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direttore Paolo Pagliaro

'Leadership, Followership' di Maria Fiorella Rotolo

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

'Leadership, Followership' di Maria Fiorella Rotolo

“Leadership, Followership. Quando la pratica filosofica ispira nuovi significati” è il nuovo libro firmato da Maria Fiorella Rotolo. Scopo di questo libro - edito da Mimesis - è proporre diversi spunti di osservazione su argomenti legati alla leadership e shakerarli con l’intenzione di riflettere sui temi della crescita personale da prospettive inusuali. Viviamo un’epoca in cui le società sono sì connesse, ma complesse e spesso drammaticamente confuse. I cambiamenti avvengono in modo veloce e repentino creando oggettive difficoltà nel comprendere i significati che la realtà assume. Gli spazi di azione, relazione, decisione hanno linguaggi e input creativi nuovi, che non possono però prescindere dalla centralità della persona e dalla sua capacità di immaginare e creare. Queste pagine propongono una riflessione sulla leadership, la followership e le sue declinazioni e peculiarità – visto che tanto se ne parla ma pochi ne conoscono la natura e le dinamiche sociali – per poi esplorare diversi territori del coaching e del counseling adottando contesti e riferimenti legati al mondo dell’arte, della creatività, della filosofia e della letteratura. Maria Fiorella Rotolo è laureata in Filosofia e Storia presso la Sapienza Università di Roma. Ha lavorato per circa quindici anni in multinazionali di risorse umane ricoprendo vari ruoli. Ha vissuto in periodi diversi negli Stati Uniti durante una collaborazione post universitaria alla Columbia University di New York. Nel 2012 ha pubblicato il primo romanzo, Il silenzio su se stessi. Nel maggio 2022 è stata inserita da “influence digest” nella lista dei venti coach più influenti di Roma. Attualmente lavora come formatrice per diverse aziende. (PO Gil)

