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Aprile dolce dormire… i consigli per un sonno rigenerante

Secondo il Journal of Clinical Sleep Medicine una dieta ricca di grassi saturi e zuccheri è associata a un sonno più frammentato, con conseguenze sulla salute fisica e mentale


Non solo riposo, il sonno è una fase fondamentale per riparare tessuti e cellule, riattivare i muscoli, rafforzare il sistema immunitario e proteggere il cuore e la sua qualità ha conseguenze decisive sulla salute fisica e mentale. Una scarsa qualità del sonno è stata infatti associata a diverse patologie croniche, tra cui obesità, malattie metaboliche, cardiovascolari e ipertensione. È dunque un pilastro fondamentale per il nostro benessere, ma è anche tra i più delicati, specie per chi conduce una vita sedentaria, fatta di ritmi frenetici e con lunghe ore davanti agli schermi. Ci sono, però, una serie di buone abitudini che si possono adottare e altrettante che è bene evitare per favorire un riposo notturno rigenerante.
Alimentazione
Ad esempio, nel 2016 il Journal of Clinical Sleep Medicine ha evidenziato come una dieta ricca di grassi saturi e zuccheri sia associata a un sonno più leggero e frammentato. Al contrario un maggiore apporto di fibre favorisce un riposo più profondo e continuativo. Infatti, durante la giornata, l’organismo produce sostanze fondamentali per regolare il ritmo sonno-veglia. Tra queste, un ruolo chiave è svolto dal triptofano, un aminoacido presente in alimenti comuni come cereali integrali, legumi, latticini e frutta secca. Questi stessi alimenti contengono inoltre magnesio, un minerale che ha un ruolo importante nel favorire il rilassamento neuromuscolare, specie se associato a una dieta che sia il più possibile vegetale, ricca di antiossidanti.
La cena
Un momento chiave è certamente rappresentato dalla cena, proprio perché solitamente consumata nelle ore precedenti il sonno. È importante, dunque, che questa non sia troppo abbondante, coprendo non più di un terzo del fabbisogno calorico giornaliero: da evitare quindi quelle colazioni frettolose, con “giusto un caffè”, e pranzi frugali davanti al PC per poi riversare l’appetito sulla cena. È importante inoltre cercare di cenare non troppo tardi e non troppo vicino all’orario in cui ci si mette a letto, per evitare che la digestione possa interferire con i meccanismi dell’addormentamento. In questo senso, può essere utile anche una breve passeggiata dopo mangiato. Del tutto sconsigliato, invece, saltare la cena, perché la fame può disturbare il sonno e alterare l’equilibrio ormonale.

(© 9Colonne - citare la fonte)
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