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direttore Paolo Pagliaro

Teocoli a Roma in “Restyling Faccio Tutto”

Teatro
Dai palchi più prestigiosi agli spettacoli di provincia, lo "Speciale teatro" presenta ogni settimana le novità in cartellone in giro per l'Italia. Tra classici della commedia e della tragedia, opere, One man show, cabaret e "prime", le rappresentazioni teatrali vengono anticipate attraverso una descrizione sintetica dello spettacolo, della sua scenografia e dei suoi autori e interpreti, oltre a un piccolo vademecum con le date e gli orari.

Teocoli a Roma in “Restyling Faccio Tutto”

TEOCOLI IN “RESTYLING FACCIO TUTTO”

Il nuovo show di Teo Teocoli si chiama “Restyling Faccio Tutto”. E’ uno spettacolo ricco di gag e nuove trovate del comico, tre ore che racchiudono il meglio del repertorio dell’ artista: da  Caccamo a  Maldini passando per Celentano. Sold out le due settimane di repliche a Milano, così come a Genova e Torino: lo show  ha, infatti, conquistato tutte le città che ha “toccato” da Firenze a Lugano. E ora si prepara a fare tappa a Roma dove Teo Teocoli concluderà la sua tournèe teatrale. L’appuntamento è dal 27 al 31 dicembre all’Auditorium Conciliazione  dove è inoltre in programma un Capodanno speciale: una serata di divertimento e risate per attendere il nuovo anno insieme a Teo Teocoli. L’artista porta in scena il suo repertorio senza una scaletta ma affidandosi alle emozioni e all’ispirazione del momento. E’ un  “viaggio a ritroso” nella sua carriera di attore, cantante, ballerino: in una sola parola di “showman”. Immancabili i monologhi più divertenti che raccontano un passato che appartiene a tutti. Giocato su più registri, il “Teo Teocoli Show – Restyling Faccio Tutto” è la sintesi tra cabaret e varietà, con un repertorio irripetibile di gag, canzoni e storie con perifrasi esilaranti che rendono lo spettacolo una serata da ricordare. Sul palco ospiti a sorpresa e - alle spalle di Teo - la Doctor Beat Band. (red)

MUSICHE DI LAURA TRENT PER IL “LABIRINTI DEL MALE”

La cantautrice italo americana Laura Trent è l’autrice della colonna sonora di “Labirinti del Male”, spettacolo teatrale di Luciano Garofano contro la violenza sulle donne che andrà in scena domenica 19 gennaio al Teatro Delle Api di Porto Sant’Elpidio (Fermo). Nel corso dello spettacolo Laura Trent presenterà live la versione acustica del suo brano “Emily”, che racconta la storia di una donna spinta al suicidio dalla violenza subita da parte di un uomo. “Emily” -  singolo estratto dall’ultimo album di Laura Trent “All on board” -  è il tema principale della colonna sonora dello spettacolo della quale fanno parte  tra gli altri, anche i brani “Beyond” e “Madman”,  sempre estratti da “All on board”. “Sono onorata di partecipare come autrice e cantante a ‘Labirinti del Male’ – spiega Laura Trent – io e Luciano ci siamo conosciuti per caso, o per destino: i nostri due progetti erano paralleli e si sono incontrati per divenire più forti e per raggiungere così un pubblico più vasto. In questo spettacolo, che ha valore educativo, teatro e musica si fonderanno per uno scopo: sensibilizzare e combattere il grave crimine chiamato femminicidio”. “Labirinti del Male” è uno spettacolo didattico, una riflessione artistica sulla violenza contro le donne che intreccia musica, video e teatro. La pièce è stata scritta da Luciano Garofano e Giulietta Kelly con la sceneggiatura e la regia di Alessandro Molinari. Gli attori protagonisti sono Giorgia Ferrero ("La grande bellezza", “Amore che vieni, amore che vai”) e lo stesso Luciano Garofano che commenta, alla luce della propria esperienza come ex comandante dei RIS di Parma, i più recenti e interessanti casi di cronaca. (PO / red)

UN TUFFO NEGLI ANNI ’50 CON ATTILIO FONTANA

Attore, cantante e compositore italiano Attilio Fontana dal palco di Tale e Quale Show - il popolare talent  di Rai1 che nell’ultima e fortunata edizione lo ha visto protagonista  e vincitore - ci porta su un altro palco: quello del teatro.  Ancora una volta, infatti, a dimostrazione del suo talento, torna in scena al Teatro degli Audaci di Roma  con uno spettacolo singolare e frizzante. In scena fino al 22 dicembre, infatti,  Fontana ci porterà indietro nel tempo, negli anni Cinquanta. Racconterà, infatti, l’incredibile storia di due artisti: Joe Strimpelli & Gigi Vinile. La vicenda del duo è rivissuta sul palcoscenico da  Attilio Fontana e Emiliano Reggente (attore-autore di cinema e tv) e la straordinaria voce di Ilaria Porceddu.  Joe Strimpelli & Gigi Vinile sono stati due artisti all’avanguardia che, con il loro spiccato talento, avrebbero potuto lasciare un segno indelebile nella storia dello Show business mondiale ma di cui si sono perse le tracce a causa di insanabili incomprensioni tra i due. Ma non tutto è perduto. L’unica cosa che resta della loro memoria è il canovaccio di uno spettacolo mai andato in scena. Una sorta di “scaletta stregata” della loro “Serata Zero”, che inizia inesorabilmente ad impossessarsi dei due malcapitati Attilio Fontana ed Emiliano Reggente. Il moderno duo entra, perdendosi, in una dimensione senza tempo, animata da una polverosa band e inaspettati ospiti. Una dimensione in cui i due protagonisti saranno costretti a ripercorrere le eroiche gesta e le bizzarre dinamiche dei due showman e del loro mancato debutto. (PO / red)

