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Italia-Argentina, a Buenos Aires omaggio a Eugenia Sacerdote de Lustig

Italia-Argentina, a Buenos Aires omaggio a Eugenia Sacerdote de Lustig

Si è svolto il 7 maggio scorso presso l’Istituto Oncologico “Ángel Roffo” di Buenos Aires un omaggio alla Dott.ssa Eugenia Sacerdote de Lustig, promosso dalla Lega delle Donne Italo-Argentine con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Argentina. L’iniziativa ha previsto la collocazione di una targa commemorativa nel luogo in cui la scienziata sviluppò gran parte della sua attività, alla presenza di rappresentanti istituzionali, accademici e familiari. “La Dott.ssa Eugenia Sacerdote de Lustig fu una medica e scienziata italiana che sviluppò gran parte della sua carriera in Argentina”, ha spiegato a 9Colonne Irma Rizzuti, presidente della Lega. “Lavorò nell’Istituto Oncologico Ángel Roffo, nell’Istituto Malbrán, fu docente presso l’Università di Buenos Aires e ricercatrice del CONICET. Fu una pioniera nello studio delle cellule in vitro e fu colei che introdusse il vaccino contro la poliomielite in Argentina”. La figura di Sacerdote de Lustig è considerata oggi un punto di riferimento per la comunità italo-argentina e, in particolare, per le donne. “Rappresenta un simbolo di resilienza, passione e superamento. La sua storia riflette la forza dell’immigrazione italiana e la capacità di aprire cammini in contesti in cui le donne avevano un posto limitato, specialmente negli ambiti scientifici e professionali”, ha affermato Rizzuti, sottolineando come il suo percorso unisca dimensione scientifica e storia migratoria. L’omaggio si inserisce poi in una riflessione più ampia sul ruolo delle donne di origine italiana nella società argentina, di cui la Lega delle Donne Italo-Argentine oggi è principale portabandiera: “la sua figura risulta fondamentale per le donne italo-argentine perché incarna il superamento delle barriere di genere, l’impegno per la conoscenza e la salute pubblica, l’integrazione tra due identità culturali”, ha spiegato la presidente, evidenziando anche i valori trasmessi dalla sua esperienza, tra cui “la cultura del lavoro, lo sforzo, la solidarietà e il senso comunitario”. Accanto al ricordo della scienziata, Rizzuti ha richiamato il contributo collettivo delle donne italiane e italo-argentine: “dal contributo delle donne italiane alla società argentina si può recuperare, principalmente, il loro coraggio nello sfidare limiti e costruire spazi in ambiti sociali, culturali, scientifici e professionali. Molte di loro furono protagoniste silenziose della crescita umana e sociale dell’Argentina”. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri la moglie dell'Ambasciatore d'Italia a Buenos Aires, Martina Maione Nicoletti, la discendente della professoressa Sacerdote de Lustig, Livia Lustig, il decano della Facoltà di Medicina dell’UBA Luis Ignacio Brusco, il medico ed ex senatore italiano per la circoscrizione estero, Claudio Zin, e la direttrice dell’Istituto Roxana Del Águila, Stella Maris Ranuncolo. La presidente ha concluso declinando l'eredità di Sacerdote de Lustig in una prospettiva educativa e culturale più ampia: “Il suo lascito costituisce un esempio di sensibilità umanista e di partecipazione attiva nella costruzione di una società più giusta e inclusiva. La sua vita dimostra che le donne possono diventare protagoniste della storia e segnare una differenza significativa nel paese che le ha accolte”. Da qui, ha aggiunto, “si manifesta persino il desiderio che la sua traiettoria e il suo contributo facciano parte, in un futuro vicino, del curriculum educativo argentino e italiano”. (red - 19 mag)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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