche chi si considera estraneo agli avvenimenti può ritrovarsi al centro di una rete pericolosa. Accanto alla suspense, il romanzo lascia spazio alle relazioni personali, alle fragilità dei protagonisti e alla complessità dei legami umani. La quotidianità di una città come Milano si alterna al fascino storico di Lucca, mentre la vicenda si allarga progressivamente, portando i personaggi oltre i confini delle loro abitudini e delle loro certezze. Un romanzo per chi ama il mistero, alla ricerca di una verità sempre più sfuggente, capace di mettere alla prova il senso stesso della realtà. Un’indagine che non è solo ricostruzione degli eventi ma anche un’amara riflessione sulla natura umana.


ALESSANDRO VANOLI RACCONTA LA STORIA DEL NATALE

C'era una volta il Natale. Anzi, c'è ancora: solo che c'è da così tanto tempo che non ne conosciamo più la storia. Sapremmo dire perché il Natale si celebra proprio il 25 dicembre? O cosa c'entrano Stonehenge, le feste di Dioniso e i regali dei Saturnali romani con il presepe e le luci sull'albero? Alessandro Vanoli in “Storia del Natale” (Laterza) ci propone di fare un lungo viaggio alla scoperta delle tante storie che hanno inventato il Natale: dalla Natività ai Magi, da San Nicola alla Befana, dal solstizio d'inverno a Babbo Natale. Una storia sorprendente e divertente, fatta di riti antichissimi e tradizioni di famiglia. Perché sotto le lucine c'è molto più di quanto immaginiamo. E fa ancora meraviglia.

Alessandro Vanoli ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l’Università di Bologna e l’Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni. Si è occupato prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare (2005), La Spagna delle tre culture (2006), La Sicilia musulmama (2012), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (2015), Storie di parole arabe (2016), Strade perdute. Storia mondiale del vecchio continente (2019) e con Amedeo Feniello Storia del mediterraneo in 20 oggetti (Laterza, 2020).

(© 9Colonne - citare la fonte)
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