Si aprirà domani, nella città di Paraná, provincia di Entre Ríos, il 10º Congresso della Federación de Asociaciones Piemontesas en Argentina (FAPA), che riunisce i delegati della maggior parte della comunità piemontese del paese. “Alla vigilia dell’inizio del Congresso, abbiamo già superato le 200 iscrizioni, quindi credo che le aspettative siano più che soddisfatte”, spiega a 9Colonne la professoressa Laura Moro, fondatrice della Familia Piemontesa di Paraná e membro del Comitato degli Italiani all’Estero (Comites) di Rosario. “Questo venerdì il municipio di Paraná offrirà ai partecipanti una serie di attività turistiche e ricreative. La città è stata molto generosa nella collaborazione”. La giornata principale sarà sabato. “Dopo la cerimonia di apertura, si svolgeranno tre conferenze, con la partecipazione del presidente della FAPA, Hernán Trossero, che presenterà l’intensa relazione tra l’organizzazione e la Regione Piemonte. A seguire, il professor Italo Cassina illustrerà un rapporto sulle origini piemontesi della cittadina di Rafaela. Infine, l’Associazione delle Donne Piemontesi terrà una conferenza in occasione del ventesimo anniversario del gruppo”. I lavori si terranno nella Sala Mayo, concessa dal municipio per l’evento e situata sulle rive del fiume Paraná. Il congresso ospiterà anche l’assemblea annuale dell’Associazione delle Donne Piemontesi, il primo incontro della Gioventù Argentina-a Piemontèisa (GAP) e la prima riunione dei piemontesi insigniti del premio FAPA, destinato ai membri della comunità distintisi in vari campi.
“Quest’ultima è una riunione particolarmente sentita, perché, oltre a raccontare le proprie esperienze come membri di spicco della comunità, invitiamo i partecipanti a riflettere sul messaggio da lasciare ai giovani, per garantire la continuità dei valori e delle tradizioni piemontesi in Argentina”, sottolinea Moro. Durante l’ultima serata del Congresso verrà inoltre rivelato il nome dei vincitori del Premio Piemontese 2025. La FAPA terrà la sua assemblea annuale, alla quale parteciperanno i delegati delle diverse associazioni nazionali. L’incontro sarà aperto anche alle organizzazioni che non fanno parte della federazione, e che però non avranno diritto di voto. La chiusura del Congresso sarà all’insegna della musica, con l’esibizione di quattro cori. “L’ultima esibizione sarà quella del coro giovanile Vecchie canzoni, giovani cuori, della scuola corale Mario Monti, frutto di un progetto approvato e finanziato dalla Regione Piemonte, che interpreta canzoni tradizionali piemontesi”, precisa Moro. “Questo Congresso dimostra che la comunità piemontese in Argentina è molto numerosa, viva e attiva. Si realizzano numerose iniziative, tra cui spicca l’insegnamento del piemontese attraverso corsi online, in collaborazione con l’Università di Villa María. In tutte le associazioni abbiamo cori, gruppi di ballo tradizionale e molto altro. Il mantenimento della tradizione per noi non è solo uno sguardo al passato, ma anche un forte interesse per il presente. Le associazioni lavorano a stretto contatto con la Regione, stabilendo accordi commerciali, borse di studio e collaborazioni culturali”, conclude Moro. (fel - 3 apr)
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