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direttore Paolo Pagliaro

Contro l’esproprio
delle preferenze

Contro l’esproprio <br> delle preferenze

di Paolo Pagliaro

51% di no contro il 35% di si: non piace agli italiani la nuova legge elettorale proposta dal centrodestra che sta per approdare in Parlamento e che prevede un sistema proporzionale, senza preferenze e con un forte premio di maggioranza alla coalizione vincente. Ma, come vedremo, ci sono anche aspetti della riforma che gli elettori – interpellati da Demopolis per Otto e Mezzo - apprezzano.
Il 52% boccia la prevista eliminazione dell’attuale quota di collegi maggioritari uninominali, con cui si si è eletto in passato circa un quarto dei parlamentari. Viene accolto invece con favore il premio per la coalizione vincente con più del 42%, alla quale verrebbe attribuito un “bonus” di 70 deputati e 35 senatori. In questo caso è favorevole il 44% degli italiani, contrario il 40.
Il sondaggio di Demopolis rivela anche che al 53% degli italiani piace l’obbligo per le coalizioni di indicare il nome del candidato Premier prima del voto, al momento del deposito di liste e programmi. Un bel problema soprattutto per il campo largo. Ma ancor più ampio, del 68%, è il fronte di chi è contrario alle liste bloccate che non prevedono preferenze e con i candidati scelti di fatto dalle segreterie dei partiti nelle diverse circoscrizioni. L’impossibilità di poter esprimere una preferenza su deputati e senatori è bocciata dagli elettori di tutti i partiti, esclusi quelli del generale Vannacci, che delegano volentieri la scelta al leader.

(© 9Colonne - citare la fonte)
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