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direttore Paolo Pagliaro

EMERGENZA MYANMAR,
MSF: LUNGA E INTENSA

EMERGENZA MYANMAR, <BR> MSF: LUNGA E INTENSA

In Myanmar, dove i team di Medici Senza Frontiere (MSF) sono in azione a Mandalay, il sistema sanitario è stato gravemente compromesso dal terremoto. Le sale operatorie degli ospedali, essenziali per interventi chirurgici e parti cesarei, ancora non sono funzionanti e MSF sta fornendo supporto per rafforzarne le capacità. È quanto fa sapere MSF in una nota. Secondo Adrian Guadarrama, responsabile programmi MSF per il Myanmar: "Ci stiamo preparando per quella che sembra sarà un'emergenza lunga e intensa. Il sistema sanitario è stato gravemente colpito su più livelli, specialmente per quanto riguarda le cure secondarie. Gli ospedali, comprese le sale operatorie, non sono funzionanti, non solo per gli interventi chirurgici d'urgenza ma anche per procedure essenziali come i parti cesarei. I team di MSF stanno fornendo supporto per rafforzare la capacità dei servizi sanitari secondari. Allo stesso tempo, l'assistenza sanitaria di base rimane essenziale in questo contesto, per garantire accesso continuo ai farmaci essenziali per le malattie non trasmissibili, come il diabete e l'ipertensione. Siamo anche preoccupati per il danno psicologico sulle comunità colpite, molte delle quali stanno vivendo stress e traumi acuti a seguito del terremoto e delle continue scosse di assestamento. Per supportare la popolazione, i team di MSF stanno conducendo formazioni su come offrire assistenza di primo soccorso psicologico, come parte integrante della risposta alle emergenze. Una priorità fondamentale per MSF in Myanmar è lavorare insieme con la comunità locale e contribuire a rafforzare le loro capacità per garantire un impatto significativo e duraturo sulla salute e il benessere delle persone colpite". (5 APR - gci)

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