Montreal - Un omaggio al contributo femminile nella grafica e nella cultura visiva italiana: è questo il senso del progetto Pink, attraverso il quale sono state ricostruite e raccontate le figure e i contributi di progettiste grafiche attive in Italia tra gli anni Quaranta del Novecento e i giorni nostri. Un periodo caratterizzato da grandi cambiamenti per il contesto e la società italiana, e non solo: dal boom economico, con nuovi prodotti, abitudini e ritualità, all’epoca della transizione, con la pervasività del digitale, la crisi dei valori e le continue incertezze. La mostra, che sta facendo tappa in diverse città di tutto il mondo, verrà inaugurata all’Istituto italiano di cultura di Montreal il 24 settembre e sarà aperta al pubblico dal 25 settembre al 5 novembre. Nel giorno dell’inaugurazione, si terrà la conferenza di Alessandro Colizzi, professore associato presso il Politecnico di Milano, Dipartimento di design. Pink intende evidenziare il contributo femminile all’evoluzione e allo sviluppo della professione e della cultura visiva italiana; e, più in generale, quanto poco sia stato riconosciuto il loro lavoro nell’ideazione di immagini iconiche, in alcuni casi entrate nell’immaginario di milioni di persone. Interpreti come Anita Klinz (la prima art director italiana), Jeanne Michot Grignani, Brunetta Moretti Mateldi, Lora Lamm, Claudia Morgagni, Simonetta Ferrante o Adelaide Acerbi hanno contribuito al boom economico e all’affermazione del “Made in Italy”. Gli anni Settanta e Ottanta sono stati caratterizzati dall’impegno politico e dalla grafica di pubblica utilità, con personalità come Elisabetta Ognibene, Elena Green, Patrizia Pataccini o Michela Papadia. Gli anni Novanta e i Duemila, marcati dalla rivoluzione digitale e dalle nuove frontiere della comunicazione, vedono protagoniste figure come Ginette Caron, Cristina Chiappini, Claude Marzotto o Silvana Amato, prima donna italiana a entrare a far parte dell’AGI (ossia, Alliance Graphique Internationale, l’organizzazione internazionale che riunisce i più influenti graphic designer del mondo), e Laura Viale, con le sue copertine dei Millelire per Stampa Alternativa. Pink è il risultato di un progetto di ricerca e divulgazione sul contributo femminile al progetto grafico che Aiap, l’Associazione italiana design della comunicazione visiva, porta avanti da circa 20 anni. (9colonne)
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