di Paolo Pagliaro
Trovare un senso a quanto accade negli Stati Uniti, valutare il rischio di un contagio globale e soprattutto mettere a fuoco risposte e antidoti è l’obiettivo della tre giorni organizzata dal Forum disuguaglianze e diversità, che da domani a domenica riunisce nel Palazzo Ducale di Genova relatori provenienti da diversi paesi per discutere delle prove a cui la democrazia è sottoposta nel mondo.
La sintesi di ciò che sta accadendo negli Stati Uniti dopo un anno di nuova presidenza Trump è – secondo il forum – la seguente: una sempre più frequente invocazione di “poteri emergenziali”; il continuo ricorso agli “ordini dell’esecutivo”; la punizione inflitta a chiunque si opponga, utilizzando lo Stato come strumento di intimidazione - fiscale, normativa, repressiva - e di garanzia di impunità per teppisti che agiscono nell’interesse dell’esecutivo; il tentativo di politicizzare l’esercito; l’ostentazione dell’odio, presentato come liberazione dall’ipocrisia e usato per esibire impunità.
E’ diventato esplicito obiettivo della Casa Bianca anche quello di modificare gli equilibri politici interni alle nazioni europee a favore delle forze di destra a essa omogenee nel disegno autoritario. Il tutto aggravato dalla dimensione delle disuguaglianze, stante anche l’assenza, negli Stati Uniti, di un welfare universale; dalla diffusione dell’uso delle armi e dell’opposizione violenta allo Stato; dallo spazio che la Costituzione offre all’ assoggettamento della pubblica amministrazione al potere esecutivo del Presidente; dal livello di influenza economica, culturale e politica raggiunto da un ristretto gruppo di oligarchi.
La domanda è se tutto questo rischia di essere esportato anche da noi. Titolo della tre giorni, curata da Fabrizio Barca e Luca Borzani: democrazia alla prova.




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