Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

UCRAINA, PINOTTI:
SERVE PRUDENZA

UCRAINA, PINOTTI: <BR> SERVE PRUDENZA

“Se da un lato capisco e approvo l'attivismo del presidente Macron, dall'altro intravedo un modus operandi che non favorisce l'immagine di un'Europa che si muove in modo coeso. Perché se agisci per conto dell'Europa la devi consultare, devi aver ricevuto un mandato. Per questo penso che la prudenza del governo sia condivisibile. Io non avrei risposto in maniera diversa”. Da ex ministro della Difesa, Roberta Pinotti, intervistata da Il Foglio, giudica corretto l'atteggiamento dell'esecutivo che, a proposito della proposta francese di inviare contingenti militari europei in Ucraina per una missione di peacekeeping collegata agli accordi di pace, ha chiesto che l'iniziativa venga ricompresa sotto una missione dell'Onu. Senza fughe in avanti. “Non siamo ancora arrivati a un accordo di pace”, analizza Pinotti, ministro durante i governi Renzi e Gentiloni, oggi senza ruoli di direzione ma sempre iscritta al Pd. “La pace in questo momento è solo annunciata. Quindi capisco che Salvini, filoputiniano e vicino a Trump, dica di no principalmente a fini strumentali per differenziarsi dalla sua maggioranza. Ma fa bene il governo a sostenere che prima di decidere, bisogna capire nello specifico, nel dettaglio, di che operazione si tratta. Sapendo che se nella missione Unifil, che controlla un lembo di terra molto piccolo come la Blue line tra Israele e Libano, sono impiegati poco più di 10 mila soldati, in Ucraina potrebbero essere molti di più, e con regole d'ingaggio ben precise”. (26 FEB / deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)