 “IL BIMBO DEL CARILLON”, IL ROMANZO AUTOBIOGRAFICO DI FRANCO MUSSIDA 

È in libreria e negli store digitali “IL BIMBO DEL CARILLON”, il romanzo autobiografico di FRANCO MUSSIDA edito da Salani Editore (Salani Le Stanze – 400 pagine – 20,00 euro). Franco Mussida presenterà il suo nuovo libro in una serie di incontri ed eventi: domani, venerdì 4 aprile, a MANTOVA presso il Ristorante Letterario Giallo Zucca (Corte dei Sogliari, 4 – inizio evento ore 20.15 – prenotazione obbligatoria telefonando al 335 6869686), sabato 5 aprile a CERNUSCO SUL NAVIGLIO (Milano) presso Bottega del Libro (Via Giovanni Bourdillon, 11 – inizio evento ore 11.30), lo stesso giorno a SALÒ (Brescia) presso la Biblioteca Salò (via Leonesio, 4 – inizio evento ore 17.00), il 14 aprile a SERMONETA (Latina) presso l’Auditorium del plesso “Doganella di Ninfa” dell’Istituto Comprensivo “Lelia Caetani” (via Le Pastine, 114 – inizio evento ore 10.00), il 26 aprile a SANREMO (Imperia) presso il Club Tenco (pizza Cesare Battisti, 33 – inizio evento ore 16.00) in occasione del Festival della Parole Reloaded e il 3 maggio a TAGLIOLO MONFERRATO (Alessandria) presso il Salone Comunale (via Roma - inizio evento ore 16.30). Franco Mussida, attraverso un romanzo autobiografico, racconta per la prima volta la sua vita: la chitarra come strumento che apre mondi, la scrittura, i brani, i cambiamenti generazionali, gli incontri con artisti e musicisti straordinari, l’esperienza umanistica e artistica che ha dato vita ad un gruppo leggendario come la PFM. Un vissuto che lo ha portato a scoprire la Musica come un telescopio che illumina l’anima della gente, fino a portarla in luoghi dove lavora per rendere migliori persone in difficoltà. Una vita alla costante ricerca di sé, una vita vissuta in Musica e di Musica. Un omaggio sincero alla Musica come linguaggio universale, specchio dell’anima e strumento di indagine per conoscere se stessi. «Questo libro racconta le esperienze di un bimbo che scoperto un Carillon sceglie le orecchie per orientare la sua vita – dichiara Franco Mussida – L’idea è nata d’istinto nel 2012, l’anno in cui iniziai a scrivere degli effetti della Musica sulla struttura emotiva della gente. Volevo osservare l’evoluzione di un rapporto con i suoni che fin da piccolo mi si sprigionavano dentro dicendomi che custodivo un altro pianeta. Ho sempre associato la Musica alla Natura, così per unire i nodi del filo rosso del Karma e viaggiare con l’occhio del ricordo, ho scelto come luogo un’oasi, quella di Ninfa, nella pianura Pontina. E lì, ripensare alla Musica come l’unica gioia capace di far felice la mia famiglia. Il libro si lega alla generazione che intuì il vero potere del mondo del suono: quello che unisce, che ci rende consapevoli di possedere un secondo Cuore, quello che ospita la circolazione dei desideri e delle pulsioni che spingono all’azione. Si diceva che la Musica avrebbe cambiato il mondo. La sua natura non verbale può cambiare l’uomo, eccome può cambiarlo, per questo rimango ancora di questo parere». Alla fine degli anni Quaranta, nella periferia di Milano, un bambino gattona sul pavimento attirato da un oggetto sconosciuto. Si tratta di una scatola di legno che libera nell’aria una serie di suoni cristallini, gioiosi. Con i suoi occhi grandi, illuminati di tenera ingenuità, il bambino insegue quella sorgente di magia, sentendo esplodere nel cuore un’emozione nuova e travolgente. Non lo sa ancora, ma ha appena incontrato quella che per tutta la vita sarà la sua compagna fedele, la Musica. Molto tempo dopo, quel Bimbo ormai più che settantenne sale in macchina per un viaggio in solitaria verso l’Oasi di Ninfa, nella pianura Pontina, un luogo speciale dove scavare dentro di sé e trasformare in Musica intuizioni, immagini, frammenti di memoria. È l’inizio di un percorso spirituale sulle tracce di un ragazzo schivo che negli anni Sessanta/Settanta si trova a calcare i palcoscenici di mezzo mondo, di un compositore e chitarrista formidabile che fonda, con un gruppo di altri visionari, la PFM, pietra miliare del rock progressivo italiano. Un maestro che ha messo la propria arte al servizio dei giovani allievi della sua Scuola di Musica, il CPM Music Institute, e di migliaia di persone in comunità e istituti di pena. Un uomo mai stanco di indagare il Suono come strumento per conoscere la propria anima. Con innata schiettezza e con l’imprevedibile creatività che è il suo marchio di fabbrica, Franco Mussida con questa sua nuova opera, in maniera sincera e aperta, risale all’origine del suo amore per la Musica, quella misteriosa grammatica universale che ci permette di entrare in contatto con la poesia del mondo.

L’AUTORE Franco Mussida (Milano, 1947) è musicista, compositore, pittore e scultore. Un ricercatore sugli effetti della Musica sull’individuo. Ha elaborato un suo specifico Codice Musicale che ha aperto nuove strade per l’uso sociale e umanistico della Musica. È uno dei fondatori della PFM, la Premiata Forneria Marconi, della quale ha firmato molti dei più grandi successi tra cui “Impressioni di Settembre”, un brano mitico e nel Cuore di tanti italiani. È fondatore e presidente del CPM Music Institute di Milano, dal 1984 un modello per la formazione musicale. Dal 1987 tiene laboratori musicali in comunità e in istituti di pena. Ha pubblicato diversi saggi sui poteri del suono e della Musica, tra gli altri “Il Pianeta della Musica” edito da Salani oggi alla sua quarta edizione.

 