CAPODANNO TRA MUSICA E CIRCO ALL’ARGOT STUDIO

Il capodanno è alle porte e al Teatro Argot Studio di Trastevere le porte sono sempre aperte. E’ da diversi anni ormai che la storica sala trasteverina dà il benvenuto al nuovo anno con un evento dai toni magici. Il 31 dicembre a partire dalle 19.30, il pubblico sarà accolto da artisti, clown, acrobati e cantanti: Emanuele Avallone, Valentina Musolino, Daniele Spadaro, Eugenio Di Vito serviranno un primo aperitivo di benvenuto per poi alle 20.30 accompagnare gli invitati ai tavoli e intrattenerli ancora con gli sfiziosi antipasti, dando luogo a una vera e propria rappresentazione tra teatro, circo e musica. A partire dalle 21 verrà servita la cena, accompagnata dallo spettacolo “Piatti forti”, ratatouille di canzoni e parole, di e con Tamara Bartolini e Michele Baronio. La cena, tra una vellutata al profumo di zafferano e un brasato alla birra, sarà accompagnata dalla musica dal vivo che proseguirà anche dopo mezzanotte.  

AL VITTORIA IN SCENA FEDERICO RAMPINI

Federico Rampini, scrittore, grande inviato in America e in Asia, reporter-nomade della globalizzazione, è anche un “affabulatore” di successo, le cui conferenze attirano da anni un folto pubblico nei teatri e nei festival quando torna per brevi puntate in Italia dalle sue esperienze in Cina, India, Stati Uniti. Al Teatro Vittoria di Roma, il 7 e 8 gennaio, Rampini propone una “performance” nuova, fra teatro e giornalismo, tra visione del futuro e racconto di terre lontane. Uno spettacolo-verità costruito con musiche e immagini. Il racconto parte dal grande Mito Americano, che Rampini rivisita in chiave autobiografica raccontando la sua “iniziazione” giovanile in California: la terra di tutte le rivoluzioni, sociali e tecnologiche, la culla dei grandi movimenti di rivolta e della società digitale, la società multietnica più compiuta ma anche un laboratorio politico per esperimenti conservatori che hanno segnato il capitalismo americano. Dai ricordi di vita sulla West Coast, tra la San Francisco Beat e la Silicon Valley di Steve Jobs, Rampini ripercorre il fascino del Secolo americano. Fino alla Grande Contrazione economica che lui ha vissuto nel cuore del capitalismo mondiale, la New York dei Padroni dell’Universo (Wall Street). E’ un declino irreversibile? O l’America sta per stupirci di nuovo, come altre volte nella sua storia? Ma se fosse una decadenza, la fine della Storia centrata sull’Occidente, stiamo per entrare nel Secolo Cinese? La narrazione di Rampini si sposta a Oriente, attinge ai suoi anni di vita in Cina, racconta una civiltà ancora misteriosa e arcana per noi. Mettendo in scena luoghi, personaggi, atmosfere, Rampini illustra la profonda diversità cinese. Arriva allo shock della “contaminazione”, l’irruzione della Cina al centro dell’economia globale, le sue aspirazioni a diventare potenza imperiale. Gli enigmi sono due. Perché abbiamo “tirato” la Cina dentro la globalizzazione, fino a diventarne le vittime? Dove ci porterà una superpotenza governata da poteri autoritari che tuttora calpestano i più elementari diritti umani? La performance si conclude tornando a noi. Se siamo la periferia di un Occidente in declino, che cosa significa per noi vivere in questo straordinario rovesciamento di mondi, questa rivoluzione dei rapporti di forza? Lo spettacolo si arricchisce di una dimensione politica, diventa atto di denuncia. Dove abbiamo sbagliato, quali errori delle nostre classi dirigenti stiamo scontando. Dal laboratorio americano, sempre ricco di sperimentazioni sociali e di nuovi trend, fino alle forze nascoste dell’Europa nordica, Rampini conclude su un messaggio di speranza: è anche un programma d’azione, un appello alla passione civile, alla riscoperta che la Storia siamo noi. Spettacolo in tre quadri, “Occidente Estremo, vi racconto il nostro futuro” è un originale mix di parole e musica. Le scelte musicali, da Gershwin a Ravel fino ad autori cinesi ignoti al nostro pubblico, sono della direttrice d’orchestra e pianista Gianna Fratta. (red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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