Al via oggi la ricorrenza del Ramadan nei paesi della regione del Golfo e nella maggior parte delle nazioni musulmane, fatta eccezione per alcuni territori come l'Iran dove avrà inizio domani. Il mese sacro per l'Islam, che vede centinaia di milioni di fedeli in tutto il mondo praticare il digiuno dall'aurora fino al calar del sole, comincia abitualmente nel momento in cui viene avvistata la prima falce di luna crescente. Il Ramadan rappresenta uno dei cinque pilastri fondamentali della fede islamica e richiede ai credenti di rinunciare, durante le ore di luce, all'assunzione di cibo e bevande, oltre che al fumo e ai rapporti sessuali, per favorire la purificazione e la riflessione spirituale. Oltre all'astinenza, i musulmani sono caldamente esortati a praticare la carità e a sostenere i meno abbienti attraverso l'elemosina. Un percorso di crescita interiore che culmina con la festa dell'Eid al-Fitr, prevista tra il 19 e il 21 marzo, a seconda dell'effettivo avvistamento della luna crescente che segna la fine del mese di digiuno. In Italia, la ricorrenza dovrebbe iniziare ufficialmente verso il tramonto di giovedì 19 marzo e concludersi al calar del sole di venerdì 20 marzo. La festività, che letteralmente significa "festa della rottura del digiuno", è un momento di gioia e ringraziamento in cui le famiglie si riuniscono per preghiere speciali, pasti conviviali e atti di carità. Poiché il calendario islamico è basato sul ciclo lunare, la data precisa viene confermata solo a ridosso dell'evento dalle autorità religiose locali, come la Grande Moschea di Roma per quanto riguarda il territorio italiano. La variabilità di uno o due giorni tra i diversi Paesi dipende dunque dalla posizione geografica e dal momento in cui il nuovo spicchio di luna diventa visibile nel cielo notturno. In occasione dell’evento la Farnesina ha espresso i propri auspici per un "sereno Ramadan alle comunità musulmane in Italia e nel mondo". (18 feb - red)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione