La politica dei dazi è sbagliata, ma visto che è stato Donald Trump a cominciare, l’Unione Europea sa come rispondere e risponderà. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, nel suo speech al Parlamento Europeo usa parole chiare: "Quando il sogno di un'Europa unita è iniziato, era basato su un'idea semplice: creare un unico mercato, abbattere le barriere e ridurre i dazi. Questo ci ha reso forti. Abbiamo costruito connessioni che credevamo indistruttibili. Il commercio non ha portato solo prosperità, ma anche un'idea di vita condivisa. Ecco perché tanti europei si sentono profondamente scoraggiati dagli annunci degli Stati Uniti”. La risposta però non mancherà: “Voglio essere chiara: l'Europa non ha iniziato questo confronto. Lo riteniamo sbagliato. Tuttavia, abbiamo tutto il necessario per proteggere i nostri cittadini e la nostra prosperità. Abbiamo il più grande mercato unico del mondo. Abbiamo la forza per negoziare e il potere di reagire. E il popolo europeo deve sapere: difenderemo sempre i nostri interessi e i nostri valori”. La presidente della Commissione ha poi illustrato la strategia dell'Unione per contrastare il protezionismo americano, basata su tre pilastri: apertura ai negoziati, diversificazione del commercio e rafforzamento del mercato unico europeo. "La nostra risposta immediata è unità e determinazione. Ho già contattato i nostri capi di Stato e di governo per coordinare i prossimi passi. Il nostro obiettivo è una soluzione negoziata, ma se necessario proteggeremo i nostri interessi, il nostro popolo e le nostre aziende”.
Von der Leyen ha poi sottolineato la necessità di diversificare i partner commerciali dell'Unione Europea: "Abbiamo già accordi commerciali con 76 paesi e stiamo ampliando questa rete. Abbiamo concluso accordi con Mercosur, Messico e Svizzera, e stiamo negoziando con India, Indonesia e Thailandia. Questa settimana sarò in Asia Centrale per il primo vertice UE-Centro Asia. Il nostro messaggio è chiaro: l'Europa è affidabile, prevedibile e aperta a un commercio equo." Infine, la presidente della Commissione ha ribadito l'importanza di completare il mercato unico: "Dobbiamo abbattere le barriere interne che frenano le nostre imprese. Mario Draghi ha ragione quando dice: 'Le alte barriere interne danneggiano la crescita più di qualsiasi tariffa'. Il mercato unico è stato creato per eliminare i dazi tra i nostri paesi e facilitare il commercio. Oggi deve essere più semplice per le PMI vendere i loro prodotti in tutta l'UE senza doverli etichettare diversamente per ogni paese. Deve essere più facile per i professionisti lavorare oltre i confini nazionali. Deve essere più agevole per le aziende tecnologiche lanciare nuovi servizi in tutta Europa senza dover affrontare 27 diverse procedure burocratiche”.
(PO / Sis)
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