Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

A BULBARELLI IL RACCONTO
CHIUSURA OLIMPIADI

A BULBARELLI IL RACCONTO<Br>CHIUSURA OLIMPIADI

Sarà Auro Bulbarelli a raccontare su Rai la cerimonia conclusiva delle Olimpiadi invernali Olimpiadi Milano-Cortina 2026, in programma domenica 22 febbraio all’Arena di Verona. Una scelta che segna un ritorno di scena: al giornalista era stato inizialmente affidato il commento della cerimonia d’apertura, incarico poi saltato dopo l’anticipazione a sorpresa sull’apparizione a sorpresa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dopo quell’episodio, il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca aveva deciso di mettersi personalmente al microfono per la telecronaca inaugurale, scelta che ha innescato un’ondata di polemiche interne ed esterne all’azienda. Ora la tv pubblica corre ai ripari, “ripescando” Bulbarelli per l’evento finale. Al suo fianco ci saranno lo scrittore Fabio Genovesi e il soprano Cecilia Gasdia, sovrintendente dell’Arena. La decisione viene definita “inevitabile” dal comitato di redazione di Rai Sport, che ha ritirato le firme fino al termine dei Giochi e chiede ora una presa di posizione netta da parte dell’azienda. In caso contrario, è pronta la proclamazione di tre giorni di sciopero al termine delle Olimpiadi. Il clima resta teso, anche perché all’orizzonte ci sono le Paralimpiadi e i Mondiali di calcio. Il cdr parla della necessità di “scelte radicali” per restituire “credibilità e prestigio” alla testata. Tradotto: l’aspettativa diffusa è che Petrecca si dimetta o venga rimosso al termine dei Giochi.   

Costi e influencer nel mirino 

Le critiche al direttore non si limitano alla gestione della telecronaca. La redazione ha sollevato dubbi sull’aumento dei costi per collaborazioni esterne – saliti nel 2025 da 1,7 a 2,3 milioni di euro – a fronte di un taglio sui commenti degli eventi. Contestata anche la scelta di affidare conduzioni e inviati a influencer che poi utilizzerebbero il marchio Rai sui propri canali social. Il segretario dell’Usigrai, Daniele Macheda, chiede che l’azienda “si assuma la responsabilità di quanto accaduto”, giudicando insufficiente la posizione dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi, che dopo un incontro con Petrecca ha invitato sia il direttore sia il cdr a un’assunzione di responsabilità condivisa. 

 I possibili scenari 

 Tra i nomi più accreditati per la successione circola quello del vicedirettore vicario Marco Lollobrigida, considerato una figura di continuità e mediazione. Più di rottura sarebbe invece l’ipotesi Marco Franzelli, volto storico del Tg1 e di Rai Sport, visto come soluzione ponte in vista del pensionamento autunnale. Petrecca potrebbe essere temporaneamente “messo a disposizione”, anche per evitare un effetto domino su altre direzioni in una fase già delicata. Sullo sfondo pesa infatti l’incognita della riforma della governance Rai, attesa in Senato a marzo, che potrebbe portare a una decadenza anticipata dell’attuale consiglio di amministrazione, già privo di un presidente dall’inizio del mandato. (sem) 

(© 9Colonne - citare la fonte)