Lugano - Il premio alla carriera al giornalista Marcello Foa e il trionfo dello scrittore e attore yemenita Vincent Lee hanno caratterizzato l'edizione 2026 dello Switzerland Literary Prize, il concorso letterario internazionale organizzato dall'Associazione Culturale Pegasus e ospitato al Teatro Art Lux di Massagno, a Lugano, gremito di pubblico per l'occasione. La manifestazione, nata per favorire l'incontro tra culture e lingue diverse attraverso la letteratura, ha riunito autori provenienti da numerosi Paesi, confermando la propria vocazione internazionale e il crescente prestigio nel panorama editoriale europeo. A presentare la serata il patron del premio Roberto Sarra.
Tra gli ospiti più attesi dell’appuntamento, che si è tenuto sabato 26 settembre, è stato il giornalista Marcello Foa, già presidente della Rai, ora fondatore di Liberti Media e già amministratore delegato del gruppo Corriere del Ticino. In un'epoca di conformismo dilagante, Foa, che ha la doppia cittadinanza italiana e svizzera, rappresenta una voce libera e autorevole come ha dimostrato nei diversi ruoli ricoperti: giornalista ovviamente, ma anche scrittore (è autore di quattro saggi e due romanzi di grande successo), docente universitario, nonché rivestendo ruoli dirigenziali di alto livello, a partire dal vertice della Rai e nelle vesti di consigliere di amministrazione della Treccani e attualmente del Teatro alla Scala. Dal 2025 dirige anche la collana “Scintille” per Guerrini e Associati. A conquistare il primo premio assoluto è stato invece Vincent Lee, scrittore e attore noto anche per la partecipazione a produzioni cinematografiche di successo, con il libro "Scars the World Can't See" (Le cicatrici che il mondo non vede), pubblicato da Europe Books e tradotto in diverse lingue. Sul podio anche Elisabetta Liguori, seconda classificata con "Il figlio ostinato", e Paola Scarsella, terza con "Il libero fluire della poesia". Numerosi i riconoscimenti assegnati nelle varie sezioni del concorso. Nella categoria poesia inedita il primo premio è andato a Giuseppe Modica con "Aromi", mentre nella narrativa inedita si è imposta Klaudia Muntean con "Ezun". Per la silloge poetica inedita ha ottenuto il primo posto Alma Saporito con "C'è sempre un rumore di fondo". Nella categoria romanzo e raccolta di racconti il premio principale è stato assegnato a Simone Bambi per "Antistoria di Napoleone". Nella sezione booktrailer e videopoesia ha prevalso Fabiola Angelina Caminos con "Si tu imagines", mentre il Premio Speciale Giovani Talenti è stato conferito a Emma Renzi per "Il ricordo". Particolarmente significativo il lavoro svolto dalla commissione tecnica, chiamata a valutare oltre 1.700 opere provenienti da diversi Paesi. La giuria è stata presieduta dalla giornalista e scrittrice Daniela Quieti, che ha coordinato il percorso di selezione delle opere finaliste. Tra i premi speciali, il Premio della Critica è stato assegnato a "La vita sa essere dolce" di Marinella Vitale, "Il mistero della contessa" di Gianni Ferrante, "Pardonne-le, il ne savait pas ce qu'il faisait" di Anna Di Campodarego, "Il teatro della gente" del tenore e scrittore Cristiano Cremonini e "Narci, ti amo" di Serena Fumara. Il Premio della Giuria è andato invece a "Sirente, sconosciuto stupore" di Massimo Santilli, "Psicoanalisi e infanzia" di Adelia Lucattini, "L'arte di capirSI" di Merial Harev, "La ultima estrella solitaria" di Enrique Álvarez González e Il futuro è Il Presente - I giovani visti con la lente della formazione professionale" di Daniele Marini. Nel corso della cerimonia sono stati inoltre assegnati il Premio Speciale per il Giornalismo Scientifico alla giornalista Marialuisa Roscino, e il Premio Speciale Arti Letterarie alla scrittrice Annella Prisco, componente della giuria del Premio Strega. (9colonne)
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