Cartagena de Indias e il Governo italiano hanno ratificato un accordo di cooperazione internazionale da 3 milioni di euro per la valorizzazione del patrimonio culturale e storico del centro della città, con interventi sulle muraglie e baluardi storici dell’antica fortificazione dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. L’accordo è stato consolidato in un incontro a cui hanno partecipato il sindaco Dumek Turbay e l’ambasciatore d’Italia in Colombia, Giancarlo Maria Curcio, insieme al Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) Bogotá, Mario Beccia. La donazione dell’Italia, tramite l'AICS, è la più significativa finora ricevuta da Cartagena per la preservazione del patrimonio, la promozione del turismo sostenibile e il rafforzamento dell’economia locale. Il progetto, a cui partecipa anche il Politecnico di Torino e già approvato nel dicembre scorso, prevede una serie di interventi di restauro e protezione dei luoghi principali del Centro Storico, tra cui la Cattedrale di Santa Catalina de Alejandría, la Murallita del Diablo, l'Espigón de La Tenaza e i baluardi di San Ignacio e San Francisco Javier, con la realizzazione di percorsi pedonali e passerelle patrimoniali che collegano tratti delle fortificazioni per favorire l’accesso ai visitatori e residenti. Secondo quanto illustrato dagli organizzatori, i lavori includeranno recupero di beni emblematici, adeguamento di spazi pubblici e interventi di manutenzione per esaltare il valore storico dell’insieme fortificato costruito in origine dall’ingegnere italiano Gian Battista Antonelli nel Seicento. “L’Italia vuole così rafforzare il proprio impegno in Colombia e, in particolare, a Cartagena, dando nuova vita alle sue iconiche opere architettoniche e puntando sul turismo sostenibile e comunitario”, ha sottolineato l’Ambasciatore Curcio in un comunicato ufficiale. Il piano di cooperazione comprende anche una componente di formazione e sviluppo comunitario, con l’obiettivo di qualificare operatori turistici e figure legate alla gestione del patrimonio e del turismo attraverso partnership con istituzioni tecniche e accademiche internazionali. In particolare, il progetto prevede attività di formazione per 3.600 persone nei settori del turismo, della storia locale e della valorizzazione culturale. Il progetto attende ora la definizione delle specifiche tecniche e l’avvio delle fasi operative, partendo dalla realizzazione dei rilievi architettonici e dei progetti preliminari per i diversi elementi del centro storico. (fel - 27 gen)
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