Emilia-Romagna e Francia si incontrano a Parigi per rafforzare i legami tra le comunità e la Regione. Il presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Matteo Daffadà sarà da domani, venerdì 13 marzo, a Parigi dove incontrerà Jacopo Albergoni, console generale italiano, Maria Chiara Prodi, segretario generale Cgie e direttrice della Maison d’Italie e Oleg Sisi, presidente del Comites Parigi. "Questa missione a Parigi ha per me un significato particolare. Incontrerò due storiche associazioni di italiani in Francia, le nostre istituzioni più significative e Maria Chiara Prodi alla Maison d’Italie della Cité internationale universitaire: un luogo simbolico che accoglie studenti e giovani ricercatori da tutto il mondo e che rappresenta bene la migrazione del terzo millennio. Saranno momenti preziosi per rinsaldare legami e radici, ma anche per leggere insieme il presente. Oggi le nostre comunità all’estero sono attraversate da nuove traiettorie: ricerca, studio, scambio, cultura, università, lavoro di qualità. È lì che si stanno formando le connessioni più vive tra l’Italia e l’Europa", spiega Daffadà, per il quale "gli incontri che faremo non sono semplici tappe istituzionali: sono occasioni di ascolto concreto e di relazione autentica, da cui far nascere idee e collaborazioni. È proprio da questo dialogo diretto che vogliamo costruire il nuovo della Consulta: uno spazio sempre più flessibile, dinamico, capace di interpretare i cambiamenti e di accompagnare con intelligenza le nuove mobilità italiane nel mondo". Il programma prevede una serie di appuntamenti istituzionali nella mattinata di sabato con un gruppo di imprenditori di origine emiliano-romagnola che vivono in Francia per poi terminare in serata con un momento di festa. L’appuntamento, a Nogent-sur-Marne (Ile de France), organizzato da As.Pa.Pi (Association de Parme et de Plaisance en France) sarà animato dall’esibizione di un gruppo di musica popolare della tradizione piacentina e prevede uno stand per la degustazione dei prodotti tipici dell’alta val d’Arda. Si tratta della tappa conclusiva di “ERoots: turismo, emigrazione e folklore”, il progetto sostenuto dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo che si è svolto lo scorso autunno in collaborazione con il Comune di Vernasca per valorizzare le tradizioni locali, a partire da quelle enogastronomiche. (red - 12 mar)
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