IL LORO GRIDO È LA MIA VOCE. POESIE DA GAZA

L’8 aprile uscirà in libreria Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza, una raccolta di trentadue poesie di autori palestinesi, in gran parte scritte a Gaza dopo il 7 ottobre 2023. Con la prefazione di Ilan Pappé e interventi di Susan Abulhawa e Chris Hedges. Per ogni copia venduta 5 euro a EMERGENCY.  La poesia come atto di resistenza. La forza delle parole come tentativo di salvezza. È questo il senso più profondo delle trentadue poesie di autori palestinesi raccolte in questo volume, in gran parte scritte a Gaza dopo il 7 ottobre 2023, nella tragedia della guerra in Palestina, in condizioni di estrema precarietà: poco prima di essere uccisi dai bombardamenti, come ultima preghiera o testamento poetico (Abu Nada, Alareer), mentre si è costretti ad abbandonare la propria casa per fuggire (al-Ghazali), oppure da una tenda, in un campo profughi dove si muore di freddo e di bombe (Elqedra). Come evidenzia lo storico israeliano Ilan Pappé nella prefazione, «scrivere poesia durante un genocidio dimostra ancora una volta il ruolo cruciale che la poesia svolge nella resistenza e nella resilienza palestinesi. La consapevolezza con cui questi giovani poeti affrontano la possibilità di morire ogni ora eguaglia la loro umanità, che rimane intatta anche se circondati da una carneficina e da una distruzione di inimmaginabile portata». Queste poesie, osserva Pappé, «sono a volte dirette, altre volte metaforiche, estremamente concise o leggermente tortuose, ma è impossibile non cogliere il grido di protesta per la vita e la rassegnazione alla morte, inscritte in una cartografia disastrosa che Israele ha tracciato sul terreno». «Ma questa raccolta non è solo un lamento», nota il traduttore Nabil Bey Salameh. «È un invito a vedere, a sentire, a vivere. Le poesie qui tradotte portano con sé il suono delle strade di Gaza, il fruscio delle foglie che resistono al vento, il pianto dei bambini e il canto degli ulivi. Sono una testimonianza di vita, un atto di amore verso una terra che non smette di sognare la libertà. In un mondo che spesso preferisce voltare lo sguardo, queste poesie si ergono come fari, illuminando ciò che rimane nascosto». Perché la scrittura, come ricordava Edward Said, è «l’ultima resistenza che abbiamo contro le pratiche disumane e le ingiustizie che sfigurano la storia dell’umanità».

 

“LITHIUM 24” DI FABIO IULIANO

 

“Lithium 24”, il nuovo libro di Fabio Iuliano, esce a quasi due anni di distanza da “Oceans” (Radici Edizioni), un racconto che aveva trasportato il lettore nelle vicende personali e intime di un protagonista tormentato e agitato dalle burrascose onde della vita.  “Lithium 24” racconta uno spaccato della vita di Simone, giovane giornalista e musicista che vive e lavora a Parigi. L’autore concentra la narrazione in 24 ore, in cui si susseguono incontri, ricordi, passioni e imprevisti vissuti vigorosamente e istintivamente dal protagonista. Simone si ritrova rinchiuso in un ospedale psichiatrico sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio, e un buco nella memoria lo costringe a ripercorrere i passi e le circostanze delle ultime 24 ore che lo hanno condotto in quel luogo.  Iuliano sceglie come ambientazione la Parigi del 2002, una città stravolta da un clima di paura a causa della minaccia del terrorismo e che riflette il senso di smarrimento avvertito dall’umanità intera in un periodo storico caratterizzato dal sospetto e dall’ansia. Simone si muove all’interno della città con impazienza e velocità in preda a paranoie e dubbi esistenziali, guardando a ogni contatto umano al di fuori dell’ordinario con diffidenza e paura, temendo continuamente di essere bersaglio del prossimo e sabotando le sue scelte di vita quotidiane.  Attraverso una narrazione veloce e caotica che ricorda la frenesia di una composizione rock’n’roll, Iuliano racconta del viaggio del protagonista a ritroso nel tempo per cercare una spiegazione alle sue azioni e, al tempo stesso, afferrare il significato dei suoi pensieri. Simone si perde tra le strade sconosciute della città così come nel cammino della sua vita, a dimostrazione che per procedere alla ricerca di sé stessi occorre fare i conti con le proprie suggestioni e insicurezze.  Il fil rouge che lega il racconto e l’esperienza del protagonista è il continuo riferimento al rock’n’roll: citazioni musicali e motivetti canticchiati scandiscono i tempi della narrazione, divenendo il simbolo del ritmo dilaniato e tumultuoso della storia di Simone. Il libro si chiude con un codice QR per ascoltare “Paris Lithium”, la playlist creata dall’autore per completare la lettura con un’esperienza musicale e immersiva. “Lithium 24” di Fabio Iuliano è disponibile dal 4 aprile.

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