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La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo in Canada

La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo in Canada

Toronto, Montreal e Ottawa: la seconda tappa della missione della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo dopo New York si è spostata in Canada. La promozione dei prodotti enogastronomici come espressione della cultura e del territorio, le opportunità di studio per i giovani, la collaborazione con scuole e centri di eccellenza e il rafforzamento delle relazioni con le comunità sono stati i temi centrali della tappa canadese della missione guidata dal presidente Matteo Daffadà, insieme alla sottosegretaria alla Presidenza della Regione Manuela Rontini e all’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi e a Paolo Benzi, Consultore e presidente dell’associazione Emilia-Romagna del Canada AERC. "Il Canada ci offre occasioni concrete per far conoscere l’Emilia-Romagna di oggi. Abbiamo incontrato associazioni, operatori economici, studenti e realtà formative con cui lavorare per trasformare queste relazioni in progetti e scambi duraturi. Le eccellenze enogastronomiche, in questo percorso, sono uno straordinario veicolo di cultura: raccontano la qualità delle nostre produzioni, il lavoro delle imprese e il legame con i territori", sottolinea Daffadà. A Toronto, la delegazione, ha incontrato la comunità emiliano-romagnola e conosciuto da vicino il lavoro dell’associazione Amarcord, presieduta da Corrado Olmi. Tra le iniziative presentate, il progetto Sharing Bread, sostenuto dalla Consulta, che unisce la promozione della tradizione del pane emiliano-romagnolo a iniziative di solidarietà. La visita al centro culturale italiano Villa Charitires, insieme al segretario di Amarcord Giampietro Nagliati Bravi, ha coinvolto le realtà che promuovono la lingua italiana, la cultura e le opportunità di formazione. Al confronto con CIBPA, Dante Alighieri e Centro Scuola e Cultura si è affiancato l’incontro con rappresentanti del mondo scolastico e associativo, per approfondire le possibilità di studio in Emilia-Romagna, le borse di studio e gli scambi tra Ontario e regione.
Al George Brown College di Toronto, che da oltre vent'anni collabora con la scuola di cucina Alma di Colorno, la delegazione ha partecipato a una masterclass condotta dallo chef di Casa Artusi, dedicata alle eccellenze agroalimentari regionali, alla qualità delle materie prime e al loro rapporto con la cultura e il territorio. Un’esperienza che ha portato la cucina emiliano-romagnola direttamente in un contesto formativo, coinvolgendo studenti e professionisti della ristorazione. A Montreal, il confronto si è concentrato sulle prospettive di promozione dei prodotti regionali sul mercato canadese. Importatori, distributori e ristoratori hanno riconosciuto la qualità delle produzioni DOP e IGP dell’Emilia-Romagna, evidenziando al tempo stesso la necessità di accompagnare il consumatore nella conoscenza delle caratteristiche, della storia e dell’artigianalità che distinguono queste eccellenze. La promozione delle eccellenze regionali è proseguita con un evento organizzato insieme alla Camera di commercio italiana in Canada, all’ITHQ e al Sofitel Montreal, dedicato ai prodotti DOP e IGP e alla cucina emiliano-romagnola. Significativo l’incontro con i consultori Paolo Benzi e Sabrina Venturelli nel quartiere italiano con i quali sono state messe le basi per i prossimi progetti da disegnare e sviluppare insieme. La delegazione con Benzi ha inoltre visitato il Centro Leonardo Da Vinci, importante polo culturale, sociale e sportivo sostenuto dalla comunità italo-canadese e dalla Fondazione Comunitaria Italo-Canadese del Quebec. «Abbiamo visto realtà che investono sulla formazione, sulla cultura e sulla qualità, creando occasioni di incontro tra mondi diversi. L’esperienza dell’ITHQ, con i suoi percorsi di studio e i tirocini nella nostra regione, è un esempio concreto di quello che possiamo sviluppare: portare i giovani a conoscere l’Emilia-Romagna attraverso la cucina, le imprese e le competenze», aggiunge Daffadà. La missione si è conclusa a Ottawa con l’incontro con l’associazione emiliana, presieduta da Larry Bertuzzi, e con il suo direttivo. L’incontro presso il ristorante Mamma Teresa, aperto nel 1970 da una famiglia arrivata dall’Appennino parmense, è stata anche l’occasione per programmare nuove attività e avviare il percorso verso il cinquantesimo anniversario dell’associazione, previsto nel 2029. (red – 5 nov)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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