di Paolo Pagliaro
Il Villaggio Olimpico di Milano è destinato a diventare lo studentato più grande d'Italia con 1.700 posti letto. Scrive Avvenire che circa 500 posti saranno riservati ai figli di medici, dentisti, avvocati, consulenti del lavoro, ingegneri e architetti. Questo perché le casse previdenziali dei loro genitori hanno cofinanziato la costruzione del complesso e ora raccolgono i frutti dell’investimento.
Stessa cosa accade a Napoli, dove una quota della nuova residenza universitaria sarà riservata ai figli di farmacisti e veterinari, che godranno di condizioni economiche più vantaggiose e di corsie preferenziali rispetto agli altri studenti. Tutto regolare, ma tutto mortificante.
In Italia per ogni professionista con cassa previdenziale dedicata, ci sono dodici lavoratori dipendenti – operai, impiegati, insegnanti, infermieri, commessi, camionisti, magazzinieri, rider. Il sistema non prevede però un’"Inarcassa degli operai". una "Cassa forense dei magazzinieri" o un fondo per rider – spesso studenti universitari – addetti alla consegna delle pizze. Non ci sono adeguati correttivi e dunque il nostro Paese resta quello con la mobilità sociale tra le più basse d'Europa, un Paese in cui – come dimostrò tempo fa uno studio della Banca d’Italia - ciascuno resta quello che nasce.





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