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direttore Paolo Pagliaro

"I DISABILI NON DIVENTINO DEI CITTADINI INVISIBILI"

“Il terreno su cui misurarsi è rappresentato dalle concrete politiche sociali che devono tradurre in realtà gli indirizzi di fondo. Gli ostacoli sono le risorse scarse e la disparità di trattamento, tra territori e ambienti diversi, tra Nord e Sud, tra piccoli e grandi centri, tra fasce di reddito. Il rischio, insomma, è di aggiungere disuguaglianze a disuguaglianze. Non possiamo permettere che i programmi di inclusione sociale siano compressi o vanificati. Non possiamo accettare che tanti diventino ‘cittadini invisibili’. E' un tema che ci riguarda tutti: istituzioni, corpi sociali, famiglie, singole persone”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, questa mattina durante la cerimonia al Quirinale in occasione della Giornata nazionale delle persone con disabilità intellettiva.

LA GIORNATA - Accendere i riflettori sulle condizioni di vita, le opportunità e i diritti, ma anche le discriminazioni, che riguardano nel nostro Paese oltre 2 milioni di persone, ancora troppo spesso relegate all’invisibilità, è l’obiettivo della Giornata, organizzata dalla stessa presidenza della Repubblica in collaborazione con le Federazioni Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap) e Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) di cui fanno parte Anmic, Anmil, Ens, Uici, Unms, Anglat, Arpa e con le Associazioni Anffas Onlus (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), Angsa Onlus (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) ed Aipd Onlus (Associazione Nazionale Persone Down), maggiormente rappresentative a livello nazionale delle disabilità intellettive.

CONTRO LE DISCRIMINAZIONI - Sono oltre 2 milioni le persone con disabilità intellettive in Italia e che, insieme alle loro famiglie, sperimentano situazioni di discriminazione, esclusione e deprivazione, attenuate quasi sempre solo grazie all’intervento delle famiglie e dei servizi che le famiglie auto-organizzandosi tentano, non senza crescenti difficoltà, di assicurare. Ciò pur in presenza di tante leggi - alcune tra le migliori a livello europeo e mondiale - tra cui senz’altro spicca la Legge n. 18 del 2009 che ha ratificato la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

LA CERIMONIA AL QUIRINALE - Sono stati chiamati a rappresentare le persone con disabilità intellettiva di tutta Italia, davanti al Capo dello Stato, in un evento trasmesso in diretta su Rai 1, condotto da Flavio Insinna, sia persone con disabilità che loro familiari in un susseguirsi di diverse testimonianze: una lavoratrice con la sindrome di down, un pianista con autismo, una famiglia, una giornalista e scrittrice, due giovani con disabilità intellettiva che hanno presentato la “Dichiarazione di Roma sulla promozione dell’auto-rappresentanza in Italia ed in Europa”. Prima dell’evento, una delegazione composta dai Presidenti Nazionali delle Organizzazioni coinvolte è stata ricevuta dal presidente Mattarella per rappresentare quali sono le principali criticità con cui le persone con disabilità ed i loro familiari quotidianamente convivono. Ma anche affermare che a condizioni idonee le persone con disabilità potrebbero essere compiutamente Cittadini delle e nelle proprie comunità. (Red – 30 mar)

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